mercoledì 29 maggio 2013

A l'hôpital quand même

Una parte dei miei amici era al corrente della sorpresa di cui sotto. Una di loro, in verità, ha anche rischiato di mandarmi a monte i piani dichiarando in presenza di P.A. : "vabbè, lo so che tu non ci sei il prossimo week-end." Dopo la sorpresa ho raccontato a suo marito - uomo di una simpatia rara per essere francese - l'esito della cosa.

- Allora, com'è andato il week-end?
- Benissimo, sorpresa riuscita perfettamente!
- Ma non gli avevi detto proprio niente? Neanche la sera prima?
- Eh no, se no che sorpresa sarebbe stata? Meno male che non è cardiopatico, altrimenti il compleanno l'avremmo passato all'ospedale!
- Ma come hai fatto? Sei andata a casa sua?
- Si', sono andata da lui.
- E se lo trovavi con l'amante?
- Impossibile. Lui è mio!
- Avreste passato lo stesso il compleanno all'ospedale!
- No, no. L'avrei finito sul posto*.
- Mia moglie ti manda a dire che sei anche più violenta di lei.

Embè, vi ho mai detto di essere per la non-violenza???

*Tentativo maldestro di tradurre : Je l'aurais achevé sur place.

lunedì 27 maggio 2013

La notte dei musei

Una volta scoperto che il compleanno di P.A. cadeva il lunedi' di Pentecoste - férié, sul laicissimo calendario francese -, formichina ha ben pensato di ingegnarsi per rendere speciale il compleanno di P.A., che non ama festeggiare il suo compleanno.
Prima mossa, complice il sito di isiget, l'acquisto di un bell'Orly-Napoli per il sabato mattina. Poi, l'elaborazione del piano. Per dimostrare a se stessa che feisbuc puo' avere anche un'utilità, formichina ha contattato un collega di P.A. (scavalcando bellamente tutte le gerarchie di gradi e compagnia bella) per far ottenere a P.A. i turni che voleva lei, in modo da passare quanto più tempo possibile con P.A. Poi ha dimostrato a se stessa di essere anche un'ottima attrice, raccontando a P.A. un sacco di bugie ai fini della sorpresa dell'anno.

Telefonata del venerdi' sera (formichina è seduta nella sua cucina): 
- Amore, ma cosa stai facendo?
- Mi sto facendo i biscotti per la colazione, mi è venuta voglia...
- Uh, saranno sicuramente buonissimi! Ma poi li farai anche a me?
- Ma certo, amore, te li faccio assaggiare presto!
- Domani cosa fai?
- Domattina vado in biblioteca, penso di tornare a casa nel primo pomeriggio e poi di sera faccio la notte dei musei coi ragazzi.
- Ah bene, e cosa andate a vedere?
- Ci sono varie proposte, so per certo che l'appuntamento è alle 19. Senti, a proposito, visto che faro' tardi, non è che invece di domani sera ci possiamo sentire domani pomeriggio? Sarai a casa?
- Sisi', non c'è problema!

Telefonata del sabato mattina (formichina è sull'Orlybus):
- Buongiorno cuore mio, come va?
- Tutto bene, aspetto la metro per andare in biblioteca... Tu come stai? Come procede il lavoro?
-Va tutto bene, grazie.
- A che ora finisci?
- Alle 14.
- Va bene. Ora devo salutarti che arriva la metro. Ci sentiamo più tardi?
- Va bene, buona giornata!

In realtà formichina temeva che da un momento all'altro potesse partire la vocina imberbe: "Benvenuuuti a booordo della navetta Ooorlybus", rovinandole cosi' la sorpresa studiata nei minimi dettagli.
E qualche ora dopo, finalmente a Napoli. Con il supporto di Zorrino, paziente autista aeroporto-casa e casa-Napoli, formichina telefona finalmente a P.A.

Telefonata del sabato pomeriggio (formichina è per strada, a pochi metri da P.A.):
- Amore, ma dove sei? Per strada?
- Sisi', sto andando al Monoprix, ché mi sono accorta che mi mancano alcune cose per domani... Com'è andata al lavoro?
- Tutto bene, ora sono un po' a casa, mi riposo ché poi lavoro stanotte...
- Ah, lavori stanotte??? (vocina interna: yes yes yes, ancora meglio del previsto, grazie colleghi di P.A.!)
- Eh si', sono all'infortunistica stradale...
- Ah, capisco.... Ma è pericoloso?
(Intanto, formichina ha trovato accostato il portone del palazzo di P.A. e sale i 5 piani cercando di non far trapelare niente. Formichina, mezza morta per il caldo e per lo sforzo, è davanti alla porta di casa di P.A.)
- No, pericoloso no, ma sai, è sabato notte...
- Ah, senti, hai già preso il caffè?
- No, non ancora.
- Non è che me ne prepari uno?
- (ride) Vuoi un caffè?
- Si', voglio un caffè!
(Formichina suona il campanello. Niente)
- Va bene.
(Formichina suona il campanello una seconda volta, più a lungo. Niente)
- Si', ma adesso vieni ad aprirmi???

Formichina riattacca, ma aspetta ancora 3 minuti buoni come una deficiente davanti alla porta coi suoi biscotti in mano. Finalmente P.A., vedendo che formichina non richiama, va ad aprire, in evidente stato confusionale.
- Non ci credo... non è vero... Tu sei una pazza!!!

P.A. ha ripetuto questa frase buona parte del pomeriggio. Si è fatto una doccia, è andato con formichina ad omaggiare il Marchesino e, una volta recuperato lo scooter, è riuscito a far fare a formichina pure la notte dei musei, portandola al museo di san Martino. E due giorni dopo le ha detto di aver passato il più bel compleanno della sua vita.

giovedì 16 maggio 2013

Fenomenologia della Skoda

La Schwester sta facendo il suo solito tirocinio annuale alla scuola elementare, nelle nebbie del Nord Italia. Ha ritrovato una classe che aveva già avuto l'anno scorso, con una maestra a quanto pare fantastica che si chiama Renza. Tra gli alunni di Renza c'è un bambino speciale, si chiama Artur, ha 7 anni ed è un po' italiano, un po' rumeno e un po' russo. E' un bambino speciale, non tanto perché muove male la parte sinistra del corpo in seguito a un intervento subito da piccolo, quanto per la sua intelligenza e la sua sensibilità. Artur parla italiano, rumeno e russo, canta, suona, va in piscina.
E ieri si è confidato con la Schwester:
"Adesso te lo diciamo: io e Agata siamo fidanzati dalla prima, stiamo assieme già da due anni e lei mi ama. A 20 anni ci sposiamo, compriamo una Skoda e facciamo 12 figli."

Forse tra una ventina d'anni ci troveremo a premiare i pubblicitari della Skoda per aver contribuito alla crescita demografica in Italia. Nel frattempo... piccoli principi azzurri crescono.

giovedì 9 maggio 2013

Ma cosa voglio di più?

Ieri sera, a letto dopo una luuunga giornata in cucina, pensavo che questa settimana mi sta regalando grasse soddisfazioni:
- 2 giorni festivi (ieri per l'armistizio, oggi per il giovedi' dell'Ascensione);
- è morto andreotti;
- lo psiconano è stato condannato a 4 anni (soli, ma è un buon inizio... magistratura, ricordati che "we have a dream!");
- è nato il Marchesino, figlio di carissimi amici; 
- P. A.* a Parigi per 4 giorni.

Forse sarebbe il caso di tentare la fortuna a Euromillion, visto che sta girata dal verso giusto. Se tra un mese non avrete ancora avuto mie notizie, né da queste né da altre fonti, non chiamate "Chi l'ha visto?".

* P. A. : acronimo per "Principe Azzurro". Sono una disgraziata, lo so, non vi avevo detto niente, ma prometto che ve ne parlero' se non vincero' a Euromillion, appunto. Baci!