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sabato 20 agosto 2016

Sempre quel quadernino a fiori

La studentessa del quadernino a fiori è ricomparsa, ieri, via mail, continuando ad espormi i suoi dubbi circa l'eventualità di cambiare lingua e di quanto la scelta fosse difficile. Le ho risposto con un pezzo di Castaneda, senza aggiungere nulla. Mi ha risposto con una mail fitta fitta, in stile stream of consciousness, come se stesse parlando a una nuova amica che le fa subito sangue. Ne riporto la parte finale:

"Insomma professoressa io non volevo che mi venisse fuori un poema del genere ma se mi metto a scrivere non smetto più. Prenderò una decisione in merito, presto, tardi o troppo tardi che sia, sbaglierò o farò giusto, non si può sapere. Una cosa è certa, affronterò il tutto sempre con la solita curiosità di vedere se ho fatto bene o male (sono molto critica verso me stessa) in base a come proseguo il mio percorso e a quello che mi aspetta nella vita, e imparerò sempre e comunque qualcosa di nuovo. Cercherò di prendere anche questo con lo spirito che mi contraddistingue, ovvero quello di sfruttare ogni minuto e ogni occasione della vita, visto che non mi toglie mai dalla testa nessuno che qua è tutto troppo breve e che bisogna “massimizzare ogni profitto”.
Sicuramente mi permetterò di venirla a trovare a ricevimento non appena mi sarà possibile, per chiederle mille altre cose e soddisfare un po’ la mia sete di conoscenza e la mia infinita curiosità, visto che tutti giorni ho un dubbio nuovo in testa ma senza nessuno con cui poter parlare e da cui ricavare una risposta.

La ringrazio ancora per le bellissime frasi e mi auguro di non averla fatta addormentare con quest’oceano di parole.
Buon fine settimana, a presto, S."

No, bellina, non mi hai fatto addormentare: tu mi hai fatto commuovere come una scema. 
Guarda un po' se devo perdere la reputazione a causa di un quadernino a fiori...

lunedì 9 marzo 2015

Recalé!

Sabato mattina, secondo appello della sessione invernale di esami. Sono arrivata direttamente da Pisa la sera prima. Fa freddo, è umido e vuole piovere. Vorrei essere a casa mia, al calduccio, a fare colazione con P.A. E invece no. Vabbè. Speriamo almeno di ricevere qualche soddisfazione.

Primo anno. Arriva questo ragazzo che è un perfetto bimbominkia: capelli alla bimbominkia, maglietta con zip laterale alla bimbominkia, attillatissimo come un vero bimbominkia. E l'apparecchio ai denti.
Gli faccio qualche domanda, più o meno riesce a rispondere. Certo, mezza frase la dico io, ma poi riesce a continuare. Arriviamo a:

- Qu'est-ce que c'est la métonymie?
- La métonymie exprime un rapport de contiguïté.
- Je vous ai demandé ce que c'est, pas ce qu'elle exprime. Pourriez-vous me donner une définition de la métonymie?
- Euh…
- … Qu'est-ce que c'est la métonymie?
- …. (i suoi occhi esprimono il vuoto).
- (cambio lingua) Che cos'è la metonimia? Ha studiato letteratura italiana a scuola?
- Sì.
- Ha mai fatto un'analisi testuale?
- Sì.
- Bene. E cosa si cerca nei testi?
- …
- Le figure…
- Ah sì, le figure retoriche.
- Bene. Quindi, cos'è la metonimia?
- Una figura retorica.
- Oh! Bene. Et vous disiez, elle exprime…
- Un rapport de contiguïté. (fa esempio dal libro)
- Bien. Et qu'est-ce que c'est la synecdoque?
- … (di nuovo il vuoto).
- Che cos'è la sineddoche?
- Non lo so.
- Ma come non lo sa, di cosa stiamo parlando?
- Non lo so.

Passi che al primo anno il francese non lo parli bene. Passi che ti vesti e ti pettini come un bimbominkia. Passi pure che mezzo esame me lo faccio io perché vai in palla e ti sei dimenticato di svegliare il neurone. Ma tutte queste cose insieme no, proprio no. Con l'aggravante che è pure sabato. (E' il primo che boccio all'orale. La cosa è anche abbastanza desolante. Ma c'è un limite a tutto.)

giovedì 19 giugno 2014

Penalizzata

Martedì mattina, apro la mia casella di posta e trovo la seguente mail di una studentessa (che si lamenta perché non ha superato lo scritto e tenta di impietosirmi con la storia dell'ultimo esame):

"Però essendo l'ultimo scritto io sono stata penalizzata dalla grammatica, perché se non ci fosse stato questo malinteso e se in grammatica avrei avuto un buon punteggio, possibilmente potevo raggiungere la soglia per poter fare l' orale, (in pratica mi sto giocando la laurea)"

La studentessa intendeva la prova di grammatica, ma a  me in realtà pare che l'unica vera penalizzata sia la Grammatica… A volte vorrei lasciare l'università e andare ad insegnare alle elementari o alle medie, almeno sono ancora in tempo per salvarli.