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martedì 29 marzo 2011

Si' vabbuo'

"Noi tutti siamo impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura." 
(Voltaire)

Si' vabbuo': è stata la prima cosa che ho detto ieri, quando ho ritrovato questa frase, girovagando di blog in blog. E c'hai ragione pure tu, caro Voltaire. Ma vedi, pure se credo molto nel perdono, nel suo potere catartico e compagnia bella, per me in questo momento questa frase è difficile da portare a casa.  Perché penso che ogni tanto uno debba sentirsi in diritto di puntare i piedi e stare sulle sue, se è ferito e amareggiato e chi sta dall'altra parte del vetro manco si preoccupa di indagare. Perché "perdonare" non è passarci sopra e fare finta di niente, ma è un venirsi incontro, almeno per me. E dico "si' vabbuo'" perché ho come l'impressione che quando sono io a sbagliare sia sempre tutto cosi' grave e difficile da accettare, e quando invece sono gli altri a farlo con me sia comunque almeno un po' colpa mia e della mia supposta "ipersensibilità".
Certo che a volte è proprio difficile stare al mondo...