BnF, con un amico alla macchinetta del caffè:
- Ma pure tu sei in cotutela?
- No, la mia è più una codirezione.
- Ah, con quale università?
- Con l'ENS*.
- Quand même!
- Perché dici comunque?
- Eh? Non ho detto comunque...
- Ma sì, hai detto quand même...Non vuol dire comunque?
- Sì, quando lo usi all'interno della frase. Puoi usarlo però anche come esclamazione, del tipo: "però!"...
- Cioè, mi stai dicendo che posso usarlo anche per dire "mecojoni!"?
- Esatto, proprio così.
Se casomai un giorno dovessi trovarmi a insegnare francese in una scuola o un'università romana, avrò un problema in meno.
*ENS: École Normale Supérieure
mercoledì 28 novembre 2012
sabato 24 novembre 2012
Mancanze
"Ciao,
so che non sta bene dirtelo, ma mi manchi sempre...
spero che tu stia bene. Buon pomeriggio, baci. Bjs "
(segue firma, nell'eventualità che il numero non sia più in rubrica)
"Ah, la noia... da secoli motore di grandi storie d'amore" (cit.)
so che non sta bene dirtelo, ma mi manchi sempre...
spero che tu stia bene. Buon pomeriggio, baci. Bjs "
(segue firma, nell'eventualità che il numero non sia più in rubrica)
"Credo che l'unica cosa che ti manchi davvero sia
un cervello che funziona bene. Fatti vedere da uno bravo,
ti puo' fare solo bene.
Sono desolata all'apprendere che ti annoi, ma non
ci posso proprio fare niente. Lasciami in pace, vuoi?"
"Ah, la noia... da secoli motore di grandi storie d'amore" (cit.)
martedì 13 novembre 2012
Formichina sostiene The AirFood Project... fallo anche tu!
Oggi vi parlo di una cosa che mi sta molto a cuore, che credo ci tocchi un po' tutti da vicino, in quanto cittadini europei innanzitutto.
Non so se siete a conoscenza del Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti: è un programma che permette a numerose associazioni (tra cui i Restos du cœur, ma anche la Caritas e molte altre) di sfamare ogni anno circa 18 milioni di persone in Europa. E' un programma basato sulle eccedenze alimentari delle industrie, che vengono "stoccate" dall'Unione Europea e distribuite tra le varie associazioni. Bene, siccome il programma ha i suoi costi e i tempi non sono floridi, l'Europa sta vagliando l'ipotesi di non mantenere più la politica attuale e di mandare al macero le eccedenze alimentari, soluzione che per quanto terribile, risulta più economica. Il voto è previsto il 23 novembre prossimo, cioè tra 10 giorni.
E' nato perciò un progetto (The AirFoodProject), sostenuto da varie associazioni, che vorrebbe fare pressione sulla delicata decisione o quantomeno informare il più gran numero di persone possibile. Troverete sul sito www.theairfoodproject.com il video con la descrizione del progetto, una petizione da firmare (sezione 2) e i vari video che singoli o associazioni hanno preparato per perorare la causa di AirFood (tra cui c'è anche quello che abbiamo girato alla Péniche). Se non capite il francese, il sito è disponibile anche in inglese o in tedesco. Se volete, potete fare copia-incolla di questo post e metterlo sul vostro blog, su feisbuc, twitter o dove vi pare a voi.
E' un piccolo aiuto, ma che puo' fare tanto! Ricordate: tra un anno, 18 milioni di persone in Europa non faranno finta di mangiare da piatti vuoti... non ci sarà niente nei loro piatti.
Non so se siete a conoscenza del Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti: è un programma che permette a numerose associazioni (tra cui i Restos du cœur, ma anche la Caritas e molte altre) di sfamare ogni anno circa 18 milioni di persone in Europa. E' un programma basato sulle eccedenze alimentari delle industrie, che vengono "stoccate" dall'Unione Europea e distribuite tra le varie associazioni. Bene, siccome il programma ha i suoi costi e i tempi non sono floridi, l'Europa sta vagliando l'ipotesi di non mantenere più la politica attuale e di mandare al macero le eccedenze alimentari, soluzione che per quanto terribile, risulta più economica. Il voto è previsto il 23 novembre prossimo, cioè tra 10 giorni.
E' nato perciò un progetto (The AirFoodProject), sostenuto da varie associazioni, che vorrebbe fare pressione sulla delicata decisione o quantomeno informare il più gran numero di persone possibile. Troverete sul sito www.theairfoodproject.com il video con la descrizione del progetto, una petizione da firmare (sezione 2) e i vari video che singoli o associazioni hanno preparato per perorare la causa di AirFood (tra cui c'è anche quello che abbiamo girato alla Péniche). Se non capite il francese, il sito è disponibile anche in inglese o in tedesco. Se volete, potete fare copia-incolla di questo post e metterlo sul vostro blog, su feisbuc, twitter o dove vi pare a voi.
E' un piccolo aiuto, ma che puo' fare tanto! Ricordate: tra un anno, 18 milioni di persone in Europa non faranno finta di mangiare da piatti vuoti... non ci sarà niente nei loro piatti.
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venerdì 9 novembre 2012
Sport per poveri e pigri in quel del formicaio
La
vita a Parigi costicchia un bel po’, non è una novità. Una cosa che costa
davvero molto rispetto all’Italia (almeno, rispetto a quell’Italia a cui ero
abitutata io, col mio fantastico corso di yoga Dozen a Pisa, due lezioni a
settimana per soli 35 euri mensili) è fare sport. Andare in palestra è un lusso,
si riesce a risparmiare qualcosina solo prendendo un abbonamento annuale... il
pacco però è che devi versare la quota tutta d’un botto. Il prezzo medio di una
tessera di 10 ingressi varia tra i 130 e i 180 euro, per darvi un’idea. Quand’ero
una dottoranda ricca, ne avevo addirittura comprata una a 185 euri in un centro
di discipline olistiche non lontano da Opéra, andavo a farci pilates. Poi per
lungo tempo mi sono dedicata ai 100 metri nei corridoi del metro per arrivare
al lavoro, ai miei 4 piani di scale per forgiare la chiappa (con l’opzione
valigia o sacco della spesa per allenare pure i bicipiti) e al velib’, che
ormai ha assunto lo statuto di “mezzo di trasporto ufficiale della Formichina”
da quando non c’è più nessuno che le paga mezzo navigo.
Per
fortuna, a qualcuno è venuta la geniale idea di inventare siti come Groupon e
Kgbdeals, su cui, oltre agli inutili e costosi lissages brésiliens, coréens et japonais (che sono sempre in
offerta, sempre!) ogni tanto capita pure l’offerta fitness. Una mattina l’occhio
della Formichina è caduto su un abbonamento di 10 ingressi a 29 euri e la
grulla, credendo di fare l’affare del secolo, l’ha prontamente comprato,
tentando – invano – di convincere le sue sciagurate amiche a seguirla nella sua
follia. Piccola precisazione: la “palestra” è nel 15ème, la Formichina abita
nel 12ème, dall’altro lato della città. “Peu importe”, ha pensato, “tanto ci
vado diretta, è vicino sia alla 8 che alla 6.”
Ma
quale fu la delusione nel mettere piede la prima volta in “palestra”... “Altro
che palestra, questo è un tugurio!
Hanno fatto bene quelle 3 a non darmi retta, sigh!”. Ma, superato lo scoglio
della delusione, confortata all’idea di quei poveri grulli che hanno comprato l’abbonamento
a prezzo pieno (200 euri, sembrerebbe), la Formichina ha cominciato a
frequentare il tugurio con una certa regolarità (anche perché l’abbonamento
scade il 15 dicembre), sfidando la mezz’ora di trasporto, la pioggia... e quel
vecchio impertinente che dev’essere il proprietario e si burla di lei (la prima
volta s’è persa, la seconda è arrivata a una lezione di zumba con un’ora di
ritardo, perdendo così la suddetta lezione). L’audacia ha spinto la Formichina a
voler provare una delle due lezioni esclusive incluse nella super-offerta:
cioè, due allenamenti intensivi di mezz’ora, che equivalgono a un allenamento
tradizionale di un’ora e mezza ciascuno.
Eh, parliamone. Sedermi mi procura dolori
atroci, ho gli adduttori in fiamme... e quando soffri di incontinenza precoce e
fai pipì almeno una decina di volte al giorno, c’est pas cool. Stessa cosa scendere le scale, ridere, tossire,
rifare il letto, raccogliere le cose che ti cadono dalle mani.
“Tu
verras, la prochaine fois, ça ira mieux”, mi ha assicurato la
pseudo-istruttrice, mentre provavo a immaginarmi quando avrei potuto riprendere
il controllo totale dei miei poveri muscoli e fare così la seconda lezione.
Stamattina
su Kgbdeals hanno rinnovato l’offerta: non ne posso usufruire, avendo comprato
già una tessera. Ma credo che sopravviverò anche senza...E' proprio vero, "o' sparagno nun è mai guadagno".
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domenica 4 novembre 2012
Una domenica notte
Tra i vari arretrati dei contributi a questo blog c'è questo video, girato il 13 settembre scorso alla libreria Marcovaldo, uno dei nuovi ritrovi degli expat' ritals del formicaio.
Il tizio con la chitarra e la camicia stile tenda si chiama Dario Brunori, è calabrese e se non lo conoscete ancora vi consiglio di ascoltare qualche suo pezzo (oltre al mio video artigianale di "Una domenica notte", mi piace molto Guardia '82).
La qualità del video è quella che è, dati i miei potenti mezzi... Ma ho voluto regalarvi un pezzo di una bella serata, in cui ho avuto anche modo di scambiare due parole con Dario, che è davvero simpatico e a cui auguro di tornare da queste parti... accompagnato dalla bravissima Simona Marrazzo, la sua vocalist.Intanto per voi, buona domenica notte...
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