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venerdì 14 dicembre 2012

Je me fais une réputation

- Coucou chef, je te dis au revoir, je dois partir...
- Déjà? Tu restes pas prendre un petit verre avec les autres? 
- Non, désolée.. Je dois me remettre au boulot.
- Oui, c'est ça... On appelle ça du boulot, maintenant! Tu peux le dire si t'as quelqu'un qui t'attend à la maison, y a pas de mal, hein! 
- Mais non, j'ai personne... je dois vraiment me remettre au boulot... 
- Comment ça, t'as personne? Une fille comme toi n'a personne qui l'attende à la maison? 
- Et ben non, à part ma coloc... Et puis si j'avais quelqu'un qui m'attende à la maison je serais contente de le dire... pourquoi je devrais le cacher?
- Ah-a, t'es chiante alors!!!

E' incredibile. Riesco a farmi sgamare con una facilità estrema anche da chi mi conosce appena. Signori, un applauso!


giovedì 18 ottobre 2012

La fleuriste

L'Abruzzese oggi festeggia 10 anni a Parigi. Allora ho pensato che potevo comprarle un fiorellino in quel negozietto tanto carino che c'è in rue de Wattignies, dove non ho mai avuto il coraggio (e la necessità, a dirla tutta) di entrare... Perché Truffaut è cosi' vicino alla BnF, c'è tutta quella scelta... ed è cosi' tristemente impersonale, coi commessi che stanno là per la sola ragione che non hanno trovato di meglio e di piante e fiori ne capiscono poco e niente, chiedete a lui se non ci credete.

Dentro c'è una signora tra i 40  e i 50, che trova subito quello che fa al caso mio, un giglio magnifico e profumatissimo.

- Dites donc, quels sont vos horaires? Vous êtes ouverte jusqu'à quelle heure le soir?
- Je ferme à 20h30, sauf le dimanche, je ferme à 14h.
- (sbarro gli occhi ) Vous êtes ouverte tous les jours du lundi au dimanche???
- Et ben oui. 

Mi viene l'istinto di guardarle le mani, alla ricerca di un segno che parli di una vita a due. Ma l'unico ornamento delle sue mani sono le striature verdastre ai polpastrelli.

Me la faccio amica dicendole che ho il nome di un fiore ("Quelle chance!") e andando a procurarmi dei biglietti di taglia più piccola dal ristorante cinese più in là, perché non ha da farmi il resto a un biglietto da 20.
Al mio ritorno mi fa trovare il giglio impacchettato come se fosse stato un bouquet serio, mi ha messo pure una coccinella per ringraziarmi.
E poi guarda di nuovo estasiata il giglio e si lascia scappare:
- Qu'est-ce que c'est beau les fleurs, il n'y a rien de plus parfait!

Dev'essere difficile riuscire a innamorarsi, immersi in tutta quella bellezza.

lunedì 27 febbraio 2012

Altri modi per dirlo

- Ah, poi ieri sera ho detto a tua sorella che voglio un nipotino... mi ha mandato a quel paese.
- Chissà come mai...
- Ha pure aggiunto: rivolgiti a tua figlia grande.
(grazie eh, sister)
- Eh mamma, se vuoi un nipotino da me devi aspettare ancora un po'.
- Quanto???
- Ma non lo so, almeno qualche anno, il tempo di trovare qualcuno con cui farti un nipotino, al momento non ho nessuno.
- E forza su, diamoci una mossa, vedi di trovarlo.
- Ok, va bene. Ora pero' devo proprio farmi lo shampoo ché devo uscire.
- Chi ti trattiene? Mi hai chiamato tu! Cià!
- ...

Mia madre è passata alle perifrasi per dirmi di trovarmi un fidanzato. Solo che io il fidanzato proprio non lo voglio, almeno ora. Figuriamoci il nipotino... ma voi non glielo direte, vero?

mercoledì 7 settembre 2011

Conquiste estive

Mi sono appena resa conto che vi ho fornito molti dettagli delle mie ferie, vi ho regalato qualche scatto e qualche racconto, condiviso con voi i miei pensieri. Ho omesso pero' le mie conquiste estive, e già vi vedo che siete li' davanti allo schermo con l'acquolina in bocca in attesa di  inciuci e spetteguless della formichina, scoprirne gli altarini e spiattellarli ai quattro venti... Fare il bouche-à-oreille "ma hai capito quella, che ti combina al mare... in quattro giorni è uscita con otto ragazzi diversi!" E invece no, miei cari lettori, vous devrez rester sur votre faim pour ce genre de choses, direbbero i Francesi. Ormai la formichina è a un passo dall'ottenere il marchio "Zitella DOC" e se cercate spetteguless romantici, passionali, osé e affini, dovrete rivolgervi altrove. Lo zitellaggio è ormai per la formichina quasi una professione, come sottolineato dal suo buon padre orsacchiotto nel commentare problemi di cuore altrui: "La migliore è formichina, che FA la single."

Ma bando alle ciance e veniamo al sodo. Le mie conquiste estive sono 3, tutte riassumibili nella formula: "la devo smettere di farmi condizionare la vita dalle mie fisime":

1) ho bevuto latte intero, e non mi è successo niente di nuovo rispetto a quando bevo quello scremato;
2) ho mangiato le percoche ben due volte, e anche qui non mi è successo niente. Anzi, le ho trovate pure buone, ma continuo a preferire le albicocche. Sono quindi sempre più convinta che sia la buccia della pèrzeca a darmi fastidio, o che nei miei ricordi non ricordabili ce n'è uno brutto (tipo la puntura di un'ape) associato a una percoca.
3) ho accarezzato un gattino in testa e ci ho giocato un po'. Non sono riuscita a prenderlo in braccio, ma sappiate che per me è già una grande conquista questa, che ho ereditato da mia madre la disaffezione agli animali domestici, disaffezione che si è aggravata dopo un viaggio a Parigi (il mio primo viaggio a Parigi!) con una vegetariana imbecille. Ma davanti a un musetto cosi' dolce mi sono lasciata andare anch'io...