Mi avevano regalato un invito per lo spettacolo della Dandini, Ferite a morte. Lo davano stasera nel Grand auditorium della BnF, posto in cui ho gettato lacrime e sangue e non sono più tornata (anche perché rinnovare la tessera costa 60 euri e diciamo che al momento abbiamo altre priorità). Ho visto la data, ho visto l'orario: à 22h. "Strano come orario, ma poco importa". Ho quindi preso appuntamento con una delle mie migliori amiche, non la vedevo da 2 mesi. Siamo andate a cena, e davanti alle patate di Gladines ho saputo che il sedicente principe azzurro che aveva trovato è in realtà un paranoico psicopatico con cui spero che taglierà tutti i ponti in un arco di tempo abbastanza breve. Un ragazzo insicuro dalla gelosia accecante, come ce ne sono ancora molti, troppi in giro. Uno che considera "anormale" che lei abbia amici maschi, che magari la riaccompagnano a casa per evitare di farle prendere la metro, con cui esce a cena insieme anche ad altre ragazze. Uno per cui le donne dovrebbero imparare "a stare al proprio posto".
- Ma lui sta male, capisci? Non possiamo mica smettere di sentirci!
- Non sei la sua infermiera, né tantomeno la sua psicologa, quindi… Non puoi accollarti i suoi problemi di salute mentale, perché rischi solo di esserne vittima.
- Dici che non cambierà?
No, non cambierà, anzi. E meglio una delusione ora che molto dolore tra qualche tempo.
Sono arrivata in BnF alle 22. Nessuna coda, sala già piena. Una bellissima attrice nera sul palco che leggeva la lettera di una ragazzina che torna in Mali per la cerimonia del "diventare donna". Una splendida Claudia Cardinale che ne legge un'altra, quella di una donna che non è riuscita a cambiare la serratura di casa.
E poi… i titoli di coda. Ho realizzato di essere arrivata a spettacolo quasi finito quando hanno sfilato sul palco la Dandini e le altre protagoniste della serata, tra cui Emma Bonino, che parla un francese quasi perfetto.
Una volta alla luce, ho tirato fuori il biglietto: 14 mai de 20h30 à 22h. (Ok, io non ce la posso fare, ma da quando in qua sul biglietto di uno spettacolo si indica pure l'orario di fine?)
Tant pis, mi comprerò il libro. Anzi, ne comprerò due copie: una la regalerò alla mia amica, con l'augurio che possa trovare presto un principe azzurro vero.
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giovedì 15 maggio 2014
mercoledì 17 luglio 2013
Caro mentecatto
Vi risparmio la mia su calderoli e le sue uscite infelici. Ci ha già pensato lei, e non saprei scriverlo cosi' bene. Vi risparmio pure la mia su bentivoglioangelinoamicokazaco, vi parlo piuttosto di una notizia diciamo "di cronaca" che ha suscitato la mia attenzione. In realtà non posso garantire sulla veridicità della stessa, la foto dell'articolo gira su feisbuc e, si sa, su feisbuc le bufale regnano sovrane. Comunque, supponiamo che sia vera (nel frattempo, ho trovato anche un link, non so quanto sia attendibile, mais bon).
Titolo: Spende 200 euro al primo appuntamento ma lei non gliela dà: lui la denuncia ai carabinieri.
Si', avette letto bene. Lui è un ragazzo di Udine, sotto la trentina. Lei una ragazza di poco più giovane che lui invita a uscire e a cui paga cinema e ristorante, sperando che lei, a fine serata, lo ricambi "in natura". Ma lei non se la sente e allora lui che fa? La denuncia ai carabinieri per "falsità di intenti". Perché non gli ha detto prima che non gliel'avrebbe data. Prego notare la fine argomentazione del mentecatto, che tira in ballo nientemeno che le sfere celesti: "Se Dio ti ha fatto la figa è perché la devi dare, senno' ti faceva un altro braccio."
Caro mentecatto,
la prima cosa che mi viene da chiederti è: perché non sei andato direttamente da una prostituta? Magari te la cavavi pure con meno di 200 euri, e a fine serata avevi il tuo contentino. Magari non ci sei andato perché tu, studente modello di buona famiglia, con "quelle donnacce" non ci vuoi avere a che fare?
La seconda è: hai idea di quali siano i presupposti per una denuncia? Ok 20 anni di bunga-bunga, ma da quel che ne so io, una legge che obblighi le donne a ricambiare col dono del proprio corpo chi offre loro una pizza o un cinema - grazie a Dio - non esiste ancora. Non è che avete fatto un contratto e lei non lo ha rispettato, eh. Ma tu, becero maschilista, hai dato per scontato che potevi comprarti la figliola facendo magari pure la figura del galantuomo.
E io ti auguro di fare la fame per il resto dei tuoi giorni. Spero che non te la dia neanche la più racchia del mondo, se continui a comportarti cosi'. Anzi, spero proprio che la denuncia la prossima volta te la becchi tu, caro mentecatto, che mi fai pena, immensamente pena. E sappi che se fossi stato mio figlio o mio fratello, ti avrei gonfiato come una zampogna.
Titolo: Spende 200 euro al primo appuntamento ma lei non gliela dà: lui la denuncia ai carabinieri.
Si', avette letto bene. Lui è un ragazzo di Udine, sotto la trentina. Lei una ragazza di poco più giovane che lui invita a uscire e a cui paga cinema e ristorante, sperando che lei, a fine serata, lo ricambi "in natura". Ma lei non se la sente e allora lui che fa? La denuncia ai carabinieri per "falsità di intenti". Perché non gli ha detto prima che non gliel'avrebbe data. Prego notare la fine argomentazione del mentecatto, che tira in ballo nientemeno che le sfere celesti: "Se Dio ti ha fatto la figa è perché la devi dare, senno' ti faceva un altro braccio."
Caro mentecatto,
la prima cosa che mi viene da chiederti è: perché non sei andato direttamente da una prostituta? Magari te la cavavi pure con meno di 200 euri, e a fine serata avevi il tuo contentino. Magari non ci sei andato perché tu, studente modello di buona famiglia, con "quelle donnacce" non ci vuoi avere a che fare?
La seconda è: hai idea di quali siano i presupposti per una denuncia? Ok 20 anni di bunga-bunga, ma da quel che ne so io, una legge che obblighi le donne a ricambiare col dono del proprio corpo chi offre loro una pizza o un cinema - grazie a Dio - non esiste ancora. Non è che avete fatto un contratto e lei non lo ha rispettato, eh. Ma tu, becero maschilista, hai dato per scontato che potevi comprarti la figliola facendo magari pure la figura del galantuomo.
E io ti auguro di fare la fame per il resto dei tuoi giorni. Spero che non te la dia neanche la più racchia del mondo, se continui a comportarti cosi'. Anzi, spero proprio che la denuncia la prossima volta te la becchi tu, caro mentecatto, che mi fai pena, immensamente pena. E sappi che se fossi stato mio figlio o mio fratello, ti avrei gonfiato come una zampogna.
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venerdì 11 gennaio 2013
E' stato un attimo
C'è stato un momento negli ultimi anni in cui avevo rivalutato Beppe Grillo, ovvero 3 anni fa, era venuto a fare una conferenza-incontro con Travaglio e aveva presentato il Movimento 5 Stelle. Il personaggio non mi aveva mai convinto molto, ma in quell'occasione si era dimostrato simpatico e anche competente, parlava degli scopi del Movimento e delle cose belle che faceva nelle amministrazioni comunali e provinciali. Ne rimasi affascinata, al punto che alle elezioni regionali votai il rappresentante del M5S, perché nessuno degli altri candidati mi convinceva fino in fondo (no, neanche Vincenzo De Luca, indagato pure lui per vari motivi). Ovviamente non vinse. Io l'avevo votato perché pensavo che in una regione come la Campania ci fosse bisogno più che in altre di cittadini che vedessero "da dentro" come funzionavano i giochi del potere e magari far sentire la propria voce.
3 anni dopo, il M5S ha fatto passi da gigante, al punto che un ragazzo - amico di mia sorella - è quasi fresco per il Parlamento.
Sul lavoro del M5S per avere amministrazioni politiche locali più pulite, niente da dire. Il lavoro fatto, per quel poco che ne so, è tutto sommato un buon lavoro. Almeno a livello dei comuni, funziona bene (almeno per i comuni piccoli, per i comuni un po' più grandi ci ha messo più tempo il sindaco di Parma a fare la giunta che Hollande a scegliere la squadra di governo).
Poi sono arrivati i sondaggi con gli indici di gradimento. I rappresentanti del M5S hanno cominiciato a dire la loro nelle grandi città e, per forza di cose, sono diventati personaggi pubblici, che rilasciano interviste e vanno in tivvù.
E Grillo ha cominciato a sbroccare. Ha prodotto una serie di perle degne dei peggiori rappresentanti politici dell'Italia degli ultimi 20 anni.
In un'occasione ha detto che "la mafia non è un problema per il Paese".
Poi c'è stato il caso Salsi-Favia, i due sono stati cacciati fuori dal M5S. Salsi è andata a Ballaro' e Grillo ha sentenziato: "I talk show sono il vostro punto G", un commento degno del peggiore mister b.
Poi sono arrivati altri sondaggi che davano il M5S leggermente in calo e Grillo ha dichiarato la sua apertura ai fascisti di Casapound ("Casapound è meglio di Monti"). Quelli che vanno in giro con spranghe e coltelli e "dialogano" a modo loro con omosessuali, immigrati e persone che credono in altre cose.
Ecco, per me Grillo da oggi è un personaggio altamente pericoloso per il mio Paese.
"mi devo formare un'idea ben precisa prima delle elezioni. il fenomeno Grillo: mi intriga molto l'idea di cambiare paradigma, l'idea di poter pensare e dire i pensieri e mischiarceli e capire che un pensiero puo' stare e appartenere a più persone e storie politiche, a patto però che le storie politiche abbiano un peso. non posso tollerare che esista un discorso del tipo "non me ne frega se sei fascista o antifascista, se sei per la pace o per la guerra...", perchè se sei fascista o per la guerra hai pensieri diversi da uno che è per la pace o è antifascista."
(pensiero di un ragazzo campano, L., su un social network)
3 anni dopo, il M5S ha fatto passi da gigante, al punto che un ragazzo - amico di mia sorella - è quasi fresco per il Parlamento.
Sul lavoro del M5S per avere amministrazioni politiche locali più pulite, niente da dire. Il lavoro fatto, per quel poco che ne so, è tutto sommato un buon lavoro. Almeno a livello dei comuni, funziona bene (almeno per i comuni piccoli, per i comuni un po' più grandi ci ha messo più tempo il sindaco di Parma a fare la giunta che Hollande a scegliere la squadra di governo).
Poi sono arrivati i sondaggi con gli indici di gradimento. I rappresentanti del M5S hanno cominiciato a dire la loro nelle grandi città e, per forza di cose, sono diventati personaggi pubblici, che rilasciano interviste e vanno in tivvù.
E Grillo ha cominciato a sbroccare. Ha prodotto una serie di perle degne dei peggiori rappresentanti politici dell'Italia degli ultimi 20 anni.
In un'occasione ha detto che "la mafia non è un problema per il Paese".
Poi c'è stato il caso Salsi-Favia, i due sono stati cacciati fuori dal M5S. Salsi è andata a Ballaro' e Grillo ha sentenziato: "I talk show sono il vostro punto G", un commento degno del peggiore mister b.
Poi sono arrivati altri sondaggi che davano il M5S leggermente in calo e Grillo ha dichiarato la sua apertura ai fascisti di Casapound ("Casapound è meglio di Monti"). Quelli che vanno in giro con spranghe e coltelli e "dialogano" a modo loro con omosessuali, immigrati e persone che credono in altre cose.
Ecco, per me Grillo da oggi è un personaggio altamente pericoloso per il mio Paese.
"mi devo formare un'idea ben precisa prima delle elezioni. il fenomeno Grillo: mi intriga molto l'idea di cambiare paradigma, l'idea di poter pensare e dire i pensieri e mischiarceli e capire che un pensiero puo' stare e appartenere a più persone e storie politiche, a patto però che le storie politiche abbiano un peso. non posso tollerare che esista un discorso del tipo "non me ne frega se sei fascista o antifascista, se sei per la pace o per la guerra...", perchè se sei fascista o per la guerra hai pensieri diversi da uno che è per la pace o è antifascista."
(pensiero di un ragazzo campano, L., su un social network)
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