lunedì 20 giugno 2016

Comme un lundi

Continua a piovere, là fuori. Sono giorni, settimane che piove. In un modo assolutamente insolito per Parigi: piove per ore, a volte con rovesci piuttosto pesanti. E lunghi, troppo.
Sono in ufficio a tentare di lavorare. Sento sopra la mia testa il rumore di flussi d'acqua che si muovono per andare chissà dove, mentre io sto qua, poco lucida e anche un po' sfasciata, a tentare di raccogliere le briciole delle mie energie, come ho fatto prima con le schegge dell'ultimo quadratino della mia tavoletta di cioccolato.

Ieri sera ho fatto molta fatica ad addormentarmi (maledetta Pepsi!), col risultato che potete immaginare: disconnessione mente-cervello a livelli di massima allerta, movimenti maldestri, malumore diffuso. Malumore che ha raggiunto altissimi picchi quando, arrivata al lavoro, ho dovuto girare mezz'ora per recuperare la chiave del mio ufficio, e quelli massimi poco dopo, leggendo la risposta di un'amica a un mio messaggio. Punto di non ritorno: inarrestabile sfogo lacrimale.

Arriverà il giorno in cui faro' la fine di Banderas: in una cucina di campagna a parlare con una gallina. Almeno, è quello che mi auguro.

venerdì 3 giugno 2016

Succede che

Succede che l'ultimo post l'ho scritto a novembre, in un bar, 2 settimane dopo quel maledetto venerdì, con un bel "continua..." in fondo, ma senza seguito.
Succede che nel frattempo questo giro parigino sembra così diverso dalla vita di formichina nel 12esimo, anche se continua ad esserci un mercato la domenica mattina, la metro, una coinquilina e i viaggi di P.A., e in più c'è anche un lavoro che mi piace ma che presto finirà.
Succede che mi sono accorta che tante cose non riesco più a dirle, a comunicarle, a chiederle, e diventano tante perle di punti interrogativi, o di dolore, o di nebulose. E che all'improvviso ne avverto il peso, sulle spalle, nello stomaco o nelle gambe.
Succede che all'improvviso ho un sacco di capelli bianchi, come se fossero funghi spuntati dopo una notte di pioggia.
Succede che penso spesso di tornare a scrivere, ma non vi prometto niente. Forse ci vediamo tra qualche giorno. o a novembre un'altra volta. Non lo so. Per ora va così. Ma sarò felice di ritrovarvi qui, en tout cas.