domenica 30 dicembre 2012
103 000 volte grazie
"Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace".
(Rita Levi Montalcini)
Ci mancheranno la tua umiltà, la tua saggezza, la tua lungimiranza, la tua modernità. Sei stata la "nonna" di tutti gli Italiani, quella che ci ha reso orgogliosi di esserlo.
giovedì 27 dicembre 2012
Il mio regalo di Natale
Quest'anno babbo Natale ha voluto fare il tecnologico per stare al passo coi tempi e, invece del solito bagnoschiuma aromatizzato al cacao o alla vaniglia (che tra l'altro non posso neanche usare), ha ben pensato di regalarmi qualcuno che si è intrufolato nel mio account Hotmail e ha mandato mail un po' a chi gli pareva a lui... Per ora so di due amici che mi hanno segnalato la cosa, ma è probabile che si sia estesa a molte altre persone.. Me li immagino i parrucconi del collegio docenti mentre si vedono recapitare questo messaggio scritto in un inglese improbabile o la mia adorata segretaria dell'università francese o chiunque altro che, se già sospettava che io fossi un po' toccata, ora ne avrà la conferma. Il tutto mentre io lancio accidenti a stu strunz e tento - senza successo, ça va sans dire - di recuperare il mio account (ho già inviato due moduli non andati a buon fine e ora mi tocca aspettare 24 ore per poter tentare un'altra richiesta).
Grazie, babbo Natale. L'anno prossimo, però, statt a' cas*.
*resta a casa tua
Grazie, babbo Natale. L'anno prossimo, però, statt a' cas*.
*resta a casa tua
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mercoledì 19 dicembre 2012
dice
dice tu comincia a scrivere vedi che così poi i pensieri prendono forma. che sì sei già normalmente complicata mò è pure peggio ma provaci lo stesso. e chettedevodì, c'ho voglia di scrivere ma rischio di cadere nel trip intimista e di questo 'un c'ho voglia. dice il 21 finisce il mondo, perdonami su che ti costa non mi fa bene stare in questa situazione con te e non fa bene neanche a te. dico da quando ti preoccupi per me. da sempre dice. bof dico penso piango io per strada l'indomani mentre il freddo mi congela gli occhi giù per rue oberkampf. e la sera mi chiama lei e dice ti prego non fare cazzate ché il momento è delicato e le tue sensazioni sono amplificate al mille per mille per esempio sono sicura che se ti avessi detto sei ingrassata ti sarebbe venuta una crisi e ti sarebbe sembrato chissà che. e poi ragazzi ciao martedì parto sono venuta a salutarvi prima delle feste mi mancate mi mancano loro state bene sì siete belli oh sìsì siete belli e ve la cavate benissimo senza di me. mi mancate oh se mi mancate. Guigui se sapessi mi faresti una strigliata delle tue mi urleresti un bel non allungando la o all'infinito come sai fare solo tu Guigui ma chettedevodì Guigui c'ero dentro ci sono ancora forse o forse è solo bof. e poi torno in una casa vuota ceno mi fanno male gli occhi mi fa male il braccio mi riposo un po' poi riprendo a lavorare. la sveglia suona alle 22.30 ma non ce la faccio ad alzarmi no no lasciami dormire sono le 3.59 vuoi metterti a lavorare dai no no se ne parla domattina. e la bici e piove e il cake alle herbes de provence. e i bambini e la lotteria e prego per te e non si vive di sentimenti. e il foie gras e le pulizie e le ultime prove dell'ultima messa in quella chiesa. dice quante pagine hai scritto. 12 dico. da mercoledì a oggi solo 12. allora ça va pas tu devais finir pour demain. eh lo so ma come te lo spiego bella la mia greca il terremoto emotivo. e torno a casa l'aereo è pieno e c'è casino e io non li sopporto e non vedo l'ora di arrivare. ma quanto ci mettono per 'ste benedette valigie è quasi mezz'ora. l'unica cosa positiva dell'estero è che sono veloci dice la cretina un metro più in là. dice vedi che tra un po' passa la tua amica a casa a prendere la firma per un mio amico grillino. dico spero che s'incendino tutti i grillini. la bilancia dice hai preso due kg ragazza. allora la bilancia parigina è sfasata dico. il calendario dice tra due mesi sono 30 ragazza.
eh.
eh.
venerdì 14 dicembre 2012
Je me fais une réputation
- Coucou chef, je te dis au revoir, je dois partir...
- Déjà? Tu restes pas prendre un petit verre avec les autres?
- Non, désolée.. Je dois me remettre au boulot.
- Oui, c'est ça... On appelle ça du boulot, maintenant! Tu peux le dire si t'as quelqu'un qui t'attend à la maison, y a pas de mal, hein!
- Mais non, j'ai personne... je dois vraiment me remettre au boulot...
- Comment ça, t'as personne? Une fille comme toi n'a personne qui l'attende à la maison?
- Et ben non, à part ma coloc... Et puis si j'avais quelqu'un qui m'attende à la maison je serais contente de le dire... pourquoi je devrais le cacher?
- Ah-a, t'es chiante alors!!!
E' incredibile. Riesco a farmi sgamare con una facilità estrema anche da chi mi conosce appena. Signori, un applauso!
giovedì 13 dicembre 2012
Et pourtant...
"Sans un remords, sans un regret je partirai
Droit devant moi sans espoir de retour
Loin des yeux loin du cœur j'oublierai pour toujours
Et ton corps et tes bras
Et ta voix
Mon amour
Droit devant moi sans espoir de retour
Loin des yeux loin du cœur j'oublierai pour toujours
Et ton corps et tes bras
Et ta voix
Mon amour
....
J'arracherai sans une larme, sans un cri
Les liens secrets qui déchirent ma peau
Me libérant de toi pour trouver le repos
Et pourtant, et pourtant
Je marcherai vers d'autres cieux, d'autres pays
En oubliant ta cruelle froideur
Les mains pleines d'amour j'offrirai au bonheur
Et les jour et les nuits
Et la vie
De mon cœur"
Les liens secrets qui déchirent ma peau
Me libérant de toi pour trouver le repos
Et pourtant, et pourtant
Je marcherai vers d'autres cieux, d'autres pays
En oubliant ta cruelle froideur
Les mains pleines d'amour j'offrirai au bonheur
Et les jour et les nuits
Et la vie
De mon cœur"
Et pourtant, pourtant je n'aime que toi...
lunedì 10 dicembre 2012
Se due anni fa
Se due anni fa qualcuno mi avesse detto: "Questo coro di pellegrini un giorno potrà cantare una canzone nella cattedrale di Notre-Dame", minimo gli avrei riso in faccia.
E invece, incredibile ma vero, questo coro di pellegrini ha potuto cantare uno dei suoi cavalli di battaglia come canto finale alla messa di stasera a Notre-Dame. Inevitabilmente ho pensato a chi avrebbe meritato di essere là e che invece la vita ha portato in Africa, a Roma, in Brasile, a Oxford, a Napoli.
Grazie per tutte le domeniche sere* passate insieme a provare e a riprovare, a volte al limite dello sfinimento.
*(mo' pero' risolvetemi un dubbio: si dice in italiano tutte le domeniche sere?)
E invece, incredibile ma vero, questo coro di pellegrini ha potuto cantare uno dei suoi cavalli di battaglia come canto finale alla messa di stasera a Notre-Dame. Inevitabilmente ho pensato a chi avrebbe meritato di essere là e che invece la vita ha portato in Africa, a Roma, in Brasile, a Oxford, a Napoli.
Grazie per tutte le domeniche sere* passate insieme a provare e a riprovare, a volte al limite dello sfinimento.
*(mo' pero' risolvetemi un dubbio: si dice in italiano tutte le domeniche sere?)
giovedì 6 dicembre 2012
Je descends du singe (mais pas du bonobo)
Una delle hit che le radio francesi passano da qualche mese a questa parte è Je descends du singe, con cui Marc Lavoine (siete autorizzati a chiedervi: ecchiè?) ha segnato il suo ritorno sulle scene musicali dell'Hexagone, invadendo radio e talk-show. Vi confesso che ogni volta che vedevo il titolo sull'autoradio del furgoncino pensavo a una tizia che conosco, che se fosse nata ai tempi di zio Darwin quest'ultimo se la sarebbe portata dietro come prova inequivocabile che la sua teoria era fondata. Vi concedo di darmi della stronza, ma la tizia in questione dimostra davvero una continuità impressionante coi primati che se la conosceste mi dareste ragione (e so che i lettori che la conoscono lo faranno, magari mi daranno ragione e della stronza allo stesso tempo, mais bon).
E a proposito di zio Darwin e di scimmie, ieri sera se ne parlava con una racaille di mia conoscenza, che a un certo punto ha espresso il desiderio di regolare i conflitti fra umani alla maniera dei bonobos, specie di cui ignoravo completamente l'esistenza. Per me, consumatrice - per quanto più o meno responsabile - del mondo globalizzato bombardata dalla pubblicità, fino a ieri sera Bonobo era solo una marca di jeans.
Comunque, il sospetto che la risoluzione dei conflitti presso i bonobos avesse qualcosa di ammiccante mi ha portata stamattina a chiedere al mio amico Gùgol di illuminarmi al riguardo. E cosi' ho trovato una pagina, La vie rêvée des bonobos, che in qualche paragrafo mi ha fatto capire molte cose. E dal momento che la conoscenza è ancora più bella quando è condivisa, ve ne riassumo i punti salienti.
In pratica, i bonobos sono una categoria di primati della famiglia degli scimpanzé, vivono nelle foreste tropicali del Congo. Sono vegetariani e geneticamente molto più vicini a noi che gli scimpanzé. La grande peculiarità di questa specie è il suo rapporto con la sessualità: i bonobos, infatti, usano il sesso più a scopo sociale che a scopo riproduttivo (i 3/4 dei rapporti sessuali fra bonobos sono usati per placare o risolvere conflitti). Cosi', quando due tribù si incontrano, le femmine di una tribù si accoppiano coi maschi dell'altra. La parità dei sessi - a differenza di cio' che accade tra gli scimpanzé e fra gli umani - è favorita in questo tipo di società. Caratterialmente, questa simpatica scimmietta-hippie make-love-not-war è altruista, empatica, sensibile e paziente. Quasi tutti i bonobos sono bisessuali e l'unico loro tabù sembra essere l'incesto (per il resto, 'ndo cojo cojo). Ah, e sembrano essere gli unici, oltre agli umani, a fare sesso nella posizione ventro-ventrale. In 15 secondi si tolgono il pensiero e un'ora e mezza dopo sono pronti a ricominciare.
Il commento finale dell'articolista ve lo copio pari pari:
"Vista con gli occhi di un bonobo, la società umana dev'essere davvero curiosa, con la sua monogamia (!!!), la frequenza dei rapporti sessuali, le guerre incessanti e i rancori che niente sembra poter arrestare.
C'è da chiedersi quale sia la specie socialmente più evoluta..."
(Si', lo so, devo scrivere la tesi. ma quando scrivo un post poi mi viene la voglia di scrivere, pure se la tesi non è simpatica come i bonobo. prendetelo come un esercizio)
E a proposito di zio Darwin e di scimmie, ieri sera se ne parlava con una racaille di mia conoscenza, che a un certo punto ha espresso il desiderio di regolare i conflitti fra umani alla maniera dei bonobos, specie di cui ignoravo completamente l'esistenza. Per me, consumatrice - per quanto più o meno responsabile - del mondo globalizzato bombardata dalla pubblicità, fino a ieri sera Bonobo era solo una marca di jeans.
Comunque, il sospetto che la risoluzione dei conflitti presso i bonobos avesse qualcosa di ammiccante mi ha portata stamattina a chiedere al mio amico Gùgol di illuminarmi al riguardo. E cosi' ho trovato una pagina, La vie rêvée des bonobos, che in qualche paragrafo mi ha fatto capire molte cose. E dal momento che la conoscenza è ancora più bella quando è condivisa, ve ne riassumo i punti salienti.
In pratica, i bonobos sono una categoria di primati della famiglia degli scimpanzé, vivono nelle foreste tropicali del Congo. Sono vegetariani e geneticamente molto più vicini a noi che gli scimpanzé. La grande peculiarità di questa specie è il suo rapporto con la sessualità: i bonobos, infatti, usano il sesso più a scopo sociale che a scopo riproduttivo (i 3/4 dei rapporti sessuali fra bonobos sono usati per placare o risolvere conflitti). Cosi', quando due tribù si incontrano, le femmine di una tribù si accoppiano coi maschi dell'altra. La parità dei sessi - a differenza di cio' che accade tra gli scimpanzé e fra gli umani - è favorita in questo tipo di società. Caratterialmente, questa simpatica scimmietta-hippie make-love-not-war è altruista, empatica, sensibile e paziente. Quasi tutti i bonobos sono bisessuali e l'unico loro tabù sembra essere l'incesto (per il resto, 'ndo cojo cojo). Ah, e sembrano essere gli unici, oltre agli umani, a fare sesso nella posizione ventro-ventrale. In 15 secondi si tolgono il pensiero e un'ora e mezza dopo sono pronti a ricominciare.
Il commento finale dell'articolista ve lo copio pari pari:
"Vista con gli occhi di un bonobo, la società umana dev'essere davvero curiosa, con la sua monogamia (!!!), la frequenza dei rapporti sessuali, le guerre incessanti e i rancori che niente sembra poter arrestare.
C'è da chiedersi quale sia la specie socialmente più evoluta..."
(Si', lo so, devo scrivere la tesi. ma quando scrivo un post poi mi viene la voglia di scrivere, pure se la tesi non è simpatica come i bonobo. prendetelo come un esercizio)
sabato 1 dicembre 2012
Per dirla con un'immagine
In questi giorni mi sono spesso chiesta come comunicarvi la mia situazione attuale. Finalmente ho trovato un modo rapido ed efficace per non stare a fare troppi giri di parole. Per farla breve, sto tra il giallo e il verde.
"La tesi è un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore" (Formichina Schopenhauer)
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