Il mio pomeriggio lavorativo di ieri è stato un continuo switching tra il sito di Repubblica e quello del comune di Napoli. Avevo paura, confesso. Paura che potessero averla vinta anche stavolta. E invece. E invece il cuore me lo sono trovato in gola, quando ho visto che già la seconda proiezione dava De Magistris al 59% e Pisapia al 54.
I risultati sono arrivati relativamente presto, ma questa sedia sembrava il divano a casa di Elisa durante la finale dei mondiali del 2006. Con la differenza che nessuno poteva condividere la mia ansia.
E invece poi sono arrivati gli sms, le mail. L'amico filologo, Siviglia, Valeria, Gipo. Ho scritto alla Schwester, che era al lavoro e non poteva sapere. A mio cugino, spalmato su qualche spiaggia della Turchia. A Cerasella, a Silvia. E ho scritto pure a mio fratello, che è riuscito a stupirmi con un "Certo che sono contento, non solo per De Magistris ma per tutta l'Italia, che sta riprendendo coscienza". E bravo zorrino, chi se l'aspettava da te. Ora deve solo riprendere coscienza lui, magari si accorgerà del travaso che ha accanto (per la gioia di tutti noi, piccola parentesi di inciucio familiare).Ho telefonato a mummy, la prima cosa che le ho detto è stata "Mà, hai visto? abbiamo scassato!" In preda a un raptus, ho scritto questa frase ovunque. Abbiamo scassato, abbiamo scassato, abbiamo scassato.
Mi sono ricordata di un pomeriggio di due anni fa, ero a mensa col diggei e commentavamo il disastro delle europee. Io scuotevo la testa sconsolata. Lui invece, disilluso e ottimista, pronosticava una grande rinascita che non avrebbe tardato. Aveva ragione. Cacchio, se aveva ragione. E' stato un piacere ricordarglielo.
Il corridoio verso la 6 a Nation con La storia siamo noi nelle orecchie e un brivido lungo la schiena prima e le braccia e le gambe poi, fino ad avvolgermi la testa. Una cena e una doccia veloci e in metro fino al Sacré Coeur, a raggiungere qualcuno del collettivo con l'amico filologo e la sua fantastica maglietta rossa "Sirvio, puppa!". E l'abbraccio mancato con te, che eri là al mio fianco, ma non eri lo stesso di quella mattina cominciata insieme, tra un bacio, un abbraccio e un quadratino di cioccolato.
C'è da lavorare, tanto. Non bisogna abbassare la guardia. C'è speranza, c'è ottimismo: sembravano ormai scomparse dalla vita del nostro Paese. E' su queste basi che bisogna continuare a fare la Storia. Io ci credo, io voglio farlo.
martedì 31 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
Il miglior disprezzo
Stasera, mentre scendevo le scale a Daumesnil per andare a prendere la 8, mi sono improvvisamente ricordata di un libricino piccolo piccolo ma molto carino che mi aveva regalato la ziiina all'inizio delle scuole medie. E' un libro di Gianni Rodari, C'era due volte il barone Lamberto. Racconta la storia di un vecchietto molto acciaccato (il barone Lamberto, per l'appunto) che per continuare a vivere ha bisogno di sentire pronunciare il suo nome da qualcuno. E a questo proposito, nel suo palazzo ci sono 6 persone, uomini e donne, che lavorano a turni per lui, ripetendo continuamente "Lamberto" in un microfono che diffonderà la voce di turno in tutte le stanze del palazzo tramite altoparlanti. Un giorno pero', quel fetentone del nipote di Lamberto decide di addormentare i parlatori: nessuno più ripete "Lamberto" per qualche ora e il barone Lamberto muore, cosi' il nipote si cucca l'eredità. Il resto della storia non ve lo racconto, lascio a voi il piacere di andarvi a scovare questo libricino delizioso.
Tutto questo per dire cosa? Che quello che non viene nominato non esiste. Se per esempio noi smettessimo di parlare di un certo personaggio, forse smetterebbe di esistere, perché credo che buona parte del suo potere venga dal semplice fatto che noi pronunciamo il suo nome. Ho letto delle migliaia di mail arrivate a quel poveraccio di Obama (a quei poveracci del suo staff, soprattutto) da parte di Italiani che si sono scusati perché ancora una volta il loro premier li aveva messi in imbarazzo davanti al mondo. Mi dissocio del tutto, perché credo che Obama sia sufficientemente sveglio da capire che parla con un vecchio pazzo rimbambito. E perché a nominarlo tante volte (il vecchio rimba, non Obama), gli si fa solo un favore. Quindi, proporrei una cosa: non calcoliamolo più, non pronunciamo il suo nome, regaliamogli solo indifferenza. A che serve stare li' a fare l'elenco delle offese e delle marachelle? In tutti questi anni, non si è rivelata una strategia vincente. Ignoriamolo: è il modo migliore per annientarlo.
Tutto questo per dire cosa? Che quello che non viene nominato non esiste. Se per esempio noi smettessimo di parlare di un certo personaggio, forse smetterebbe di esistere, perché credo che buona parte del suo potere venga dal semplice fatto che noi pronunciamo il suo nome. Ho letto delle migliaia di mail arrivate a quel poveraccio di Obama (a quei poveracci del suo staff, soprattutto) da parte di Italiani che si sono scusati perché ancora una volta il loro premier li aveva messi in imbarazzo davanti al mondo. Mi dissocio del tutto, perché credo che Obama sia sufficientemente sveglio da capire che parla con un vecchio pazzo rimbambito. E perché a nominarlo tante volte (il vecchio rimba, non Obama), gli si fa solo un favore. Quindi, proporrei una cosa: non calcoliamolo più, non pronunciamo il suo nome, regaliamogli solo indifferenza. A che serve stare li' a fare l'elenco delle offese e delle marachelle? In tutti questi anni, non si è rivelata una strategia vincente. Ignoriamolo: è il modo migliore per annientarlo.
venerdì 27 maggio 2011
Pigrizia e pubblicità
Stamattina ho un discreto sfavamento, condito da mal di testa e cielo grigio. Ho avuto una nottata un po' agitata e una volta uscita dalla doccia, mi sono trovata un piccione in stanza (cheschifocheschifocheschifocheschifo).
Quindi oggi, un po' per pigrizia, un po' perché ho imparato che è meglio non scrivere quando non si è in vena, vi rimando a un articolo scritto da mio cuggino Dario, a Parigi come me. Parla della discarica di Chiaiano, di come stanno le cose, quello che (non) è stato fatto e molto altro ancora. Credo che sia una lucida analisi per illustrare il problema a chi non è di Napoli e dintorni e dai giornali e telegiornali ci capisce poco.
Eccolo. Poi mi dite se corrisponde un pochino a quello che vi avevano detto della cosa.
Quindi oggi, un po' per pigrizia, un po' perché ho imparato che è meglio non scrivere quando non si è in vena, vi rimando a un articolo scritto da mio cuggino Dario, a Parigi come me. Parla della discarica di Chiaiano, di come stanno le cose, quello che (non) è stato fatto e molto altro ancora. Credo che sia una lucida analisi per illustrare il problema a chi non è di Napoli e dintorni e dai giornali e telegiornali ci capisce poco.
Eccolo. Poi mi dite se corrisponde un pochino a quello che vi avevano detto della cosa.
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mercoledì 25 maggio 2011
4 SI per il futuro
Questo blogghino era nato essenzialmente per raccontare i fatti e i misfatti di una formichina tra metropolitana, lungarno e circumvesuviana. La formichina, da buona vanitosa, aveva pensato di non occuparsi di politica e affini, ché già lo faceva su feisbuc. Ma poi 1) non ha resistito e 2) ha capito che era impossibile scindere la politica dalla sua vita. Il blogghino, quindi, oltre a narrare i fatti e misfatti della suddetta formichina vanitosa, vuole proporsi anche come uno strumento d'informazione e di dibattito su temi di politica e di attualità.
E visto che in qualche modo si dovrà pur sopperire alla voluta disinformazione sull'argomento, oggi parliamo del referendum del 12 e 13 giugno. Vi sarete accorti che da un po' di tempo siulla barra laterale destra del blogghino c'è un rettangolo bianco che si compone e scompone, e dice che il 12 e il 13 giugno si vota.
1) Vuoi eliminare la legge che affida a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?
2) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?
3) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?
4) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?
E ora la formichina vi dice perché è necessario andare a votare e rispondere con un bel SI alle 4 domande.
1) L'acqua è un bene comune, è di tutti ed è necessaria alla sopravvivenza. Sembra una banalità, ma non lo è affatto. E' come se vi facessero pagare l'aria che respirate: vi pare logico?
2) Pagare di più per un servizio che non è necessariamente migliore. A chi conviene? Alle imprese, sicuramente non ai cittadini.Sappiate che in Francia l'acqua è in mano ai privati, ma in alcune città è cominciata da qualche anno una vera e propria de-privatizzazione dell'acqua. Come a Parigi, dove l'acqua è di nuovo pubblica. In regione parigina, invece, l'acqua è gestita da Veolia (vi dice niente?), e i cittadini pagano il 46% in più sulla bolletta rispetto ai Parigini.Oppure, pensate alla Sicilia, in cui l'acqua è praticamente gestita dalla mafia: c'è bisogno di aggiungere altro?
3) Il progetto in atto porterà ad avere energia nucleare in Italia tra 20 anni. Le centrali costruite saranno quindi già di vecchia generazione. I rischi del nucleare, poi, non sono da sottovalutare (pensate a Chernobyl, a Fukushima). E soprattutto, il nucleare funziona con l'uranio: sembra che la disponibilità attuale di uranio non basti a coprire il fabbisogno mondiale per il prossimo secolo. A che serve investire milioni di euro in qualcosa che quando sarà pronto sarà già obsoleto e presto pure inutilizzabile? Perché non investire sull'energia solare, come fanno i Krukki?
4) La legge è uguale per tutti. A maggior ragione, per le persone che sono elette alla guida politica di un Paese, che dovrebbero dare l'esempio. Dovrebbe già essere impensabile che un ministro (o peggio, il premier) sia indagato (almeno in un Paese normale è cosi')...
Il 12 e 13 giugno, quindi, bisogna andare a votare. E votare SI.
Se qualcuno ha qualcos'altro da aggiungere, è il benvenuto: si apre il dibattito!
lunedì 23 maggio 2011
Quello che non sapevate su Giuliano Pisapia
Tutto quello che non sapevate su Giuliano Pisapia ad opera della vostra formichina (le notizie contrassegnate da un * provengono dal cervello della mia anima gemella, il resto è farina del mio sacco). Se ho copiato qualcuno a mia insaputa, citatemi per telepatia.
***********
Pisapia ruba le biciclette agli studenti e le rivende nel cortile della mensa universitaria, Pisapia bussa ai citofoni e poi scappa, Pisapia vuole smontare la Tour Eiffel, Pisapia vuole inserire la marja nel menù degli asili comunali di Milano, Pisapia scippa le vecchiette alle poste, Pisapia è amico di don Gallo, Pisapia s'è fatto tatuare il segno della pace sulla chiappa destra, Pisapia fa la spesa alla Coop, Pisapia mangia i fagiolini, Pisapia fa scherzi telefonici nel cuore della notte, Pisapia vuole trasformare il Duomo di Milano in una moschea, Pisapia ruba i Chupa Chups ai bambini dell'asilo, Pisapia ha costretto sua madre a metterlo al mondo, Pisapia diffonde messaggi di spam nel sito del Ministero dell'Interno, Pisapia quando giocava a guardie e ladri faceva vincere sempre i ladri, Pisapia vuole tradurre il testo di O mia bela Madunina in rumeno e in arabo, Pisapia fa venire la cellulite, Pisapia fodera la gabbia del canarino con Libero e il Giornale, Pisapia fa bere la sua pipi' al canarino, Pisapia aiutava Gargamella nella caccia ai Puffi, Pisapia ha fatto cadere il governo Prodi, Pisapia gioca con le freccette usando come bersaglio i nei di Bersani, Pisapia ha rubato la coperta a Linus, Pisapia fa piovere 5 minuti dopo che hai finito di lavare la macchina*, Pisapia prende il caffè al bar e poi fa finta di aver lasciato il portafogli a casa, Pisapia batte dove il dente duole*, Pisapia aveva un bisnonno terrone, Pisapia zucchera il caffè con lo zucchero di canna, un uso prolungato di Pisapia puo' avere effetti collaterali, Pisapia rutta durante i pranzi ufficiali, Pisapia porta lenti a contatto colorate, Pisapia picchiava Larussa da piccolo (e si vede), Pisapia ha rubato il cervello a Gasparri, Pisapia scateno' la peste a Milano*, Pisapia stermina le formiche col raid, Pisapia ascolta Gigi d'Alessio, Pisapia fa "buuh!" ai passanti nelle strade buie di Milano di sera, Pisapia pilota le estrazioni del lotto, Pisapia chiude l'acqua calda mentre ti fai la doccia*, Pisapia ha accecato Polifemo, Pisapia ha plagiato Bondi senza citarlo, Pisapia tratta male la Santanché perché non gliel'ha data, Pisapia vuole far venire il mare a Milano, Pisapia dà fuoco ai cassonetti di Napoli, Pisapia ha venduto la statuetta del duomo che colpì il premier... e venne il pazzo che comprò il duomo che vendette Pisapia che comprò in Cina che...*, Pisapia ha fatto ghigliottinare Marie-Antoinette, Pisapia fa i buchi all'emmenthal, Pisapia fa i gavettoni a ferragosto, Pisapia ha fatto cadere la casa del Moralista agli scavi di Pompei.
***********
Pisapia ruba le biciclette agli studenti e le rivende nel cortile della mensa universitaria, Pisapia bussa ai citofoni e poi scappa, Pisapia vuole smontare la Tour Eiffel, Pisapia vuole inserire la marja nel menù degli asili comunali di Milano, Pisapia scippa le vecchiette alle poste, Pisapia è amico di don Gallo, Pisapia s'è fatto tatuare il segno della pace sulla chiappa destra, Pisapia fa la spesa alla Coop, Pisapia mangia i fagiolini, Pisapia fa scherzi telefonici nel cuore della notte, Pisapia vuole trasformare il Duomo di Milano in una moschea, Pisapia ruba i Chupa Chups ai bambini dell'asilo, Pisapia ha costretto sua madre a metterlo al mondo, Pisapia diffonde messaggi di spam nel sito del Ministero dell'Interno, Pisapia quando giocava a guardie e ladri faceva vincere sempre i ladri, Pisapia vuole tradurre il testo di O mia bela Madunina in rumeno e in arabo, Pisapia fa venire la cellulite, Pisapia fodera la gabbia del canarino con Libero e il Giornale, Pisapia fa bere la sua pipi' al canarino, Pisapia aiutava Gargamella nella caccia ai Puffi, Pisapia ha fatto cadere il governo Prodi, Pisapia gioca con le freccette usando come bersaglio i nei di Bersani, Pisapia ha rubato la coperta a Linus, Pisapia fa piovere 5 minuti dopo che hai finito di lavare la macchina*, Pisapia prende il caffè al bar e poi fa finta di aver lasciato il portafogli a casa, Pisapia batte dove il dente duole*, Pisapia aveva un bisnonno terrone, Pisapia zucchera il caffè con lo zucchero di canna, un uso prolungato di Pisapia puo' avere effetti collaterali, Pisapia rutta durante i pranzi ufficiali, Pisapia porta lenti a contatto colorate, Pisapia picchiava Larussa da piccolo (e si vede), Pisapia ha rubato il cervello a Gasparri, Pisapia scateno' la peste a Milano*, Pisapia stermina le formiche col raid, Pisapia ascolta Gigi d'Alessio, Pisapia fa "buuh!" ai passanti nelle strade buie di Milano di sera, Pisapia pilota le estrazioni del lotto, Pisapia chiude l'acqua calda mentre ti fai la doccia*, Pisapia ha accecato Polifemo, Pisapia ha plagiato Bondi senza citarlo, Pisapia tratta male la Santanché perché non gliel'ha data, Pisapia vuole far venire il mare a Milano, Pisapia dà fuoco ai cassonetti di Napoli, Pisapia ha venduto la statuetta del duomo che colpì il premier... e venne il pazzo che comprò il duomo che vendette Pisapia che comprò in Cina che...*, Pisapia ha fatto ghigliottinare Marie-Antoinette, Pisapia fa i buchi all'emmenthal, Pisapia fa i gavettoni a ferragosto, Pisapia ha fatto cadere la casa del Moralista agli scavi di Pompei.
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venerdì 20 maggio 2011
Vogliamo parlarne?
Sappiate che di questi tempi, nelle stazioni del métro di Parigi, capitale della Rivoluzione francese (uno dei momenti più gloriosi della storia d'Europa degli ultimi 400 anni), sono affissi questi manifesti:
* Dicono che in Tunisia la tensione sia al limite.
* Si dice che in Tunisia i pallini partano a razzo.
(In francese sarebbe le palline, visto che balle è sia la pallina da tennis o da golf, sia pallino inteso come proiettile. Malgrado tutto, chapeau per il perfetto gioco di parole).
Bene, vogliamo parlarne? Ora non so se l'ideatore del manifesto sia francese o tunisino, in entrambi i casi si meriterebbe il premio Nobel per il cinismo. Come se non ci fossero mai stati più di 300 morti, più di 600 feriti e più di 40 000 rifugiati approdati ad altri lidi. Come se non fosse mai successo niente. Come se non fosse vero che ancora in questi giorni le manifestazioni a Tunisi sono represse a suon di matracca.
Suvvia, non vi sarete mica spaventati per qualche servizio montato da qualche giornalista alla ricerca della gloria? Ma si', hanno fatto qualche sfilata in piazza, ma poi tutto è tornato a posto... Percio' non vi preoccupate e prenotate sereni le vostre vacanze, che il vostro villaggio a Djerba è rimasto intatto, e quest'anno c'è pure l'all inclusive offerto nel prezzo!
O forse, a volerla prendere bene, come mi suggeriscono alcuni amici francesi, è un modo - seppur scioccante - di continuare a far parlare della Tunisia "per altre vie", diciamo cosi'. Ma era proprio necessario farlo in questo modo?
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mercoledì 18 maggio 2011
Recupero
Bene, nelle ultime settimane sono stata in altre faccende affaccendata (ogni tanto bisogna pur lavorare) e ho scritto poco. Ma oggi, reduce da una bella riunione di due ore con il capo, mi sento in diritto di recuperare con una bella seduta di grafoterapia intensa, che scoraggerà persino i due lettori e mezzo che ogni tanto passano di qua (buuuuuuuh, hosoloduelettorifissi, buuuuuuuh, non mi volete bene, piangooooooooo, buuuuuuuuuuaaauhuuuuuah).
Da dove comincio? Da una semplicissima considerazione sulla natura umana (neanche tanto originale, in verità) sulla base di un episodio che mi ha vista protagonista ieri mattina, e cioè: Al mondo c'è gente che al mattino si sveglia con la chiara intenzione di fregare il prossimo. Che poi faccia l'edicolante, il ladro professionista o il presidente del Consiglio, cambia poco.
Ieri mattina, dunque. Ore 10.15, esco dall'RER di buonumore, pensando ai risultati delle elezioni. Mi ricordo che nel portafogli ho solo un biglietto da 20 euri e qualche centesimino ramato (= no soldi per il caffè) e decido di comprarmi Libération, ansiosa di cambiare il bigliettone e di sapere se i mangiaranocchie hanno sprecato qualche parolina sulle elezioni italiane, distraendosi un attimo da DSK (che dopo 3 giorni ha già pienato, diciamocelo pure). Esito un attimo tra Libé e Le monde e poi opto per il primo, avviandomi alla cassa col giornale in una mano e tutte le mie fortune nell'altra. Indico il giornale, pago e, vedendo che il tizio ha già preso 10 euri e degli spiccioli dalla cassa per darmi il resto, gli confermo che gliene ho dati 20. Si scatena l'inferno:
-Mi ha dato 10 euro.
-No, gliene ho dati 20. (tono pacato e diplomatico)
-No, me ne ha dati 10, mi vuole fregare. (già visibilmente incazzato)
-Le assicuro, gliene ho dati 20. Ho ritirato i soldi proprio stamattina, la mia banca mi dà solo biglietti da 20. (tono ancora pacato)
- (prende il giornale e quasi mi sbatte contro i 10 euri) Si prenda i suoi soldi e se ne vada o chiamo la polizia. Lei mi ha dato 10 euro.
- (tono leggermente alterato) Guardi, sono entrata apposta qui dentro per cambiare 20 euro, quindi lei ora mi dà i miei soldi.
-Ma come si permette? Guardi che il locale è videosorvegliato! Guardiamo la cassetta cosi' vedrà che mi ha dato 10 (incazzatissimo, urla).
- (ormai fuori di me) Benissimo, guardiamo la videocassetta!
-Ora non posso, torni alle 11 (improvvisamente calmo)
-No, la guardiamo ora, invece! Devo andare al lavoro! (sempre più fuori di me)
-Dopo!
-No, ora! Ha capito? ORA! Altrimenti chiamo subito la polizia! La chiamo io, la polizia, e vediamo. (urlo, sono rossa ma irremovibile)
A un certo punto, prende altri 10 euro dalla cassa (segno intangibile di cattiva fede) e me li dà con estremo disprezzo. Io me li prendo ed esco dall'edicola continuando a dargli del voleur, dell'escroc e a lanciare delle frasi a caso, del tipo mais je rêve, quoi!, c'est pas possible, n'importe quoi, che fanno un drôle d'effet pronunciate col mio accento, ma anche tanto bene allo spirito. Avrei anche potuto lanciare una serie di anatemi in napoletano a lui e a tutta la razza sua, ma volevo che capisse bene.
E mentre mi avviavo verso il lab, ancora visibilmente sconvolta, mi sono ricordata di una massima di mummy: "Chi pecora se fa, 'o lupo s'a magna".E automaticamente ho pensato alla politica, agli Italiani, ai Napoletani. Ho pensato che, pure con un po' di ritardo, la gente ha capito che per non essere pecora deve parlare, e per avere diritto di parola deve partecipare. Non si deve nascondere dietro alibi del tipo "tanto tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera". Deve ascoltare, interagire, protestare. Costruirsi una coscienza civile non è immediato, ma sono ottimista: mi pare che il vento stia cambiando, e che presto ci sarà spazio per una rinascita. E a quel punto, forse potrei pure prevedere un ritorno a Napoli (sogna, formichina, sogna).
Avevo ancora altre cose da dire, ma un po' me le sono scordate, un po' non riesco a formularle, non importa. Cerchero' di aggiornarvi presto, anyway. Se avete notizie di Mastella, avvisatemi!
Da dove comincio? Da una semplicissima considerazione sulla natura umana (neanche tanto originale, in verità) sulla base di un episodio che mi ha vista protagonista ieri mattina, e cioè: Al mondo c'è gente che al mattino si sveglia con la chiara intenzione di fregare il prossimo. Che poi faccia l'edicolante, il ladro professionista o il presidente del Consiglio, cambia poco.
Ieri mattina, dunque. Ore 10.15, esco dall'RER di buonumore, pensando ai risultati delle elezioni. Mi ricordo che nel portafogli ho solo un biglietto da 20 euri e qualche centesimino ramato (= no soldi per il caffè) e decido di comprarmi Libération, ansiosa di cambiare il bigliettone e di sapere se i mangiaranocchie hanno sprecato qualche parolina sulle elezioni italiane, distraendosi un attimo da DSK (che dopo 3 giorni ha già pienato, diciamocelo pure). Esito un attimo tra Libé e Le monde e poi opto per il primo, avviandomi alla cassa col giornale in una mano e tutte le mie fortune nell'altra. Indico il giornale, pago e, vedendo che il tizio ha già preso 10 euri e degli spiccioli dalla cassa per darmi il resto, gli confermo che gliene ho dati 20. Si scatena l'inferno:
-Mi ha dato 10 euro.
-No, gliene ho dati 20. (tono pacato e diplomatico)
-No, me ne ha dati 10, mi vuole fregare. (già visibilmente incazzato)
-Le assicuro, gliene ho dati 20. Ho ritirato i soldi proprio stamattina, la mia banca mi dà solo biglietti da 20. (tono ancora pacato)
- (prende il giornale e quasi mi sbatte contro i 10 euri) Si prenda i suoi soldi e se ne vada o chiamo la polizia. Lei mi ha dato 10 euro.
- (tono leggermente alterato) Guardi, sono entrata apposta qui dentro per cambiare 20 euro, quindi lei ora mi dà i miei soldi.
-Ma come si permette? Guardi che il locale è videosorvegliato! Guardiamo la cassetta cosi' vedrà che mi ha dato 10 (incazzatissimo, urla).
- (ormai fuori di me) Benissimo, guardiamo la videocassetta!
-Ora non posso, torni alle 11 (improvvisamente calmo)
-No, la guardiamo ora, invece! Devo andare al lavoro! (sempre più fuori di me)
-Dopo!
-No, ora! Ha capito? ORA! Altrimenti chiamo subito la polizia! La chiamo io, la polizia, e vediamo. (urlo, sono rossa ma irremovibile)
A un certo punto, prende altri 10 euro dalla cassa (segno intangibile di cattiva fede) e me li dà con estremo disprezzo. Io me li prendo ed esco dall'edicola continuando a dargli del voleur, dell'escroc e a lanciare delle frasi a caso, del tipo mais je rêve, quoi!, c'est pas possible, n'importe quoi, che fanno un drôle d'effet pronunciate col mio accento, ma anche tanto bene allo spirito. Avrei anche potuto lanciare una serie di anatemi in napoletano a lui e a tutta la razza sua, ma volevo che capisse bene.
E mentre mi avviavo verso il lab, ancora visibilmente sconvolta, mi sono ricordata di una massima di mummy: "Chi pecora se fa, 'o lupo s'a magna".E automaticamente ho pensato alla politica, agli Italiani, ai Napoletani. Ho pensato che, pure con un po' di ritardo, la gente ha capito che per non essere pecora deve parlare, e per avere diritto di parola deve partecipare. Non si deve nascondere dietro alibi del tipo "tanto tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera". Deve ascoltare, interagire, protestare. Costruirsi una coscienza civile non è immediato, ma sono ottimista: mi pare che il vento stia cambiando, e che presto ci sarà spazio per una rinascita. E a quel punto, forse potrei pure prevedere un ritorno a Napoli (sogna, formichina, sogna).
Avevo ancora altre cose da dire, ma un po' me le sono scordate, un po' non riesco a formularle, non importa. Cerchero' di aggiornarvi presto, anyway. Se avete notizie di Mastella, avvisatemi!
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lunedì 16 maggio 2011
L'attesa
Pure a 2 000 km e passa, seguo con un certo interesse (e pure una certa apprensione, confesso) le elezioni di ieri e oggi in Italia, con uno sguardo tutto particolare a Napoli, ovviamente. Nessuno è stato capace di fare previsioni. Una miriade di candidati (8, mi pare).
Ecco, io vorrei che per una volta i Napoletani dessero un segnale forte. Vorrei che facessero capire al resto d'Italia che non sono più dei burattinai in mano al solito prestigiatore che promette mari e monti e poi gli unici mari e monti che puo' dare loro sono fatti di munnezza. Vorrei che la Napoli che pensa, che lotta, che paga le tasse, vincesse per una volta. Vorrei che si ricominciasse a sperare, che si rialzasse la testa.
Vorrei che chi si è recato ai seggi ieri e oggi abbia messo una bella croce sul nome di quest'uomo:
Ecco, io vorrei che per una volta i Napoletani dessero un segnale forte. Vorrei che facessero capire al resto d'Italia che non sono più dei burattinai in mano al solito prestigiatore che promette mari e monti e poi gli unici mari e monti che puo' dare loro sono fatti di munnezza. Vorrei che la Napoli che pensa, che lotta, che paga le tasse, vincesse per una volta. Vorrei che si ricominciasse a sperare, che si rialzasse la testa.
Vorrei che chi si è recato ai seggi ieri e oggi abbia messo una bella croce sul nome di quest'uomo:
Anche perché, scusate, una città che l'anno prossimo giocherà in Champions League puo' mai permettersi di avere una munnezza di sindaco?
sabato 14 maggio 2011
Immancabile
Ieri sera sono stata a una festa, amici di colleghi di un amico (stavolta ero io l'incrustée).
Si festeggiava un "pacsamento" tra una toscana e un francese.
("Mamma, lo sai, ci siamo pacsati!"
"Ah. E che significa?"
"Niente, mamma. Poi te lo spiego. Ciao!")
Padroni di casa molto accoglienti e ospitali, avranno passato tutta la giornata (e anche quella prima) tra pentole e fornelli: lasagne agli asparagi, caprese, insalata di riso, tiramisù, torta della nonna. E poi c'era lui, l'immancabile, indiscusso protagonista di ogni tavolata a cui partecipa almeno un toscano (e ieri ce n'erano almeno 4): il crostino toscano.
Si festeggiava un "pacsamento" tra una toscana e un francese.
("Mamma, lo sai, ci siamo pacsati!"
"Ah. E che significa?"
"Niente, mamma. Poi te lo spiego. Ciao!")
Padroni di casa molto accoglienti e ospitali, avranno passato tutta la giornata (e anche quella prima) tra pentole e fornelli: lasagne agli asparagi, caprese, insalata di riso, tiramisù, torta della nonna. E poi c'era lui, l'immancabile, indiscusso protagonista di ogni tavolata a cui partecipa almeno un toscano (e ieri ce n'erano almeno 4): il crostino toscano.
martedì 10 maggio 2011
A waste land?
Alberello da frutto (ciliegio?), Somma Vesuviana, primavera 2011.
Terra mia, terra mia
comm'è bell a la pensà
terra mia, terra mia
comm'è bell' a la guardà...
(Pino Daniele, Terra mia)
Se fosse possibile viverci con serenità, sarebbe l'unico posto al mondo in cui vorrei stare.
venerdì 6 maggio 2011
Ben ti sta
Non conosco la vostra opinione al riguardo, ma sappiate che io José Mourinho proprio non lo sopporto. Credo che incarni alla perfezione il cafone mediterraneo, arrogante e presuntuoso, quello che si crede in diritto di offendere liberamente tutto e tutti dietro lo scudo della sincerità.
Ora, non voglio mettere in dubbio le sue qualità professionali, quelle ce le ha e nessuno gliele toglie: è riuscito a far vincere lo scudetto a una squadra di sfigati sfigaterrimi come l'Inter - società presieduta da uno che ha la faccia della sfiga coi soldi e dell'inattitudine alla vita - e se ora allena il Real Madrid, un cretino non è.
La cosa che mi sconcerta è il sostegno incondizionato dei suoi fans (molti tifosi dell'Inter lo rimpiangono ancora), non solo per le sue doti tecniche, ma proprio per il suo modo di stare al mondo, che tanto mi urta. Cioè le cose che dice, come le dice e quell'insopportabile ghigno beffardo che ti fa solo venire voglia di azzercagliene due.
Per esempio:
Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, anche Gesù non piaceva a tutti. (e sono combattuta se la perplessità più grande è che gli abbiano dato una laurea honoris causa o se si paragona a Gesù)
Non sono il migliore del mondo, ma non c'è nessuno migliore di me. (eh???)
A me non piace la prostituzione intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni c'è stata grandissima manipolazione intellettuale, grandissima. Un grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica. Io parlo alla stampa per obbligo, per contratto, io sono qua con voi perché mi dicono che devo farlo... (ma da quando gli allenatori sono intellettuali?)
Comunque, tutto questo pippone per dirvi, se non lo sapete già, che il caro Mou ha appena avuto 5 giornate di squalifica e 50mila euri di multa per le dichiarazioni post-partita Real - Barça. E che io, formichina polemica, antipatica e tifosa del Napoli, sono proprio contenta. Tiè.
Ora, non voglio mettere in dubbio le sue qualità professionali, quelle ce le ha e nessuno gliele toglie: è riuscito a far vincere lo scudetto a una squadra di sfigati sfigaterrimi come l'Inter - società presieduta da uno che ha la faccia della sfiga coi soldi e dell'inattitudine alla vita - e se ora allena il Real Madrid, un cretino non è.
La cosa che mi sconcerta è il sostegno incondizionato dei suoi fans (molti tifosi dell'Inter lo rimpiangono ancora), non solo per le sue doti tecniche, ma proprio per il suo modo di stare al mondo, che tanto mi urta. Cioè le cose che dice, come le dice e quell'insopportabile ghigno beffardo che ti fa solo venire voglia di azzercagliene due.
Per esempio:
Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, anche Gesù non piaceva a tutti. (e sono combattuta se la perplessità più grande è che gli abbiano dato una laurea honoris causa o se si paragona a Gesù)
Non sono il migliore del mondo, ma non c'è nessuno migliore di me. (eh???)
A me non piace la prostituzione intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni c'è stata grandissima manipolazione intellettuale, grandissima. Un grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica. Io parlo alla stampa per obbligo, per contratto, io sono qua con voi perché mi dicono che devo farlo... (ma da quando gli allenatori sono intellettuali?)
Comunque, tutto questo pippone per dirvi, se non lo sapete già, che il caro Mou ha appena avuto 5 giornate di squalifica e 50mila euri di multa per le dichiarazioni post-partita Real - Barça. E che io, formichina polemica, antipatica e tifosa del Napoli, sono proprio contenta. Tiè.
mercoledì 4 maggio 2011
Again
E' davvero un peccato che mi abbiano chiuso il blog vecchio, sarei andata a ripescare un post di due anni fa dal titolo Epiphany.
Doveva essere il 30 aprile o giù di li', ero alla mensa centrale con Sarina e ricordo di essere scoppiata in un pianto disperato all'idea di dover lasciare Pisa in un tempo breve non meglio precisato.
In realtà non era tanto il dover lasciare Pisa in sé che mi faceva stare male, quanto la consapevolezza che non ero più una studentessa fuorisede senza troppi pensieri, e che qualcosa di non ancora ben definito ma chiamato "futuro" stava bussando alla mia porta mi chiedeva un minimo di considerazione.
Ecco, ci risiamo: sono in RER e ho un nodo (un nodino, va') in gola, due lacrimucce affiorano timidamente, ma le stoppo deglutendo un attimo.
Lo sapevo che sarebbe successo di nuovo, era inevitabile. Devo mettermi nella prospettiva che tra 3 mesi potrei essere di nuovo alle prese con valigie e scatoloni, amici da abbracciare e promesse da fare, si' mi faccio viva, si' ritornero', e due anni di vita da impacchettare minuziosamente e stoccare con cura nelle foto, nella testa e nel cuore. Lo sapevo che sarebbe stato uno strazio al solo pensiero di andar via di nuovo da questa città stregata e ammaliante. Lo sapevo e forse è stato per questo che all'inizio ho fatto resistenza alla mia vita qui, cercando di autoconvincermi che altrove stavo meglio.
Io lo sapevo, ed era per questo che non ci volevo tornare. Ma tutto sommato, è stato un bene che la Vita sia stata più forte.
Doveva essere il 30 aprile o giù di li', ero alla mensa centrale con Sarina e ricordo di essere scoppiata in un pianto disperato all'idea di dover lasciare Pisa in un tempo breve non meglio precisato.
In realtà non era tanto il dover lasciare Pisa in sé che mi faceva stare male, quanto la consapevolezza che non ero più una studentessa fuorisede senza troppi pensieri, e che qualcosa di non ancora ben definito ma chiamato "futuro" stava bussando alla mia porta mi chiedeva un minimo di considerazione.
Ecco, ci risiamo: sono in RER e ho un nodo (un nodino, va') in gola, due lacrimucce affiorano timidamente, ma le stoppo deglutendo un attimo.
Lo sapevo che sarebbe successo di nuovo, era inevitabile. Devo mettermi nella prospettiva che tra 3 mesi potrei essere di nuovo alle prese con valigie e scatoloni, amici da abbracciare e promesse da fare, si' mi faccio viva, si' ritornero', e due anni di vita da impacchettare minuziosamente e stoccare con cura nelle foto, nella testa e nel cuore. Lo sapevo che sarebbe stato uno strazio al solo pensiero di andar via di nuovo da questa città stregata e ammaliante. Lo sapevo e forse è stato per questo che all'inizio ho fatto resistenza alla mia vita qui, cercando di autoconvincermi che altrove stavo meglio.
Io lo sapevo, ed era per questo che non ci volevo tornare. Ma tutto sommato, è stato un bene che la Vita sia stata più forte.
martedì 3 maggio 2011
Perplessa
Sono perplessa, per svariati motivi. Ma andiamo con ordine.
1) Puo' un Presidente della Repubblica (e non di una Repubblica a caso, ma gli USA), uno che si è presentato al mondo intero come il nuovo che avanza e rompe in modo netto col passato, bello, giovane, pacifista, democratico, tollerante e fermo sbandieratore dell'uguaglianza, esultare di gioia perché un pericoloso terrorista è stato ammazzato e dire che "giustizia è stata fatta"? Secondo me non puo', o quantomeno non dovrebbe. In nome della democrazia, della tolleranza e dell'uguaglianza (e soprattutto in nome della Dichiarazione universale dei diritti umani, che non è né l'ultimo libro di Moccia né il libretto d'istruzioni del frigorifero), il bel Presidente in questione avrebbe dovuto mandare a prendere il pericoloso terrorista e inchiodarlo col culo sulla sedia del tribunale dell'Aja. Poi sarebbero stati i giudici a pronunciarsi sulla pena. No? A maggior ragione se subito dopo hanno pensato che uccidendo il terrorista potrebbero esserci attentati in Occidente... Se siete tra quelli che hanno esultato all'idea di poter mettere di nuovo shampoo e bagnoschiuma nel bagaglio a mano senza l'odiosa bustina a chiusura ermetica, riponete l'entusiasmo dove l'avevate preso: sarà tutto come ora, se non peggio.
2) Puo' un altro Presidente di un'altra Repubblica (quella dei liberté, égalité, fraternité) andare ad attaccare la Libia col pretesto di liberare i Libici e riempire le stazioni di métro del suo Paese con militari armati di mitra ad ogni angolo, che pare che stiamo giocando a Risiko nostro malgrado?
3) Puo' un candidato sindaco di una città come Napoli, da secoli nota come città aperta e tollerante, avere nelle sue liste degli esaltati guerrafondai che una bella notte pigliano e vanno a bucare dei loro coetanei? Ora, è vero che il pidielle ci ha abituato a tutto, ma c'è un limite che non andrebbe mai superato. Quello che è successo qualche giorno fa è gravissimo, ancora più grave è il quasi totale silenzio sull'episodio da parte di giornali e televisioni , che hanno invece dato ampio spazio alla notizia dell'aggressione a Lettieri. Il tutto è sintomatico di una potente assuefazione delle coscienze e di volere a tutti i costi minimizzare qualcosa che tanto minimo non è. Questo, oltre a lasciarmi perplessa, mi fa pure paura. E tanto.
4) Puo' la mia colloc lasciarmi in frigo una busta piena di coste (quelle che dalle mie parti si chiamano turzi) di broccoletti baresi (quelli a forma di alberello) senza i broccoletti baresi ? E io mo' che ci faccio con mezzo chilo di turzi di broccoli senza i broccoli? Se avete idee, condividetele. Grazie.
1) Puo' un Presidente della Repubblica (e non di una Repubblica a caso, ma gli USA), uno che si è presentato al mondo intero come il nuovo che avanza e rompe in modo netto col passato, bello, giovane, pacifista, democratico, tollerante e fermo sbandieratore dell'uguaglianza, esultare di gioia perché un pericoloso terrorista è stato ammazzato e dire che "giustizia è stata fatta"? Secondo me non puo', o quantomeno non dovrebbe. In nome della democrazia, della tolleranza e dell'uguaglianza (e soprattutto in nome della Dichiarazione universale dei diritti umani, che non è né l'ultimo libro di Moccia né il libretto d'istruzioni del frigorifero), il bel Presidente in questione avrebbe dovuto mandare a prendere il pericoloso terrorista e inchiodarlo col culo sulla sedia del tribunale dell'Aja. Poi sarebbero stati i giudici a pronunciarsi sulla pena. No? A maggior ragione se subito dopo hanno pensato che uccidendo il terrorista potrebbero esserci attentati in Occidente... Se siete tra quelli che hanno esultato all'idea di poter mettere di nuovo shampoo e bagnoschiuma nel bagaglio a mano senza l'odiosa bustina a chiusura ermetica, riponete l'entusiasmo dove l'avevate preso: sarà tutto come ora, se non peggio.
2) Puo' un altro Presidente di un'altra Repubblica (quella dei liberté, égalité, fraternité) andare ad attaccare la Libia col pretesto di liberare i Libici e riempire le stazioni di métro del suo Paese con militari armati di mitra ad ogni angolo, che pare che stiamo giocando a Risiko nostro malgrado?
3) Puo' un candidato sindaco di una città come Napoli, da secoli nota come città aperta e tollerante, avere nelle sue liste degli esaltati guerrafondai che una bella notte pigliano e vanno a bucare dei loro coetanei? Ora, è vero che il pidielle ci ha abituato a tutto, ma c'è un limite che non andrebbe mai superato. Quello che è successo qualche giorno fa è gravissimo, ancora più grave è il quasi totale silenzio sull'episodio da parte di giornali e televisioni , che hanno invece dato ampio spazio alla notizia dell'aggressione a Lettieri. Il tutto è sintomatico di una potente assuefazione delle coscienze e di volere a tutti i costi minimizzare qualcosa che tanto minimo non è. Questo, oltre a lasciarmi perplessa, mi fa pure paura. E tanto.
4) Puo' la mia colloc lasciarmi in frigo una busta piena di coste (quelle che dalle mie parti si chiamano turzi) di broccoletti baresi (quelli a forma di alberello) senza i broccoletti baresi ? E io mo' che ci faccio con mezzo chilo di turzi di broccoli senza i broccoli? Se avete idee, condividetele. Grazie.
domenica 1 maggio 2011
Primo maggio
E credo che non cia molto altro da aggiungere. Buon 1 maggio a tutti, nella speranza che si facciano passi avanti e non indietro su tutto cio' che riguarda il lavoro (occupazione, sicurezza, diritti, stipendi).
*Foto della manifestazione FIOM a Pomigliano d'Arco.
*Foto della manifestazione FIOM a Pomigliano d'Arco.
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