Alberello da frutto (ciliegio?), Somma Vesuviana, primavera 2011.
Terra mia, terra mia
comm'è bell a la pensà
terra mia, terra mia
comm'è bell' a la guardà...
(Pino Daniele, Terra mia)
Se fosse possibile viverci con serenità, sarebbe l'unico posto al mondo in cui vorrei stare.
Sull'albero? Sei almeno baronessa?
RispondiEliminaazz, abbiamo un lettore di Calvino! bellissimo libro, l'avevo letto in erasmus.
RispondiEliminaè troppo esile l'alberello per potermi ospitare, pensavo alla mia terra, tanto amata e tanto odiata...
Troppo esile l'alberello, impossible essere serena nella tua terra... quindi? Nomadismo! Un mio amico dice che una volta che emigri, sei nomade...
RispondiEliminasi', almeno in parte sono d'accordo.
RispondiEliminachissà se un giorno riusciremo a tornare a casa e a viverci come vogliamo noi...
mah! io non tornerei a roma per tutto l'oro del mondo... (be forse per un lavoro al WFP dove poter essere utile forse si), quando ci vivevo sognavo di emigrare e di vivere all'estero e per anni ogni volta che ci tornavo dopo tre giorni volevo tornare a Strasburgo, a casa mia.
RispondiEliminaBeh si oramai la Francia è casa mia. Al massimo potrei trasferirmi a St malo, o a Ginevra
Donna allo specchio
ma da quanto sei a Strasburgo?
RispondiEliminadal 1998, ho un compagno francese, la mia vita è qui
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