martedì 10 maggio 2011

A waste land?

 
 Alberello da frutto (ciliegio?), Somma Vesuviana, primavera 2011.

Terra mia, terra mia
comm'è bell a la pensà
terra mia, terra mia
comm'è bell' a la guardà...
(Pino Daniele, Terra mia)


Se fosse possibile viverci con serenità, sarebbe l'unico posto al mondo in cui vorrei stare.

7 commenti:

  1. Sull'albero? Sei almeno baronessa?

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  2. azz, abbiamo un lettore di Calvino! bellissimo libro, l'avevo letto in erasmus.
    è troppo esile l'alberello per potermi ospitare, pensavo alla mia terra, tanto amata e tanto odiata...

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  3. Troppo esile l'alberello, impossible essere serena nella tua terra... quindi? Nomadismo! Un mio amico dice che una volta che emigri, sei nomade...

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  4. si', almeno in parte sono d'accordo.
    chissà se un giorno riusciremo a tornare a casa e a viverci come vogliamo noi...

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  5. mah! io non tornerei a roma per tutto l'oro del mondo... (be forse per un lavoro al WFP dove poter essere utile forse si), quando ci vivevo sognavo di emigrare e di vivere all'estero e per anni ogni volta che ci tornavo dopo tre giorni volevo tornare a Strasburgo, a casa mia.
    Beh si oramai la Francia è casa mia. Al massimo potrei trasferirmi a St malo, o a Ginevra

    Donna allo specchio

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  6. dal 1998, ho un compagno francese, la mia vita è qui

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