Il mio pomeriggio lavorativo di ieri è stato un continuo switching tra il sito di Repubblica e quello del comune di Napoli. Avevo paura, confesso. Paura che potessero averla vinta anche stavolta. E invece. E invece il cuore me lo sono trovato in gola, quando ho visto che già la seconda proiezione dava De Magistris al 59% e Pisapia al 54.
I risultati sono arrivati relativamente presto, ma questa sedia sembrava il divano a casa di Elisa durante la finale dei mondiali del 2006. Con la differenza che nessuno poteva condividere la mia ansia.
E invece poi sono arrivati gli sms, le mail. L'amico filologo, Siviglia, Valeria, Gipo. Ho scritto alla Schwester, che era al lavoro e non poteva sapere. A mio cugino, spalmato su qualche spiaggia della Turchia. A Cerasella, a Silvia. E ho scritto pure a mio fratello, che è riuscito a stupirmi con un "Certo che sono contento, non solo per De Magistris ma per tutta l'Italia, che sta riprendendo coscienza". E bravo zorrino, chi se l'aspettava da te. Ora deve solo riprendere coscienza lui, magari si accorgerà del travaso che ha accanto (per la gioia di tutti noi, piccola parentesi di inciucio familiare).Ho telefonato a mummy, la prima cosa che le ho detto è stata "Mà, hai visto? abbiamo scassato!" In preda a un raptus, ho scritto questa frase ovunque. Abbiamo scassato, abbiamo scassato, abbiamo scassato.
Mi sono ricordata di un pomeriggio di due anni fa, ero a mensa col diggei e commentavamo il disastro delle europee. Io scuotevo la testa sconsolata. Lui invece, disilluso e ottimista, pronosticava una grande rinascita che non avrebbe tardato. Aveva ragione. Cacchio, se aveva ragione. E' stato un piacere ricordarglielo.
Il corridoio verso la 6 a Nation con La storia siamo noi nelle orecchie e un brivido lungo la schiena prima e le braccia e le gambe poi, fino ad avvolgermi la testa. Una cena e una doccia veloci e in metro fino al Sacré Coeur, a raggiungere qualcuno del collettivo con l'amico filologo e la sua fantastica maglietta rossa "Sirvio, puppa!". E l'abbraccio mancato con te, che eri là al mio fianco, ma non eri lo stesso di quella mattina cominciata insieme, tra un bacio, un abbraccio e un quadratino di cioccolato.
C'è da lavorare, tanto. Non bisogna abbassare la guardia. C'è speranza, c'è ottimismo: sembravano ormai scomparse dalla vita del nostro Paese. E' su queste basi che bisogna continuare a fare la Storia. Io ci credo, io voglio farlo.
W N A P O L I! E W MILANO, BOLOGNA, ETC ETC... Aavimme scassato in tutt'Italia!
RispondiEliminaLibertà è partecipazione, per citare un grande. Ora bisogna continuare a partecipare, i neosindaci non vanno lasciati soli... e prima di tutto, REFERENDUM!!! :)
RispondiEliminaBrava, partecipiamo (anche se a me non piace Gaber)! Adesso che le democrazie sono in crisi, se smettessimo di partecipare tornerebbero gli incubi brutti (che gia' ora a volte si ha gia' il dubbio di aver mangiato pesante, con quello che si vede in giro)
RispondiEliminaincubi brutti? e le facce di tutti loro cosa sono? l'arroganza, la prepotenza, il sentirsi al di sopra della legge? semmai, forse ci stiamo ridestando...
RispondiEliminaFormichina ti linko nel mio blogroll perché sei "pasionariamente" dei nostri. Questi cialtroni devono restituirci la nostra amata Patria, questi buffoni avidi lestofanti devono scomparire.
RispondiEliminaben detto, Guisito! e grazie!
RispondiElimina