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martedì 19 luglio 2016

Joy

Un biglietto d'amore improvvisato su un brouillon, trovato sul cuscino, nascosto da Pandino.
La luce a gare du Nord.
Uno scatto riuscito.
Un treno quasi deserto che passa per le campagne piccarde in una giornata di sole.
Il giallo del grano e il rosso dei papaveri.
I messaggi delle amiche.
Il vento sulla pelle in aeroporto, aspettando l'autobus.
Un caffè al volo, prima di cominciare gli esami.
Un quadernino in carta di riso, con fiorellini gialli e blu disegnati a mano in copertina, intorno alla scritta "français". Le parole nuove imparate durante l'anno, l'impegno, la passione, la gratitudine di una studentessa per il suggerimento.
Un fritto di pesce e un bicchiere di Vermentino nella mia piazza pisana preferita. La gente, le risate, sapore d'estate e di vita.
Una lunga passeggiata per andare a salutare un amico.
Un immenso grazie negli occhi, nel cuore, nei piedi. E nelle ali.

venerdì 29 novembre 2013

Fotopost - Amsterdam

Ieri sera, mettendo un po' di foto a posto, mi sono accorta che non ho ancora fatto un fotopost su Amsterdam. E' stato il primo viaggio insieme a P.A., ci siamo stati a giugno scorso e siamo stati davvero bene!
Abbiamo alloggiato in un hotel completamente ecosostenibile, il Vondelpark Conscious Hotel, struttura che vi consiglio assolutamente se amate il confort e avete una coscienza ecologica (lo trovate anche su booking, se volete).
Anche se era il 22 giugno, siamo stati accolti da pioggia e raffiche di vento freddo al nostro arrivo, nonostante felpe e k-way.
E' stato un gran bel fine settimana, per me è stata anche l'occasione di testare il servizio IDBUS, i pullman di linea della SNCF che collegano la Francia a varie città europee. E vi diro', ne è valsa davvero la pena: pullman pulito e comodo, 29 euro sola andata, 6 ore e mezza per fare Amsterdam-Parigi e tanto di wi-fi compresa nel prezzo! E' arrivato persino con mezz'ora di anticipo e, cosa più importante, mi ha lasciata a due fermate da casa mia... Ma bando alle ciance, spazio alle foto!

Il negozio di amache

Vista sul retro del mercato dei fiori


Un café en terrasse

martedì 6 agosto 2013

Fotopost - gargAMO

E venne pure il tempo della prima vacanza insieme per formichina e P.A. I nostri eroi, inizialmente orientati verso Stromboli e le Eolie, hanno poi ripiegato - per modo di dire - sul più vicino e accessibile Gargano. Relax totale, cibo ottimo, sole e vento, gente semplice e cordiale. Quello che ci voleva per rimetterci al mondo! Poi farò un altro post con qualche "dritta", casomai qualcuno di voi volesse avventurarsi nella terra degli ulivi. Per ora, accontentatevi di qualche scatto: enjoy!
Vista sul mare di Peschici

Pesciolini sul fondale della grotta delle Viole (Isole Tremiti)

Vista dell'isola di san Nicola - Isole Tremiti

Trabucco di san Lorenzo - Vieste

domenica 21 aprile 2013

Natura vs Cultura

In teoria oggi avrei dovuto finire una recensione per una rivista.
In pratica mi sono messa a devastare la mia cucina, tra marmellata di fragole, travaso del mio nuovo geranietto e i carciofi (una parte finita in decotto, l'altra in padella con l'arista di maiale...e poi nel mio stomaco!).
"Agriturismo" batte "Ricerca" 3 a 0.

Buona domenica!

giovedì 6 dicembre 2012

Je descends du singe (mais pas du bonobo)

Una delle hit che le radio francesi passano da qualche mese a questa parte è Je descends du singe, con cui Marc Lavoine (siete autorizzati a chiedervi: ecchiè?) ha segnato il suo ritorno sulle scene musicali dell'Hexagone, invadendo radio e talk-show. Vi confesso che ogni volta che vedevo il titolo sull'autoradio del furgoncino pensavo a una tizia che conosco, che se fosse nata ai tempi di zio Darwin quest'ultimo se la sarebbe portata dietro come prova inequivocabile che la sua teoria era fondata. Vi concedo di darmi della stronza, ma la tizia in questione dimostra davvero una continuità impressionante coi primati che se la conosceste mi dareste ragione (e so che i lettori che la conoscono lo faranno, magari mi daranno ragione e della stronza allo stesso tempo, mais bon).

E a proposito di zio Darwin e di scimmie, ieri sera se ne parlava con una racaille di mia conoscenza, che a un certo punto ha espresso il desiderio di regolare i conflitti fra umani alla maniera dei bonobos, specie di cui ignoravo completamente l'esistenza. Per me, consumatrice - per quanto più o meno responsabile -  del mondo globalizzato bombardata dalla pubblicità, fino a ieri sera Bonobo era solo una marca di jeans.
Comunque, il sospetto che la risoluzione dei conflitti presso i bonobos avesse qualcosa di ammiccante mi ha portata stamattina a chiedere al mio amico Gùgol di illuminarmi al riguardo. E cosi' ho trovato una pagina, La vie rêvée des bonobos, che in qualche paragrafo mi ha fatto capire molte cose. E dal momento che la conoscenza è ancora più bella quando è condivisa, ve ne riassumo i punti salienti.

In pratica, i bonobos sono una categoria di primati della famiglia degli scimpanzé, vivono nelle foreste tropicali del Congo. Sono vegetariani e geneticamente molto più vicini a noi che gli scimpanzé. La grande peculiarità di questa specie è il suo rapporto con la sessualità: i bonobos, infatti, usano il sesso più a scopo sociale che a scopo riproduttivo (i 3/4 dei rapporti sessuali fra bonobos sono usati per placare o risolvere conflitti). Cosi', quando due tribù si incontrano, le femmine di una tribù si accoppiano coi maschi dell'altra. La parità dei sessi - a differenza di cio' che accade tra gli scimpanzé e fra gli umani - è favorita in questo tipo di società. Caratterialmente, questa simpatica scimmietta-hippie make-love-not-war è altruista, empatica, sensibile e paziente. Quasi tutti i bonobos sono bisessuali e l'unico loro tabù sembra essere l'incesto (per il resto, 'ndo cojo cojo). Ah, e sembrano essere gli unici, oltre agli umani, a fare sesso nella posizione ventro-ventrale. In 15 secondi si tolgono il pensiero e un'ora e mezza dopo sono pronti a ricominciare. 

Il commento finale dell'articolista ve lo copio pari pari:
"Vista con gli occhi di un bonobo, la società umana dev'essere davvero curiosa, con la sua monogamia (!!!), la frequenza dei rapporti sessuali, le guerre incessanti e i rancori che niente sembra poter arrestare.
C'è da chiedersi quale sia la specie socialmente più evoluta..."

(Si', lo so, devo scrivere la tesi. ma quando scrivo un post poi mi viene la voglia di scrivere, pure se la tesi non è simpatica come i bonobo. prendetelo come un esercizio)

lunedì 28 maggio 2012

L'emmerdeur en herbe

Finalmente arrivo' pure per noi, dopo mesi di pioggia e gelo, la domenica del primo pic-nic. In uno dei miei parchi preferiti, il Montsouris. Teli colorati stesi uno accanto all'altro, ad ospitare cibo, bibite e una ventina di persone. La chitarra e i chitarristi, chi canta e chi sta a guardare, mentre le oche abbandonano il laghetto per venire a farsi un giro sul prato. La sindrome dello straniero frustrato, che coglie un po' tutti, e che spinge a rincorrrere il sole che si sposta per non perderne neanche un raggio. E quella inversa, che coglie invece chi il sole proprio non lo sopporta e fa a cambio con quelli di prima.

La chitarra, si sa, attira sempre spettatori. I nostri sono 3 bambini, un maschietto e due femminucce. Lui, un metro e uno sputo, è il più piccolo dei tre e il più sfacciato. Ha calzoncini scuri e una maglietta arancione, un paio di occhialetti rotondi da saputello. Le bimbe sono timide, ci guardano con le braccia dietro la schiena, senza dire nulla. Lui, il piccolo quattrocchi, si avvicina prepotentemente al musicista e gli dà piccoli colpi sulla schiena e sullo strumento, gridando con tutta la voce che ha in corpo, a sovrastare le nostre: Plus fort! Plus fort!Alternato a una valanga di Boudin!!!

Approfitta di un momento di pausa per esprimere tutto il suo disappunto: Ce n'était pas bien du tout!! 
Forse un suo coetaneo italiano sarebbe prima rimasto a bocca aperta, poi avrebbe sorriso e cominciato a battere le mani. Lui invece no. E da grande, molto probabilmente, farà il PDG, il funzionario dell'Assurance Maladie o il direttore di tesi. La stoffa dell'emmerdeur ce l'ha tutta...