No, non voglio parlare di Rolex, Louis Vuitton e altre amenità da gente con troppa puzza sotto il naso per sentire l'odore della felicità, a spasso tra gli Champs-Elysées e Place Vendôme: qui si parla perlopiù di semplici prodotti quotidiani dai prezzi esorbitanti nei supermercati gallici. La vostra formichina vi ha condotto un'indagine degna di Mr. Prezzi e quasi degna di suo padre orsacchiotto, l'uomo capace di memorizzare per intero i volantini di vari supermercati e fornire un quadro della convenienza prodotto per prodotto (cosa che si traduce, di solito, in una spesa che assomiglia parecchio a una via crucis per il numero di tappe).
I prodotti incriminati sono i seguenti:
- i succhi di frutta: è normale che un litro di succo d'arancia (a meno che non sia quello delle marche discount delle grandi catene di distribuzione) costi più di 2 euro? Se avete provato un succo particolare (tipo arancia-mango o mango-frutto della passione) e ne siete presto diventati dipendenti, preparatevi a chiedere un mutuo: si sfiorano (e a volte si superano pure) i 3,50 a bottiglia. Mi è quasi scesa una lacrimuccia di commozione a Procida (dove i prezzi sono comunque più cari che sulla terraferma), quando ho visto che un litro di succo di albicocca di marca costava appena 1,30;
- i prodotti per l'igiene personale: bagnoschiuma, shampoo, deodorante. Una confezione di deodorante stick costa sui 3,50, una in spray addirittura 4,50: a parità di marca, tra la Gallia e la terra dei cachi c'è un 1,50 di differenza... Per non parlare degli spazzolini: se volete quello col cappuccio in plastica, preparatevi a sborsare sui 4,50. L'apice si raggunge pero' con l'igiene intima, che sfiorerà ormai i 10.000 euri al barile, se già 6 anni fa una confezione di Lactacyd da 250ml costava 7,50 (da allora, non ne ho più comprata: la porto dall'Italia, dove costa circa 3,50).
- i detersivi, specie quelli per il bucato, a meno non compriate quello scrauso della leader price che non lava niente...
In compenso pero' i libri costano pochissimo (ho trovato una raccolta di racconti di Maupassnt a 20 centesimi!) e volendo anche cd, fumetti, dvd, grazie a un mercato dell'usato che funziona a meraviglia.
Se il vostro vicino gallico in metro, in bus o di scrivania emana non proprio profumo di fiori, siate comprensivi: è tutta colpa dell'economia! (si' vabbè, pero'...)
Io sono un vero disastro in economia visto che al supermercato prendo quello che mi serve della marca che preferisco senza badare a prezzo.
RispondiEliminaPenserai che sono ricco sfondato; no, sono solo un po' pigro.
Comunque la cosa è interessante. Lunedì arrivo a Strasburgo e guarderò se i prezzi sono alle stelle pure li. Poi darò un'occhiata anche qui perché (ma è solo una mia impressione) al sud i prezzi sono generalmente più bassi che al centro o al nord (in realtà credo che la differenza sia più marcata sui prodotti freschi).
Ti faccio sapere!
---Alex
io sono peggio di Alex. Fino ad ora ho vissuto in cinque nazioni europee e non ho la più pallida idea di come siano i prezzi. Della serie "tu che ci hai vissuto, la vita costa più in Svizzera o in Inghilterra?" "eeehhhhhmmmmmmmm........".
RispondiEliminaMitico Boulinier, anche io ci compro i libri a 20 centesimi ;)
e il famoso gusto al gingembre quanto costa?
RispondiEliminaspero ti paghino per prenderlo..
Alex e Michi, vi mando a fare uno stage intensivo con mio padre.. ;)
RispondiEliminaSul prodotto X della marca preferita ti do' ragione: anch'io ho alcune cose che non cambio anche se costano di più. quanto ai prezzi nord/sud, ni: quando ero a Pisa e poi tornavo a casa mia, mi capitava di trovare parecchie cose a un prezzo più alto... le cose fresche di solito costano meno, ma le cose confezionate non proprio. ah, i prodotti a marchio Coop per la casa sono ottimi, anche i detersivi per il bucato.
Ah, ho dimenticato di inserire nella lista quaderni e collant, che pure costano uno sproposito...
Gipo, quello non lo compro mai, credo di non averlo manco mai visto. se vai al mercato di Saint-Denis lo fanno le donne africane in grandi pentoloni... conosco un pazzo (e lo conosci aanche tu) che l'ha comprato...
E la famosa baguette quanto cosa? Certo, portarsela come tradizione (o luogo comune?) sotto l'ascella sarà sempre più antigenico.
RispondiEliminap.s. sui prezzi sono un disastro, sempre stato scarso in matematica.
Bella carrellata sugli effetti collaterali della crisi economica :-)
RispondiEliminaAlligatore: una baguette costa tra gli 85 e i 90 centesimi. non la portano sotto l'ascella, ma la appoggiano ovunque, anche a terra, se necessario! O_o
RispondiEliminaChit: :)
Ho appena scoperto il tuo blog, interessante.
RispondiEliminaTutti i blogger italiani a Parigi prima o poi ci cascano e fanno un post sui raffronti del costo della vita tra Parigi e Italia.
Per curiosità, io pure l'ho fatto, qui:-)
http://storieinutili.blogspot.com/2009/08/il-costo-della-vita-parigi.html
benvenuto e grazie! :)
RispondiEliminaho letto e commentato... molto molto dettagliato!
Colonnello!! Anche Lei qui?!
RispondiEliminaBene bene... Beh, io volevo giusto dire a formichina che sono totalmente solidale :)
Colonnello, parli per lei: io non ci cascherò mai.
RispondiElimina(se mi posso permettere, però, per l'igiene intima consiglio vivemente la confezione da 400ml di Cadum, sans paraben, à l'huile de cranberry bio et au fleur d'oranger bio. Te la porti a casa per 4 euro, centesimo più, centesimo meno. Un affarone).
Francesca: benvenuta! e grazie per la solidarietà! :)
RispondiEliminaArco: ben ritrovato e grazie per il consiglio. posso smettere di portarmi il Chilly gel dall'Italia ogni volta?
a entrambi+ Colonnello: stiamo organizzando un aperitivo con Notre Anne... appena abbiamo una data, vi facciamo sapere!
Arco e Francesca: ma siete anche qui? Iniziate a diventare indigesti:-)
RispondiEliminaFormichina: quando si tratta di mangiare e/o bere, io ci sono sempre. A proposito, ma noi ci si conosce già?
no, non credo... Anja mi ha detto il tuo nome e linkato il tuo blog, ma non credo che ci conosciamo... ci conosceremo tutti presto! :)
RispondiEliminama, ma, tu non la compri mai la PASTA???!
RispondiEliminaè l'unica cosa per cui arrivo a sborsare cifre esorbitanti e senza alcun senso...della serie 8E al chilo delle linguine al nero di seppia!!
vabbeh, non ho scelto l'esempio più economico, ma diciamo che per mezzo chilo di penne barilla devi lasciarci almeno 1,40, mezzo chilo di dececco (se hai la fortuna di trovarne) sono almeno a 1,80 (o forse compri le coquillettes/torsades panzani??)
e, continuando con le banalità, una pizza al trancio o a casa o in un camion-pizzà costa mediamente 10E ed è degeulasse!
ma anche il pane è caro, quando si dice 80 cent a baguette, devi pensare a una baguette fine fine che si secca in men che non si dica (e voglio dire che pesa meno di 200g in genere!), per del pane buono in media bisogna mettere 4E/kg!!
i pinoli sono fuori dalla mia portata (si aggirano sui 60E/kg!!!)
e poi la frutta, anche al grande mercato di marsiglia (les puces, per non dire quello di noailles), te li sogni i prezzi di portapalazzo o ballarò (gli unici grandi mercati che conosco: a torino e a palermo), è diciamo cara, per una verdura/frutta di stagione (chessò pomodori, zucchine, pesche etc in estate) non si scende sotto i 1,50/kg
e il frutto che mi manca di più è l'ANGURIA! qui costa sempre almeno 1,8E/kg e anche se le angurie sono più piccole, non te la cavi con meno di 10E (per una roba rosa insipida).
e se continuassi ci sarebbe molto altro, ma poi sembrerei troppo nostalgica!
benvenuta! :)
RispondiEliminaho evitato di fare il paragone con gli alimenti, eccezion fatta per il succo di frutta... si', la pasta è cara, ma è normale che lo sia. le cose che ho citato no. abiti a Marsiglia? eppure dovrebbe essere meno cara di Parigi...