n°1: sono bastate 24h per far cambiare colore alla mia pelle e passare dal grigio spento a un caldo ambrato, quasi birra doppio malto. ogni anno mi riprometto di cercare di abbronzarmi anche d'inverno, ché con questo colore sono più carina e anche più ottimista, ma poi non lo faccio mai. e forse è giusto che sia cosi', perché di abbronzatura vera ce n'è una sola, ed è quella che ti conquisti stando una giornata intera in spiaggia, spalmandoti di crema e cambiando posizione mille volte, mentre la brezza ti culla dolcemente. quella che scopri con l'entusiasmo di un bambino quando dopo la doccia, quasi per miracolo, appare il segno del costume.
n°2: il Cilento è una terra meravigliosa, che cerca di resistere all'avanzare della cosidetta "civiltà". un po' aspra, ma generosa: ulivi, fichi, uva, fichi d'india. ha il sapore e la lentezza delle cose di una volta, è ancora una terra di vecchi. mi viene in mente quanto lo detestavo da piccola, perché "non c'era niente". nel libro di Vecchioni che sto leggendo ho trovato una frase che mi è piaciuta molto: "la lentezza è sinonimo di civiltà". stiamo andando troppo veloce, questa cosa non mi piace.
n°3: bisogna stare sereni e volersi bene, per accettare di più gli altri. perché la perfezione non è di questa Terra, e forse neanche del Cielo, se esistono mosche, zanzare e borghezio.
n°4: sento la necessità di imparare a fare qualcosa di nuovo. magari quest'inverno mi iscrivo a un corso di fotografia o di ballo.
n°5: potevo andare in vacanza in Egitto o in Grecia; ma ho scelto di venire qui. avevo bisogno di recuperare il legame con la mia terra, di guardare i suoi colori, inspirare profondamente i suoi profumi, avere a che fare con la mia gente, sentirla parlare nella mia lingua.
n°6: sarà stata una buona scelta quella di restare a Parigi? vediamo come si mettono le cose al mio ritorno...
n°7: un mese a casa è troppo, se non se ne ha più l'abitudine. è per questo che bisogna partire ogni tanto, per ricominciare ad amare le persone importanti della nostra vita.
Stare a mollo ti fa bene!
RispondiEliminaUn abbraccione!
---Alex
PS = quando vieni da queste parti? L'altra sera parlavamo di te, ti aspettiamo!! (o al massimo organizziamo un charter e veniamo noi ;-) )
non ti preoccupare che basta sempre soltanto un giorno per tornare dal colore ambrato e sano dell'abbronzatura al grigio spento di Parigi, ahimè...
RispondiElimina@Alex: vero;, eh? me lo dico sempre anch'io, che dovrei "ammollarmi" più spesso? parlavate di me? e che avete detto? curiosa iooo! ;)
RispondiElimina@Suibhne: eh, ho iniziato a spellare già da un po'... ma mi godo ancora un po' il residuo! visto che dramma, la BnF chiusa?
Belli questi pensieri a mollo, sorta di elogio della lentezza, da non perdere mai.
RispondiEliminap.s. io mi abbronzo in bici, a righe ovviamente (ho l'abbronzatura del ciclista).
"mosche, zanzare e borghezio", mi e' piaciuta particolarmente quest chiusa!
RispondiEliminaSolo cose belle!!!
RispondiElimina---Alex
@Alligatore: grazie! difendo la categoria delle persone lente. :) uhm, l'abbronzatura del ciclista mi manca!
RispondiElimina@Juzz: beh, il livello di fastidio è più o meno quello! (e fu cosi' che le mosche e le zanzare querelarono la formichina per aver osato paragonarle a un individuo cosi' spregevole!)
@Alex: azz, avrei voluto essere una mosca! ;)
La prossima volta ti chiamiamo via Skype come abbiamo fatto con Paleomichi, Ok?
RispondiElimina---Alex
siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
RispondiEliminaTi manca? ... e vivi in Francia, patria del ciclismo quasi più dell'Italia? Devi recuperare...
RispondiEliminama io non sono una ciclista ai tuoi livelli, non ho il tempo materiale di abbronzarmi in bici! :(
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