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mercoledì 23 gennaio 2013

My wish list

Ballare una notte intera, anzi due: una di musica popolare, l'altra di funk, rock and soul.
Un pigiama party con m.lle Forêt e l'Abruzzese, che si concluderà con un giro in macchina per Parigi all'alba, con questa canzone a tutto volume, alla ricerca di una boulangerie aperta per i croissants caldi.
Un brunch di domenica a casa mia con la Dido e altri amici.
Uno stage di tarantella.
Una lezione di cucina con  la FFCA.
La péniche, magari recuperando con qualche serata in più a settimana.
Un apéro con gli altri Parisian bloggers.
Una lezione di zumba.
Mezza giornata in palestra.
Un giro in vélib per il bois de Vincennes (sperando di non perdermi).
Una capatina chez Gibert jeune, a comprare i libri di Serge Latouche.
Un giro dei musei gratuiti grazie alla mia carta di chômeuse.
Leggere, leggere, leggere.
Finire due racconti che ho cominciato a scrivere e cercare di pubblicarli.
Tornare a casa e godermi un po' i miei. Stare in negozio con mia madre, preparare torte con orsacchiotto.
(e molto altro ancora. ma affinché cio' sia possibile, bisogna prima mettere la parola fine a questo strazio. io ci sono quasi, voi tenetevi pronti!)

venerdì 9 novembre 2012

Sport per poveri e pigri in quel del formicaio


La vita a Parigi costicchia un bel po’, non è una novità. Una cosa che costa davvero molto rispetto all’Italia (almeno, rispetto a quell’Italia a cui ero abitutata io, col mio fantastico corso di yoga Dozen a Pisa, due lezioni a settimana per soli 35 euri mensili) è fare sport. Andare in palestra è un lusso, si riesce a risparmiare qualcosina solo prendendo un abbonamento annuale... il pacco però è che devi versare la quota tutta d’un botto. Il prezzo medio di una tessera di 10 ingressi varia tra i 130 e i 180 euro, per darvi un’idea. Quand’ero una dottoranda ricca, ne avevo addirittura comprata una a 185 euri in un centro di discipline olistiche non lontano da Opéra, andavo a farci pilates. Poi per lungo tempo mi sono dedicata ai 100 metri nei corridoi del metro per arrivare al lavoro, ai miei 4 piani di scale per forgiare la chiappa (con l’opzione valigia o sacco della spesa per allenare pure i bicipiti) e al velib’, che ormai ha assunto lo statuto di “mezzo di trasporto ufficiale della Formichina” da quando non c’è più nessuno che le paga mezzo navigo.  
Per fortuna, a qualcuno è venuta la geniale idea di inventare siti come Groupon e Kgbdeals, su cui, oltre agli inutili e costosi lissages brésiliens, coréens et japonais (che sono sempre in offerta, sempre!) ogni tanto capita pure l’offerta fitness. Una mattina l’occhio della Formichina è caduto su un abbonamento di 10 ingressi a 29 euri e la grulla, credendo di fare l’affare del secolo, l’ha prontamente comprato, tentando – invano – di convincere le sue sciagurate amiche a seguirla nella sua follia. Piccola precisazione: la “palestra” è nel 15ème, la Formichina abita nel 12ème, dall’altro lato della città. “Peu importe”, ha pensato, “tanto ci vado diretta, è vicino sia alla 8 che alla 6.”
Ma quale fu la delusione nel mettere piede la prima volta in “palestra”... “Altro che palestra, questo è un tugurio! Hanno fatto bene quelle 3 a non darmi retta, sigh!”. Ma, superato lo scoglio della delusione, confortata all’idea di quei poveri grulli che hanno comprato l’abbonamento a prezzo pieno (200 euri, sembrerebbe), la Formichina ha cominciato a frequentare il tugurio con una certa regolarità (anche perché l’abbonamento scade il 15 dicembre), sfidando la mezz’ora di trasporto, la pioggia... e quel vecchio impertinente che dev’essere il proprietario e si burla di lei (la prima volta s’è persa, la seconda è arrivata a una lezione di zumba con un’ora di ritardo, perdendo così la suddetta lezione). L’audacia ha spinto la Formichina a voler provare una delle due lezioni esclusive incluse nella super-offerta: cioè, due allenamenti intensivi di mezz’ora, che equivalgono a un allenamento tradizionale di un’ora e mezza ciascuno. 
Eh, parliamone. Sedermi mi procura dolori atroci, ho gli adduttori in fiamme... e quando soffri di incontinenza precoce e fai pipì almeno una decina di volte al giorno, c’est pas cool. Stessa cosa scendere le scale, ridere, tossire, rifare il letto, raccogliere le cose che ti cadono dalle mani.
“Tu verras, la prochaine fois, ça ira mieux”, mi ha assicurato la pseudo-istruttrice, mentre provavo a immaginarmi quando avrei potuto riprendere il controllo totale dei miei poveri muscoli e fare così la seconda lezione.
Stamattina su Kgbdeals hanno rinnovato l’offerta: non ne posso usufruire, avendo comprato già una tessera. Ma credo che sopravviverò anche senza...E' proprio vero, "o' sparagno nun è mai guadagno".