Vorrei evitare di sprecare parole per l'Italia. Anche perché mi verrebbe spontaneo fare un parallelo Italia-squadra e Italia-Paese e verrei meno al mio buon proposito di non parlare di politica.
Riporto solo un commento di mio padre, riportatomi a sua volta da mia sorella. In risposta al "gallina vecchia fa buon brodo" di Lippi, il buon orsacchiotto se n'è uscito con un icastico "gallina vecchia o' cazz, tu e' fatt o bror' e purp". L'ho immaginato mentre lo diceva: ho desiderato essere a casa.
Poi s'è fatta l'ora della péniche. C'è sciopero, ma anche sole: due buoni motivi per andarci in velib'. Ho sbagliato percorso, sono capitata nella bolgia del corteo sindacale. Ammiro molto i Francesi quando scioperano. Certo, se non bloccassero la città sarei più contenta, ma hanno i loro buoni motivi e questo mi basta.
Ce soir le bateau bouge beaucoup, ça me donne un peu de mal de mer. Siamo in pochi stasera. Dai 3 oblò della cucina guardo l'argine di fronte e i superbi immeubles pierres de taille alle sue spalle. Provo a immaginare come verrebbe una foto.
Preparo le ciotole per la sala, ma sono lenta. Ogni volta che prendo coscienza della mia lentezza, m'intristisco un po'. Ma poi mi passa.
Dopo il servizio esco sulla passerella, è ancora giorno e la luce si colora del rosato del tramonto. Sul quai st.Bernard, passeggiate e pic-nic, belle ragazze con bei vestiti infiorati.
Débrief, e poi a casa. Sul pont d'Austerlitz alzo la testa, stanno passando 4 gabbiani. Forse a ricordarmi che il mare, tutto sommato, non è poi così lontano.
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venerdì 25 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
Kiwi
Una delle bellezze della metropoli è che puoi conoscere gente da tutto il mondo.
Bene, il formicaio stavolta mi ha messo sulla strada un neozelandese, un dottorando che ogni tanto passa nel mio lab. E che da domenica non fa che prendermi in giro per la prestazione dell'Italia. J'ai beau lui dire que "c'est à la fin du bal qu'on paie les musiciens" et que "rira bien qui rira le dernier".
Ora spero che il mio sfoggio paremiologico non sia stato inutile, e che la Nazionale domani si dia una svegliata: farsi ridicolizzare anche sul calcio, e da un kiwi per di più, non ce lo meritiamo.
Bene, il formicaio stavolta mi ha messo sulla strada un neozelandese, un dottorando che ogni tanto passa nel mio lab. E che da domenica non fa che prendermi in giro per la prestazione dell'Italia. J'ai beau lui dire que "c'est à la fin du bal qu'on paie les musiciens" et que "rira bien qui rira le dernier".
Ora spero che il mio sfoggio paremiologico non sia stato inutile, e che la Nazionale domani si dia una svegliata: farsi ridicolizzare anche sul calcio, e da un kiwi per di più, non ce lo meritiamo.
sabato 19 giugno 2010
Mondiali, o "Coupe du Monde", se preferite
E' la prima volta che mi capita di trovarmi nel formicaio parigino durante i Mondiali di calcio.
Le partite le guardo alla chiesa italiana, con altri spiantati come me, o Francesi che vantano un avo italiano in qualche ramo, vicino o lontano, dell'albero genealogico.
Mi fa decisamente strano, e non per il blu al posto del verde sulla bandiera.
Quando vedi giocare la Nazionale lontano da casa tua, è allora che realizzi che sei uno straniero.
Le partite le guardo alla chiesa italiana, con altri spiantati come me, o Francesi che vantano un avo italiano in qualche ramo, vicino o lontano, dell'albero genealogico.
Mi fa decisamente strano, e non per il blu al posto del verde sulla bandiera.
Quando vedi giocare la Nazionale lontano da casa tua, è allora che realizzi che sei uno straniero.
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