Mi sono appena resa conto che vi ho fornito molti dettagli delle mie ferie, vi ho regalato qualche scatto e qualche racconto, condiviso con voi i miei pensieri. Ho omesso pero' le mie conquiste estive, e già vi vedo che siete li' davanti allo schermo con l'acquolina in bocca in attesa di
inciuci e
spetteguless della formichina, scoprirne gli altarini e spiattellarli ai quattro venti... Fare il bouche-à-oreille "
ma hai capito quella, che ti combina al mare... in quattro giorni è uscita con otto ragazzi diversi!" E invece no, miei cari lettori,
vous devrez rester sur votre faim pour ce genre de choses, direbbero i Francesi. Ormai la formichina è a un passo dall'ottenere il marchio "Zitella DOC" e se cercate
spetteguless romantici, passionali, osé e affini, dovrete rivolgervi altrove. Lo zitellaggio è ormai per la formichina quasi una professione, come sottolineato dal suo buon padre orsacchiotto nel commentare problemi di cuore altrui: "La migliore è formichina, che FA la single."
Ma bando alle ciance e veniamo al sodo. Le mie conquiste estive sono 3, tutte riassumibili nella formula: "la devo smettere di farmi condizionare la vita dalle mie fisime":
1) ho bevuto
latte intero, e non mi è successo niente di nuovo rispetto a quando bevo quello scremato;
2) ho mangiato le
percoche ben due volte, e anche qui non mi è successo niente. Anzi, le ho trovate pure buone, ma continuo a preferire le albicocche. Sono quindi sempre più convinta che sia la buccia della
pèrzeca a darmi fastidio, o che nei miei ricordi non ricordabili ce n'è uno brutto (tipo la puntura di un'ape) associato a una percoca.
3) ho accarezzato un
gattino in testa e ci ho giocato un po'. Non sono riuscita a prenderlo in braccio, ma sappiate che per me è già una grande conquista questa, che ho ereditato da mia madre la disaffezione agli animali domestici, disaffezione che si è aggravata dopo un viaggio a Parigi (il mio primo viaggio a Parigi!) con una vegetariana imbecille. Ma davanti a un musetto cosi' dolce mi sono lasciata andare anch'io...