Ho provato un fastidio ancora più grande stamattina, quando ho letto questo, che mi ha fatto venire voglia di controllare quest'altro, in cui ho letto queste parole: "Insomma, ciascuno ha il suo stile, il suo temperamento, le sue convinzioni, ma a volte l’arcivescovo sembra perdere la sintonia con gli umori profondi dei cattolici che si riconoscono nei colori del centrodestra." (Per chi non avesse voglia di leggersi i due articoli, si parla dell'omelia delle Palme del cardinale Tettamanzi, in cui ha parlato di "ingiusti che non vogliono essere giudicati", nota di formichina). Mi è venuta l'orticaria, vi giuro. Ma come ti permetti, giornalista dei miei stivali? Chi diavolo sei tu, per fare un'affermazione del genere? Ma hai idea di come sia fatta una Bibbia e di cosa ci sia scritto dentro? Chi ti autorizza a parlare a nome mio? Ma di quali cattolici parli? Di quelli di CL? Di quelli che vanno in piazza a fare il Family day, più per discriminare omosessuali e divorziati che per difendere la famiglia? O di quelli che difendono il crocifisso nelle aule e negli uffici e poi massacrano di botte un ragazzino per un grammo di fumo? O ancora di quelli che adottano un bambino a distanza e poi non vogliono il bambino immigrato nella classe di loro figlio? O di quel cretino del CNR che ha candidamente affermato che "le catastrofi naturali sono punizioni di Dio"?
Non posso sopportare chi parla a nome mio e di tanti altri senza cognizione di causa. In 10 anni che voto, questo centrodestra in cui dovrei riconoscere i "miei umori profondi" non ha mai avuto da me uno straccio di preferenza, proprio perché sono cattolica (preferisco dire che sono cristiana, mi piace di più). E non lo avrà mai. Ma mai mai mai mai. Perché il mio credo e il mio pensiero poltico fanno tutt'uno e corrispondono a questo, grossomodo:
"Mi chiedo, frastornato, come mai lo zelo nel difendere il crocifisso nelle scuole non si estenda alla condizione di nove milioni di poveri, ai precari, ai senza lavoro, ai senza identità, ai senza casa, ai migranti, ai clandestini, ai detenuti. Il cuore del messaggio cristiano ha ben poco a che fare con giochi di potere, interessi economici, meschinità travestite da nobili parole, impunità, arroganza, xenofobia, omofobia, razzismo."
(Don Andrea Gallo, Cosi' in terra come in cielo)