mercoledì 20 aprile 2011

Not in my name

L'anno scorso, tornando una sera a casa, trovai un foglio appeso sulla bacheca di legno nell'atrio. Era una lettera che gli altri inquilini avevano scritto, a nome di tutti noi del numero 56, a quelli del numero 58, rei di avere una splendida terrazza e di usarla d'estate per amici, chiacchierate e grigliate. La sostanza del messaggio era: cari vicini, ci rompete gli zebedei perché chiacchierate troppo e non riusciamo a dormire, in più  il fumo del barbecue ci entra in casa; se proprio volete usare la terrazza, state zitti e mangiate solo insalata. Ricordo che la lettera mi aveva infastidito e non poco, perché nel mittente c'ero pure io, ma a mia insaputa, nessuno mi aveva detto nulla. E se l'avessero fatto, mi sarei dissociata, un po' come Masi da Annozero. Avevo anche pensato di scrivere una controlettera ai vicini del 58 con le mie scuse e le ragioni del mio dissenso, ma mentre elaboravo mentalmente  l'idea, la lettera era già sparita e quindi ho lasciato perdere. A me quelle serate in terrazza non davano nessun fastidio. Poi sarà che io abito al quarto piano e il fumo non mi arriva, ma spesso mi mettevo alla finestra della cucina e li osservavo, a magiare e fumare intorno al tavolo, scherzando e allungando i piedi, finalmente liberi di respirare. Sono stata spesso tentata dall'autoinvitarmi, ma mi sono limitata a spiarli placidamente affacciata alla mia finestra.

Ho provato un fastidio ancora più grande stamattina, quando ho letto questo, che mi ha fatto venire voglia di controllare quest'altro, in cui ho letto queste parole: "Insomma, ciascuno ha il suo stile, il suo temperamento, le sue convinzioni, ma a volte l’arcivescovo sembra perdere la sintonia con gli umori profondi dei cattolici che si riconoscono nei colori del centrodestra." (Per chi non avesse voglia di leggersi i due articoli, si parla dell'omelia delle Palme del cardinale Tettamanzi, in cui ha parlato di "ingiusti che non vogliono essere giudicati", nota di formichina). Mi è venuta l'orticaria, vi giuro. Ma come ti permetti, giornalista dei miei stivali? Chi diavolo sei tu, per fare un'affermazione del genere? Ma hai idea di come sia fatta una Bibbia e di cosa ci sia scritto dentro? Chi ti autorizza a parlare a nome mio? Ma di quali cattolici parli? Di quelli di CL? Di quelli che vanno in piazza a fare il Family day, più per discriminare omosessuali e divorziati che per difendere la famiglia? O di quelli che difendono il crocifisso nelle aule e negli uffici e poi massacrano di botte un ragazzino per un grammo di fumo? O ancora di quelli che adottano un bambino a distanza e poi non vogliono il bambino immigrato nella classe di loro figlio? O di quel cretino del CNR che ha candidamente affermato che "le catastrofi naturali sono punizioni di Dio"?
Non posso sopportare chi parla a nome mio e di tanti altri senza cognizione di causa. In 10 anni che voto, questo centrodestra in cui dovrei riconoscere i "miei umori profondi" non ha mai avuto da me uno straccio di preferenza, proprio perché sono cattolica (preferisco dire che sono cristiana, mi piace di più). E non lo avrà mai. Ma mai mai mai mai. Perché il mio credo e il mio pensiero poltico fanno tutt'uno e corrispondono a questo, grossomodo:

"Mi chiedo, frastornato, come mai lo zelo nel difendere il crocifisso nelle scuole non si estenda alla condizione di nove milioni di poveri, ai precari, ai senza lavoro, ai senza identità, ai senza casa, ai migranti, ai clandestini, ai detenuti. Il cuore del messaggio cristiano ha ben poco a che fare con giochi di potere, interessi economici, meschinità travestite da nobili parole, impunità, arroganza, xenofobia, omofobia, razzismo." 
(Don Andrea Gallo, Cosi' in terra come in cielo)

5 commenti:

  1. Tettamanzi da sempre è una voce puntuale e precisa nel denunciare ipocrisie e malcostume. Ce ne fossero..

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  2. Scusa, eh: io ho letto solo la frase che hai riportato e non gli articoli, ma a me sembra che con "dei cattolici che si riconoscono nei colori del centrodestra" si possa intendere "di quelli che, tra i cattolici, si riconoscono nei colori del centrodestra". Sbaglio? Per di piu' tu preferisci non definirti cattolica, quindi proprio la frase non si riferisce a te :)

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  3. @Gipo: d'accordissimo con te, anche a me Tettamanzi piace un sacco!
    @Juzz: beh, in quel caso avrebbe dovuto scrivere "di quei cattolici che". Invece la storia è sempre la stessa: per loro siamo tutti elettori del centrodestra... come quando il nano dice che gli Italiani lo hanno voluto e votato: ti senti rappresentato da questa frase?

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  4. Condivido ogni tua parola e giudizio, ci vorrebbe una sollevazione dei cristiani veri, quelli che si riconoscono nei valori del Vangelo e non in quelli del loro portafoglio. Hai sentito il papa stamattina, contro l'uomo frutto dell'evoluzione? Poveri noi. Auguri tanti.

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  5. Si', ho colto solo distrattamente, ma ho preferito non approfondire... ha perso l'ennesima occasione per recuperare un po'!

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