Da quel momento l'Italia è diventata una "Repubblica democratica fondata sul lavoro", in cui "la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". In un momento in cui la disoccupazione sfiora il 30% e la Costituzione, nata dalla Resistenza, è sottoposta a un'assurda campagna propagandistica di svalutazione, forse è il momento di fare un altro 25 aprile. Liberiamoci dal qualunquismo, dalla macchina del fango e dalle nuove, subdole forme di fascismo, spegniamo la tv e accendiamo il cervello. Non vanifichiamo uno dei rari momenti gloriosi della storia d'Italia.
"La Resistenza e il Movimento studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline."
(Pier Paolo Pasolini)

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