lunedì 25 aprile 2011

Liberiamoci

Oggi a casa mia è un giorno speciale, si festeggiano i 29 anni di matrimonio di mummy e orsacchiotto e il quarto compleanno di Iaia. E poi, come in tutte le altre case italiane, festeggiamo la 66esima Festa della Liberazione. Che, contro quello che vogliono farci credere, non è la "festa dei comunisti", ma la festa di tutti, uomini e donne che si sono battuti con tutte le loro forze per liberare il Paese da un mostro chiamato fascismo.
Da quel momento l'Italia è diventata una "Repubblica democratica fondata sul lavoro", in cui "la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e  nei limiti della Costituzione". In un momento in cui la disoccupazione sfiora il 30% e la Costituzione, nata dalla Resistenza, è sottoposta a un'assurda campagna propagandistica di svalutazione, forse è il momento di fare un altro 25 aprile. Liberiamoci dal qualunquismo, dalla macchina del fango e dalle nuove, subdole forme di fascismo, spegniamo la tv e accendiamo il cervello. Non vanifichiamo uno dei rari momenti gloriosi della storia d'Italia.

"La Resistenza e il Movimento studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline." 
(Pier Paolo Pasolini)

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