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martedì 9 ottobre 2012

Vince lei

E' un piovoso sabato sera di fine estate a Pirano. Rassegnata al fatto che uno dei miei pochi giorni di ferie di quest'anno non è come lo avrei voluto io, decido di consolarmi con un Aperol Spritz in un bar fighetto sul lungomare, dove poche ore prima ho avvistato un bel moretto coi ricci e gli occhi verdi.
Mi siedo e aspetto, non c'è molto da fare. La musica è altissima, quindi leggere no. Potrei scroccare una sigaretta, ma sono troppo pigra per farlo. E rimango li' a guardare il passeggio, il mare e le goccioline di pioggia che scendono imperterrite e cadenzate.
Il cameriere mi scuote dal mio torpore, portandomi un bicchiere identico a quello che già sto bevendo.
 - Questo glielo offre il signore laggiù. 

E dopo un po' arriva il signore laggiù, che avevo già avuto occasione di incrociare durante le mie poche ore a Pirano. Ovviamente brutto, sicuramente più di 40 anni (e se ne ha meno, se li porta molto male, io che di vecchi ormai un po' ne capisco). Scopro che è tetesko, me ne informa poco dopo avermi chiesto se puo' sedersi.
E con fare ammiccante mi fa:
- You are alone?
Al che io rispondo che purtroppo si', perché il mio fidanzato lavora molto e non ha potuto accompagnarmi...
La pietosa bugia sortisce l'effetto sperato e, dopo qualche battuta, il tipo si alza e se ne va. Informo la Schwester dell'accaduto, la quale mi risponde con un un "uhauahuahaahuahuahauahuahua nun cia faccio, sto murenn".

L'indomani, stazione di Trieste. Ricevo il seguente sms da Valencia:

"Senti questa: il taxista equadoregno che mi dice che sono bella e che sembro più giovane e che gli occhiali mi donano e non fa altro che chiamarmi linda, , niña, guapa. Che mi chiede se ci reincontreremo mai e mi canta le canzoni d'amore di un certo Federico Lovia, famoso cantautore argentino. E che, alla fine di tutto, mi fa anche sparagnare. Secondo me vinco io."

Non ho neanche bisogno di dirlo, vince lei...

lunedì 1 ottobre 2012

What's youth? - Ljubljana, 30.8

Hanno tutte e 4 un cerchietto d'oro giallo all'anulare sinistro, si chiamano Ornella, Patrizia, Giovanna e Fabiola. Alloggiano nel mio stesso ostello, il Celica. Arrivano a Lubiana dopo 75 km in bici, due saccocce a cavallo della ruota posteriore come unico bagaglio. La più giovane sarà Giovanna, avrà sotto la 50ina, credo. Sono cotte dal sole: glielo si legge sulle guance, sulle braccia. I km macinati sono tutti li', in ogni muscolo che si contrae a un altro gradino.
E' giovedi' sera e il Celica organizza un all-you-can-eat. Per 5,90 euri, buffet a volontà: 4 tipi di carne, verdure alla griglia, fagioli e salsine. Quando sanno che sono li' da sola mi chiedono se voglio unirmi a loro, cosi' ceniamo sul terrazzino del Celica. Hanno lasciato mariti e figli a casa, caricato le bici su un trenino e ora ripercorrono le linee ferroviarie dismesse della Slovenia, prima di tornare a casa loro, a Venezia.
Si conoscono da una vita, ma doveva essere un bel po' che non passavano qualche giorno insieme. Sono curiose, vogliono sapere cosa faccio, perché sono in Slovenia, quali sono i miei programmi. Quasi si giustificano per essere venute in un posto cosi' alternativo, cosi' "per giovani". Rispondo che sul sito del Celica c'è scritto che questo è un posto per chi si sente giovane, e che secondo me nessuno è più giovane di loro, a mollare mariti e figli e a montare in bicicletta e partire cosi', all'avventura.
Facciamo un bel brindisi a Lubiana e alla giovinezza, mentre in cuor mio ho già deciso che appena avro' un po' di soldi mi compro una bici seria e tutto il necessario, e me ne vado in Olanda a vedere i mulini a vento.

martedì 4 settembre 2012

sLOVEnija

Aspettando la mia coloc per potervi raccontare nei dettagli i 4 giorni di vita vissuta con la subaffittante, vi regalo qualche foto scattata in Slovenia. Non sono una grande fotografa e la mia macchinetta è ormai un pezzo d'antiquariato, ma sto cercando di imparare a farla funzionare al meglio, aspettando di comprarne una nuova. Per ora vi racconto la Slovenia con le immagini, le parole verranno poi...

Maribor, quartiere ebraico

i danni di certi libri arrivano fino a Lubiana...

inquilini della Drava

lungo la Drava, Maribor

Lubiana, hanging shoes

venerdì 31 agosto 2012

Selezione naturale

Sempre per lo stesso motivo (cioè, che l'acqua è poca e a' papera nun galleggia), ho subaffittato la mia stanza per questa settimana che sono in Slovenia (si', siete in diretta con Lubiana, fuori diluvia e io sono in ostello, dopo essermi infradiciata tutto il giorno). Ho trovato una tizia per qualche giorno, sale su a Parigi per un dottorato e voleva un punto d'appoggio mentre cerca casa. Benissimo. Mi contatta via mail, poi mi chiama, poi ci scambiamo i dati per i soldi ecc ecc. Varie mail, vari sms, mi organizzo con le mie pazientissime amiche per accoglierla in mia assenza, le preparo dei post-it sul tavolo della cucina con tutte le istruzioni necessarie.

Mercoledi' sera, Maribor, cena di festa dopo i seminari. Primo sms: "Ciao, sono A., sono arrivata a casa tua. Non ho trovato indicazioni particolari, ma lascero' tutto com'è. Ho due domande: come funziona la connessione internet? E come si alza la tapparella della stanza?"
Risposta mia: "Ti ho lasciato dei post-it in cucina, non li hai visti? La pass di internet è sul modem (!), per la tapparella mi pare un po' difficile spiegare via sms..."
Secondo sms: "ok grazie. Non li avevo visti, ora li ho trovati. mi confermi chiamate sui fissi?"
Decido di non rispondere, visto che lo avevo messo nell'annuncio e gliel'avevo scritto via mail.
Nonostante cio', terzo sms: "Scusami, saro' scema, ma devo fare qualche operazione particolare per chiamare in Italia?"
Seconda risposta mia: "Si', il numero. Preceduto da 0039. Scusami ma sono fuori a cena, per qualsiasi cosa chiedi a M. Ciao", traduzione metaforica di "mi stai rompendo le palle, lo capisci?"
Ebbene, ieri ricevo un quarto sms: "Ciao, scusami se ieri ti ho rotto le scatole, volevo solo sapere: con quello che ho pagato, posso restare fino all'1 o fino al 2?"
Non le ho risposto neanche stavolta, gliel'ho detto/scritto almeno 3 volte.

Poi saro' io ad essere particolarmente dura, ma sono sicura che se la selezione naturale avvenisse su queste basi, salterebbero parecchie teste. E sarebbe sicuramente un mondo migliore. O almeno, a me piacerebbe di più.