Qualche sera fa mi hanno raccontato un aneddoto parecchio succulento, che merita di essere diffuso.
Si era allegramente in un ristorante antillese a festeggiare la prossima partenza, quando arriva "la sposa", cioè la prossima (e anche la prima!) ragazza del nostro gruppo a fare il grande passo. La poveretta aggiunge lo stress da matrimonio a un lavoro già stressante di suo, l'educatrice all'asilo. Ha perciò una faccia talmente sconvolta che io le chiedo: "ma sei contenta di sposarti???" Mi risponde di sì e mi chiede se conosco un posto dove possano farle manicure e pedicure senza prendere un rene in cambio. "Ma hai le scarpe aperte?", chiede l'Abruzzese. "No, però meglio farla...", fa lei, "...perché non succede niente - dico io - ma se dovesse succedere qualcosa, mica si può presentare coi piedi non fatti?"
"Succederà sicuramente qualcosa, succederà di tutto quel giorno", fa la sposa.
"Sì, ma non te la chiamare però, cosa vuoi che succeda?"
"Cos'altro deve succedere? Non te l'ho raccontata la storia delle fedi??"
"No, dimmi, sono curiosa."
"Beh, sono andata con la Dido a ritirare le fedi, la commessa nel sacchettino al posto dell'anello ha trovato un bigliettino e non sapeva come cominciare..."
"???", dice la mia faccia ribattezzata da Bionda "addò-è-caruta-a-bomba", la faccia dell'incredulità, insomma.
"Allora, noi avevamo chiesto che in ogni anello ci fossero i nostri nomi e la data del matrimonio, in lettres bateau (stampatello, ndF). Mi dà l'anello di lui, è tutto a posto. Nel mio, quel genio dell'incisore ha scritto il suo nome, il mio nome, la data del matrimonio e... EN LETTRES BATEAU!!!"
"Non ci credo, ha inciso en lettres bateau? Certo che bisogna proprio essere scemi! E soprattutto, dove l'ha trovato lo spazio per scrivere tutte 'ste cose all'interno di una fede?!"
"Infatti a un certo punto si è reso conto che non ce la faceva e ha scritto en lettres b."
"Ahahahahahahahhaha oddiooooo, ma è un orafo Carasau? Sono sicura che quando lo racconterò a P.A. mi dirà la stessa cosa, roba da non crederci! Ma ti hanno fatto uno sconto almeno, quando tutta 'sta tarantella è finita?"
"Sì, un gesto commerciale - udite udite - del 5% sul prossimo acquisto..."
"No vabbè, ci rinuncio."
Una volta tornata a casa, ho telefonato a P.A. e gli ho prontamente raccontato l'aneddoto, adeguandolo all'italiano.
"Capisci, amore? E' come se questo avesse inciso sulla fede nome dello sposo, nome della sposa, data e poi IN STAMP."
"Noooo, ma che assurdità! Senti, ma che tu sappia, c'è mica un orafo nella famiglia Carasau?"
"Le cose che abbiamo in comune sono quattromilaottocentocinquanta" (cit.). Stronzaggine inclusa, quando serve.
Visualizzazione post con etichetta genialate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta genialate. Mostra tutti i post
sabato 11 gennaio 2014
IN STAMPATELLO
Etichette:
'mbecilli,
colocs,
francese,
friends,
genialate,
matrimonio,
MCI,
Principe Azzurro,
una telefonata allunga la vita
venerdì 9 novembre 2012
Sport per poveri e pigri in quel del formicaio
La
vita a Parigi costicchia un bel po’, non è una novità. Una cosa che costa
davvero molto rispetto all’Italia (almeno, rispetto a quell’Italia a cui ero
abitutata io, col mio fantastico corso di yoga Dozen a Pisa, due lezioni a
settimana per soli 35 euri mensili) è fare sport. Andare in palestra è un lusso,
si riesce a risparmiare qualcosina solo prendendo un abbonamento annuale... il
pacco però è che devi versare la quota tutta d’un botto. Il prezzo medio di una
tessera di 10 ingressi varia tra i 130 e i 180 euro, per darvi un’idea. Quand’ero
una dottoranda ricca, ne avevo addirittura comprata una a 185 euri in un centro
di discipline olistiche non lontano da Opéra, andavo a farci pilates. Poi per
lungo tempo mi sono dedicata ai 100 metri nei corridoi del metro per arrivare
al lavoro, ai miei 4 piani di scale per forgiare la chiappa (con l’opzione
valigia o sacco della spesa per allenare pure i bicipiti) e al velib’, che
ormai ha assunto lo statuto di “mezzo di trasporto ufficiale della Formichina”
da quando non c’è più nessuno che le paga mezzo navigo.
Per
fortuna, a qualcuno è venuta la geniale idea di inventare siti come Groupon e
Kgbdeals, su cui, oltre agli inutili e costosi lissages brésiliens, coréens et japonais (che sono sempre in
offerta, sempre!) ogni tanto capita pure l’offerta fitness. Una mattina l’occhio
della Formichina è caduto su un abbonamento di 10 ingressi a 29 euri e la
grulla, credendo di fare l’affare del secolo, l’ha prontamente comprato,
tentando – invano – di convincere le sue sciagurate amiche a seguirla nella sua
follia. Piccola precisazione: la “palestra” è nel 15ème, la Formichina abita
nel 12ème, dall’altro lato della città. “Peu importe”, ha pensato, “tanto ci
vado diretta, è vicino sia alla 8 che alla 6.”
Ma
quale fu la delusione nel mettere piede la prima volta in “palestra”... “Altro
che palestra, questo è un tugurio!
Hanno fatto bene quelle 3 a non darmi retta, sigh!”. Ma, superato lo scoglio
della delusione, confortata all’idea di quei poveri grulli che hanno comprato l’abbonamento
a prezzo pieno (200 euri, sembrerebbe), la Formichina ha cominciato a
frequentare il tugurio con una certa regolarità (anche perché l’abbonamento
scade il 15 dicembre), sfidando la mezz’ora di trasporto, la pioggia... e quel
vecchio impertinente che dev’essere il proprietario e si burla di lei (la prima
volta s’è persa, la seconda è arrivata a una lezione di zumba con un’ora di
ritardo, perdendo così la suddetta lezione). L’audacia ha spinto la Formichina a
voler provare una delle due lezioni esclusive incluse nella super-offerta:
cioè, due allenamenti intensivi di mezz’ora, che equivalgono a un allenamento
tradizionale di un’ora e mezza ciascuno.
Eh, parliamone. Sedermi mi procura dolori
atroci, ho gli adduttori in fiamme... e quando soffri di incontinenza precoce e
fai pipì almeno una decina di volte al giorno, c’est pas cool. Stessa cosa scendere le scale, ridere, tossire,
rifare il letto, raccogliere le cose che ti cadono dalle mani.
“Tu
verras, la prochaine fois, ça ira mieux”, mi ha assicurato la
pseudo-istruttrice, mentre provavo a immaginarmi quando avrei potuto riprendere
il controllo totale dei miei poveri muscoli e fare così la seconda lezione.
Stamattina
su Kgbdeals hanno rinnovato l’offerta: non ne posso usufruire, avendo comprato
già una tessera. Ma credo che sopravviverò anche senza...E' proprio vero, "o' sparagno nun è mai guadagno".
Etichette:
détresse,
formicaio,
genialate,
lamentele gratuite,
perle di saggezza,
soldi,
sport,
trasporti,
velib',
vivere di espedienti
Iscriviti a:
Post (Atom)