Visualizzazione post con etichetta pranzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pranzo. Mostra tutti i post

lunedì 8 novembre 2010

Pause déjeuner

Quand'ero a Pisa la mia pausa pranzo era o a casa con le mie adorate coinquiline o a mensa con loro o coi miei amici, dipendeva dai giorni. In ogni caso, era un momento felice: mangiavo in un piatto, il cui contenuto era sempre alquanto soddisfacente, la compagnia ottima e i discorsi interessanti. E dopo c'era sempre il caffè, della moka o in un barrino a piazza Dante o alla Casa della Panna.

Da quando sono qui, il pranzo non sembra neanche più una pausa:  mangio in un tupperware cose preparate la sera prima perché la mensa è a rischio di intossicazione alimentare, i miei colleghi non fanno che parlare di lavoro e il caffè è quello delle cialde Lavazza. Inoltre, rischio sempre di incontrare il mio prof che mi chiede se la tesi avanza.

Oggi sono andata a cercarmi un angolino appartato dove pranzare in grazia di Dio, evitando accuratamente la cinese idiota e chiunque altro. Raté! Sono stata scovata da un tizio - mi pare si occupi di antenne - che ha cosi' bellamente distrutto i miei buoni propositi:
- Alors, ça va?
- Oui merci, et vous?
- ça va... et le temps? C'est comme ça à Naples aussi?
- Je ne sais pas, ça fait longtemps que je ne suis pas y allée.
- Ah. C'est vrai que novembre n'est pas la meilleure période pour être à Paris. C'est le mois avec le plus haut taux de suicides, je crois.
E in tutto questo, piove da quasi 72 ore continuate. Ma perché non ho chiesto una cotutela con la Martinica???