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giovedì 24 gennaio 2013

Accident grave de voyageur

Sono per natura contro la politically correctness. A me le cose piace chiamarle col loro nome, senza giri di parole. La formula accident grave de voyageur è una simpatica formuletta paracula che l'RATP usa per informare i poveracci che ogni giorno devono prendere i trasporti che qualcuno ha deciso di farla finita buttandosi sotto a un treno e percio' la linea è bloccata.
9.02, Daumesnil. "Accident grave de voyageur à Vincennes, RER A interrompu entre Nation et Val de Fontenay. Service bus de remplacement à Château de Vincennes.", campeggia sullo schermo d'informazioni. Sbuffo e penso "merde!", mentre mi avvio a Nation per prendere la 1.
9.25. Arrivo a Château de Vincennes. E' il delirio totale: decine e decine di pendolari che vagano come schegge impazzite alla ricerca dello sfigatissimo bus che li porterà nel bled pourri dove lavorano. Esito, cerco i bus, ma non ho voglia di fare la sardina. E nella migliore delle ipotesi riuscirei a salire forse sul terzo che passerà (se e quando passerà). Penso che potrei telefonare all'unica persona automunita e in zona, anche se mi sono ripromessa di non cercarla. In preda alla disperazione, lo faccio lo stesso. Non risponde né mi richiama e penso "accidenti a me, sono venuta meno ai miei buoni propositi e sto comunque bloccata qua, cornuta e mazziata!"
Mi ricordo improvvisamente che da Créteil c'è un servizio bus che porta direttamente a Champs-sur-Marne, ridente cittadina fantasma in mezzo al nulla dove sorge il mio lab. Faccio il tentativo, telefono alla mia amica Marie per sapere se ne sa qualcosa. Effettivamente si', ne sa qualcosa e mi consiglia di prendere un vélib e arrivare a Charenton per non dover stare a tornare su a Parigi centro per recuperare la 8.
9.58, Château de Vincennes. Trovo una stazione vélib e mi avvio, un po' imprecando contro colui che ha deciso di farla finita proprio stamattina un po' ringraziando il Cielo che almeno non nevica più e le strade sono sgombere. Arrivo a porte Dorée (cioè praticamente a 10 minuti a piedi da casa mia) un quarto d'ora dopo, ripongo il vélib e prendo la 8.
10.37, Créteil. Cerco il famoso bus. Ne passa uno all'ora, il prossimo è alle 11. Aspetto al freddo e al gelo sulla banchina, continuando a imprecare contro l'RATP e il poveraccio, che pur essendo poveraccio stamattina ha rotto i coglioni a un bel po' di gente.
11.02, il bus parte. Un quarto d'ora dopo sono a Champs.
Risultato: mezza giornata di lavoro persa, a una settimana dalla consegna.
Ma questi che scelgono l'RER per farla finita non lo sanno che non potranno trovare pace manco nell'aldilà con tutte le jastemme che riceveranno des autres voyageurs e che li raggiungeranno pure se saranno diventati polvere???
Tra i criteri di valutazione di una tesi dovrebbe pure esserci una voce "difficoltà logistiche". Da Paris-Est uscirebbero tutti con mention "très honorable".

(Salvate il soldato formichina, episodio 2043.)

giovedì 27 dicembre 2012

Il mio regalo di Natale

Quest'anno babbo Natale ha voluto fare il tecnologico per stare al passo coi tempi e, invece del solito bagnoschiuma aromatizzato al cacao o alla vaniglia (che tra l'altro non posso neanche usare), ha ben pensato di regalarmi qualcuno che si è intrufolato nel mio account Hotmail e ha mandato mail un po' a chi gli pareva a lui... Per ora so di due amici che mi hanno segnalato la cosa, ma è probabile che si sia estesa a molte altre persone.. Me li immagino i parrucconi del collegio docenti mentre si vedono recapitare questo messaggio scritto in un inglese improbabile o la mia adorata segretaria dell'università francese o chiunque altro che, se già sospettava che io fossi un po' toccata, ora ne avrà la conferma. Il tutto mentre io lancio accidenti a stu strunz e tento - senza successo, ça va sans dire - di recuperare il mio account (ho già inviato due moduli non andati a buon fine e ora mi tocca aspettare 24 ore per poter tentare un'altra richiesta).
Grazie, babbo Natale. L'anno prossimo, però, statt a' cas*.

*resta a casa tua

martedì 8 novembre 2011

Un petit mot pour toi

salaudconnardgrosseorduresous-espècedebranleuravortégrandcongranderifiutoorganicomezzasegasenzacoglionirattusofigl'e'ntrocchiaminableominicchioquaquaraquàtunevauxmêmepasle10centimesderéponseàtontextodégueulassecontinuedoncàtetapercettesalopejenetediraipasquet'esunemerdecarlamerdeaumoinsseràféconderlaterrejedirais plutôtquet'esunegrandeorduretoxiqueàl'instardesdéchetsnucléairestusi'nustrunzejamuri'spantecanncomm'all'ultemede'strunzjetemettraisuneclaqueunpainsijen'avaispaspeurdemesaliravecunegrosseordurecommetoitoiquin'amêmepas hontedemedirequemonamitiéestimportantepourtoisenonsaidovestadicasailrispettopourunefoisquej'avaisdécidédemelaisseraller etdefaireconfianceàquelqu'unmaistum'aprispourqui?pouruneconnet'aspiétinémessentimentsmonintelligencemonamitiémoncoeurettuneméritesrien
jetediraimêmeplus"bonjour"continuaascopartilatuatroiaedimenticatidimedégagedemavieetdemavue!

Voilà, je me sens mieux. In questo momento ho tanta di quella rabbia in corpo che se la trasformassi in energia, potrei illuminare la Tour Eiffel e tutto il 12ème arrondissement.

mercoledì 5 ottobre 2011

Perché odio raianeir

Sarà capitato anche a voi di prendere la compagnia irlandese gialloblu che corrisponde al nome di raianeir. Non so cosa ne pensiate voi, ma io ho sviluppato un astio feroce per la suddetta, pure se l'avro' presa 6 volte in tutto in vita mia.

E mo' vi spiego pure perché.
- perché partono da posti sperduti, tipo Beauvais, spacciandolo per un volo per Parigi;
- perché quando partono da un aeroporto normale (tipo Pisa) lo fanno ad orari impossibili;
- perché le loro hostess e i loro steward sono brutti come debiti, e quand'anche non lo fossero, sono incattiviti dai turni massacranti e se la prendono con te, passeggero, trattandoti come una mappina;
- perché se vuoi imbarcare un bagaglio, spendi 25 euri a tratta e hai solo 15kg, considerando che un trolley di media grandezza pesa, vuoto, tra i 3 e i 5 kg;
- perché sono gli unici a pesarti il bagaglio a mano e se sfori di mezzo kilo, te lo fanno imbarcare, costringendoti a sborsare 40 euri;
- perché, una volta a bordo, è impossibile risposare: il personale fa continui annunci sui prodotti in vendita, dai panini stantii alle bibite calde, passando per le sigarette senza tabacco alle schede telefoniche e ai gratta-e-vinci, fino al budello di loro ma' vestito da pirata e visualizzato come un aeroplanino;
- perché i sedili della fila davanti non hanno neanche la tasca in cui puoi appoggiare una fetente di rivista;
- perché ti fanno pagare la transazione pure se usi una visa electron;
- perché ho preso raianeir il giorno in cui sono cominciate le mie pene lavorative;
- perché raianeir ti fa sentire povero, ma cosi' povero da non meritarti neppure il sorriso della hostess;
- e soprattutto, perché, nonostante tutto questo, ci ricascherai la prossima volta che vedi un biglietto a 15 euri.


Dimenticavo: ogni volta che prendo raianeir mi viene sempre da pensare a questo... godetevelo tutto!

venerdì 15 luglio 2011

A te

A te, che eri sicuramente li' con me al gran ballo dei pompieri del primo arrondissement.
A te, che magari battevi le mani e ti dimenavi al ritmo della musica.
A te, che osservavi le coppiette scambiarsi tenere effusioni, i nasino-contro-nasino, i baci, gli abbracci.
A te, che ti sarai sentito francese pure se forse non lo sei, proprio come me.
A te, che ti sarai accorto dell'enorme scritta "CHAMPAGNE" nel cortile della caserma e dei mille calici di plastica sollevati a festeggiare il 14 luglio.
A te, che avarai pensato, proprio come me, di non poter sopravvivere alla ressa, mentre ti spingevano di qua e di là.

A te, che hai approfittato di tutto questo per fottermi la carta di credito, auguro una sciorda senza pari, che ti incolli al gabinetto per almeno 3-4 giorni, anzi per tutto il tempo necessario che la mia banca si prenderà per darmene una nuova... strunz!