Sono per natura contro la politically correctness. A me le cose piace chiamarle col loro nome, senza giri di parole. La formula accident grave de voyageur è una simpatica formuletta paracula che l'RATP usa per informare i poveracci che ogni giorno devono prendere i trasporti che qualcuno ha deciso di farla finita buttandosi sotto a un treno e percio' la linea è bloccata.
9.02, Daumesnil. "Accident grave de voyageur à Vincennes, RER A interrompu entre Nation et Val de Fontenay. Service bus de remplacement à Château de Vincennes.", campeggia sullo schermo d'informazioni. Sbuffo e penso "merde!", mentre mi avvio a Nation per prendere la 1.
9.25. Arrivo a Château de Vincennes. E' il delirio totale: decine e decine di pendolari che vagano come schegge impazzite alla ricerca dello sfigatissimo bus che li porterà nel bled pourri dove lavorano. Esito, cerco i bus, ma non ho voglia di fare la sardina. E nella migliore delle ipotesi riuscirei a salire forse sul terzo che passerà (se e quando passerà). Penso che potrei telefonare all'unica persona automunita e in zona, anche se mi sono ripromessa di non cercarla. In preda alla disperazione, lo faccio lo stesso. Non risponde né mi richiama e penso "accidenti a me, sono venuta meno ai miei buoni propositi e sto comunque bloccata qua, cornuta e mazziata!"
Mi ricordo improvvisamente che da Créteil c'è un servizio bus che porta direttamente a Champs-sur-Marne, ridente cittadina fantasma in mezzo al nulla dove sorge il mio lab. Faccio il tentativo, telefono alla mia amica Marie per sapere se ne sa qualcosa. Effettivamente si', ne sa qualcosa e mi consiglia di prendere un vélib e arrivare a Charenton per non dover stare a tornare su a Parigi centro per recuperare la 8.
9.58, Château de Vincennes. Trovo una stazione vélib e mi avvio, un po' imprecando contro colui che ha deciso di farla finita proprio stamattina un po' ringraziando il Cielo che almeno non nevica più e le strade sono sgombere. Arrivo a porte Dorée (cioè praticamente a 10 minuti a piedi da casa mia) un quarto d'ora dopo, ripongo il vélib e prendo la 8.
10.37, Créteil. Cerco il famoso bus. Ne passa uno all'ora, il prossimo è alle 11. Aspetto al freddo e al gelo sulla banchina, continuando a imprecare contro l'RATP e il poveraccio, che pur essendo poveraccio stamattina ha rotto i coglioni a un bel po' di gente.
11.02, il bus parte. Un quarto d'ora dopo sono a Champs.
Risultato: mezza giornata di lavoro persa, a una settimana dalla consegna.
Ma questi che scelgono l'RER per farla finita non lo sanno che non potranno trovare pace manco nell'aldilà con tutte le jastemme che riceveranno des autres voyageurs e che li raggiungeranno pure se saranno diventati polvere???
Tra i criteri di valutazione di una tesi dovrebbe pure esserci una voce "difficoltà logistiche". Da Paris-Est uscirebbero tutti con mention "très honorable".
(Salvate il soldato formichina, episodio 2043.)
Povera piccola. Dai che ce la farai, e senz'altro più che bene.
RispondiEliminaOrribile. A me una volta capitò di restare tre ore fermo in treno tra Trento e Verona perchè uno aveva pensato bene di buttarsi sotto il treno. Con l'Adige a due passi, proprio sotto il treno dovevi buttarti??? Dopo tre ore di attesa mi ci sarei buttato anch'io sotto il treno, ma poi ho avuto pietà dei passeggeri: sei ore in treno, fermi. E' più di quanto uno possa sopportare!
RispondiElimina@Pens: grazie! <3
Elimina@Torquitax: "Con l'Adige a due passi, proprio sotto il treno dovevi buttarti???" ahahahaahahahah, un po' cinico, ma ragionevole. che poi poveracci, se decidono di farla finita non ci stanno tanto con la coccia... o magari lo fanno apposta, "cosi' il mondo si ricorderà di me". eh, parliamone.
Beh, coraggio. Quando si ha fretta sembra che tutte le sfighe succedano a noi...
RispondiEliminaComunque dai, è vero che ci sono le overdose di tranquillanti e mille altri modi per farla finita (la Senna, per esempio) ma pensa per esempio a quei disgraziati che cercano di usare il gas e fanno saltare tutto il palazzo (e magari loro non muoiono ma i vicini sì...)
Un abbraccione!
---Alex
Ah, l'accident grave de voyageur... quello era il casino del giovedì sullla RER B, quando c'era quello fisso che si buttava dal ponte di Cité U; il mercoledì si rubavano il rame a Le Bourget, il lunedì, invece, era un casino e basta... Quanti ricordi...
RispondiEliminaNB: spesso 'sti pori disgraziati che si buttano sotto l'RER manco ce restano secchi, ma sopravvivono in pessime condizioni.
a voler essere cinici fino in fondo: much ado about nothing.
Eliminaqua in Toscana va di moda il rame, ne rubano a paccate e sanno chi è ma a causa del politically correct non si può dire
RispondiEliminaquello va un po' di moda ovunque, se vedi il commento di M. poco prima di te. e ti dirò, quand'ero ancora in Italia avevo visto un servizio al tg2 sul furto di rame, ma il giornalista diceva chiaramente che erano gli zingari...
Elimina:)
Eliminafine anche il giornalista