lunedì 7 gennaio 2013

Testate (quelle che bisognerebbe dare a loro)

La notizia che tiene banco in questi ultimi giorni da queste parti è il passaporto russo di Dépardieu. Almeno radio e televisioni aprono con questa e vi si dilungano quei 7 minuti buoni. Il Gérardone nazionale, beniamino dei mangiaranocchie e non, ha chiesto la cittadinanza russa perché in Francia "le tasse sono troppo alte". Putin, quello del lettone, lo ha accolto a braccia aperte e lo fa fresco fresco ministro della Cultura.

Ora, le tasse in Francia saranno pure alte, ma se non le paga Dépardieu che guadagna un fottio di soldi, chi le deve pagare? Le deve pagare chi si smazza per avere lo SMIC  a fine mese?
Guarda caso, Gérardone - grande amico di Sarko - se ne va quando il governo Hollande cerca di far passare la tassa sulla patrimoniale (75% sui patrimoni che superano il milione di euri). Parrebbe inoltre che già 300 000 Francesi avrebbero richiesto i documenti russi per lo stesso motivo. Ecco, andatevene. Levatevi di 'ulo. E portatevi pure i vostri amici giornalisti, per favore.

(Su certe cose la Francia mi ricorda a volte inquietantemente l'Italia. Non so se è corretto parlare di "controllo sull'informazione", ma ho come l'impressione che spesso le notizie non siano date con la dovuta neutralità. Ma boh, forse sono solo io che mi faccio suggestionare.)

3 commenti:

  1. Per me è stata una cosa vergognosa, sia per la storia cinematografica di Depardieu, sia perché, in un momento di crisi come questo, una patrimoniale è stra-giusta. Tra l'altro, la legge è stata bocciata, perchè in Francia, le tasse si pagano sul patrimonio famigliare e non personale (insomma, per un cavillo, che la corte ultraconservatrice, ha tirato fuori dal cildro). Vediamo come e se la presenterà Hollande, facendo magari una cosa migliore, cioè dando corso ad una più corretta progressività.

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  2. pure per me è scandaloso. quello che pero' mi pare più scandaloso è come viene presentata la notizia: dovrebbe fare scalpore che un uomo ricco non voglia pagare le tasse, non che un governo chieda sacrifici a chi puo' farli. le monde à l'envers, quoi!

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  3. Concordo con te, la patrimoniale francese, era, nella sostanza, giusta; voglio pure io una patrimoniale, che ricordi che le tasse devono essere progressive. Penso che Hollande abbia oggi l'occasione di ripresentarla, correggendola, e redendola ancora più giusta. Depardièu mi ha molto deluso, se penso a tutti i film che ha fatto (e io ho pagato per vedere, con piacere), mi viene il voltastomaco. Un conto è mettere tasse odiose come l'IMU, alzare l'Iva e non tenere a freno le bollette come succede in Italia, colpendo la piccola e media borghesia, un conto è una patrimoniale, utile e necessaria oggi come non mai... domani un mio post sull'argomento.

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