venerdì 11 gennaio 2013

E' stato un attimo

C'è stato un momento negli ultimi anni in cui avevo rivalutato Beppe Grillo, ovvero 3 anni fa, era venuto a fare una conferenza-incontro con Travaglio e aveva presentato il Movimento 5 Stelle. Il personaggio non mi aveva mai convinto molto, ma in quell'occasione si era dimostrato simpatico e anche competente, parlava degli scopi del Movimento e delle cose belle che faceva nelle amministrazioni comunali e provinciali. Ne rimasi affascinata, al punto che alle elezioni regionali votai il rappresentante del M5S, perché nessuno degli altri candidati mi convinceva fino in fondo (no, neanche Vincenzo De Luca, indagato pure lui per vari motivi). Ovviamente non vinse. Io l'avevo votato perché pensavo che in una regione come la Campania ci fosse bisogno più che in altre di cittadini che vedessero "da dentro" come funzionavano i giochi del potere e magari far sentire la propria voce.

3 anni dopo, il M5S ha fatto passi da gigante, al punto che un ragazzo - amico di mia sorella - è quasi fresco per il Parlamento.
Sul lavoro del M5S per avere amministrazioni politiche locali più pulite, niente da dire. Il lavoro fatto, per quel poco che ne so, è tutto sommato un buon lavoro. Almeno a livello dei comuni, funziona bene (almeno per i comuni piccoli, per i comuni un po' più grandi ci ha messo più tempo il sindaco di Parma a fare la giunta che Hollande a scegliere la squadra di governo).

Poi sono arrivati i sondaggi con gli indici di gradimento. I rappresentanti del M5S hanno cominiciato a dire la loro nelle grandi città e, per forza di cose, sono diventati personaggi pubblici, che rilasciano interviste e vanno in tivvù.
E Grillo ha cominciato a sbroccare. Ha prodotto una serie di perle degne dei peggiori rappresentanti politici dell'Italia degli ultimi 20 anni.
In un'occasione ha detto che "la mafia non è un problema per il Paese".
Poi c'è stato il caso Salsi-Favia, i due sono stati cacciati fuori dal M5S. Salsi è andata a Ballaro' e Grillo ha sentenziato: "I talk show sono il vostro punto G", un commento degno del peggiore mister b.
Poi sono arrivati altri sondaggi che davano il M5S leggermente in calo e Grillo ha dichiarato la sua apertura ai fascisti di Casapound ("Casapound è meglio di Monti"). Quelli che vanno in giro con spranghe e coltelli e "dialogano" a modo loro con omosessuali, immigrati e persone che credono in altre cose.
Ecco, per me Grillo da oggi è un personaggio altamente pericoloso per il mio Paese.

"mi devo formare un'idea ben precisa prima delle elezioni. il fenomeno Grillo: mi intriga molto l'idea di cambiare paradigma, l'idea di poter pensare e dire i pensieri e mischiarceli e capire che un pensiero puo' stare e appartenere a più persone e storie politiche, a patto però che le storie politiche abbiano un peso. non posso tollerare che esista un discorso del tipo "non me ne frega se sei fascista o antifascista, se sei per la pace o per la guerra...", perchè se sei fascista o per la guerra hai pensieri diversi da uno che è per la pace o è antifascista."  
(pensiero di un ragazzo campano, L., su un social network)


18 commenti:

  1. La demagogia del personaggio è sempre stata rivelatrice.

    ---Alex

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  2. J'aime bien ton analyse; molto lucida. Brava.

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  3. Grillo ha dato una svegliata a buona parte della popolazione. I suoi metodi e le sue sparate sono discutibili e il mio sarà un voto di protesta, per quel che potrà servire.
    Gli altri (tutti!!!!!) hanno già dimostrato quanto valgono. perchè scegliere ancora la stessa gent(aglia)e???

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    1. beh, Grillo non è meglio. è demagogo come berlusconi, è incapace di avere un dialogo con un'altra persona (fa solo monologhi) proprio come berlusconi, espelle dal suo non-partito chi non la pensa come lui, non guarda in faccia a nessuno pur di racimolare voti, come mastella. e dove sta la novità?
      che poi tra i candidati del M5S ci siano persone molto valide e nuove non lo nego. ma lui, Grillo, proprio non mi piace.

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    2. Già, anche io mi chiedevo dova stava la novità...
      Anzi, io vedo più "vecchio" li che in altri posti...

      ---Alex

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  4. la cosa più interessante che ha fatto grillo è stata la selezione dei candidati per le amministrative. da li sono venute novità interessanti. (come appunto favia e compagni)

    il resto è demagogia, che gli ha fatto rimangiare pure le cose interessanti di cui sopra..

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  5. Ma votando M5S non votiamo "Grillo", ma tutte quelle persone che credono nel M5S e che vogliono mettersi in gioco.

    Alternative? PD, PDL, Monti.

    No, grazie, io scelgo di appoggiare i miei compaesani con voglia di fare.

    Poi, se Grillo & il M5S sarà il nuovo "Un milione di posti di lavoro '94", ci sarà da piangere ancor più di prima, perché avremo perso anche quel briciolo di speranza che ci restava.

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    1. Beh visto come Grillo gestisce il movimento che ha creato ossia con la filosofia del "se non sei d'accordo con me ti caccio non me ne frega se ti hanno votato i cittadini" direi che voti proprio lui "in persona" anche se poi lui non lo ha eletto nessuno.

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    2. Mai avuto fiducia in Grillo, come non ho mai avuto fiducia nel berlusca: troppo demagogo, troppo populista, troppo qualunquista, a me non piace chi spara a zero sulla politica
      donna allo specchio

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    3. comunque chapeau formichina per la tua analisi brillante: solo i cretini non cambiano mai idea

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    4. io credo che un problema importante dell'elettore italiano è che è tifoso, proprio come allo stadio: rari sono i tifosi che riconoscono gli errori della squadra per cui tifano, in qualche modo chi gli offende la squadra è come se offendesse loro stessi. il dramma è che la stessa cosa si riproduce anche con le elezioni...
      (grazie cmq)

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    5. Vero l'analisi dei tifosi, a me è capitato di cambiare idea, ma sempre nello stesso ambito: dal centro sinistra all'estrema sinistra ( e se vince il berlusca con tutti gl'impresentabili annessi e se vivessi in italia potrei arrivare alla fino lotta armata ...lol scherzo)
      Donna allo specchio

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    6. beh, non è che bisogna cambiare idee politiche, se si crede in un valore... ma decidere di non dare più fiducia a una persona se questa non lo merita, quello si'! il tifoso non riesce a fare la differenza...

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    7. io non potrei mai cambiare idee politiche, le mie sono connesse ai miei valori, alla mia visione della vita. forse per qualcuno puo essere assimilato al tifo da stadio, io lo assimilo più ad una forte convinzione che non è acritica, ma che spesso si basa su sensazioni (vedi grillo=populista e qualunquista), poi giustificate da fatti e comportamenti (grillo che caccia dal movimento chi non la pensa come lui).
      Das

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  6. Uh avevo dimenticato quell'incontro e sí ho seguito la tua stessa parabola x me ora grillo e il nano pari sono... Simosimo

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