domenica 30 dicembre 2012
103 000 volte grazie
"Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace".
(Rita Levi Montalcini)
Ci mancheranno la tua umiltà, la tua saggezza, la tua lungimiranza, la tua modernità. Sei stata la "nonna" di tutti gli Italiani, quella che ci ha reso orgogliosi di esserlo.
giovedì 27 dicembre 2012
Il mio regalo di Natale
Quest'anno babbo Natale ha voluto fare il tecnologico per stare al passo coi tempi e, invece del solito bagnoschiuma aromatizzato al cacao o alla vaniglia (che tra l'altro non posso neanche usare), ha ben pensato di regalarmi qualcuno che si è intrufolato nel mio account Hotmail e ha mandato mail un po' a chi gli pareva a lui... Per ora so di due amici che mi hanno segnalato la cosa, ma è probabile che si sia estesa a molte altre persone.. Me li immagino i parrucconi del collegio docenti mentre si vedono recapitare questo messaggio scritto in un inglese improbabile o la mia adorata segretaria dell'università francese o chiunque altro che, se già sospettava che io fossi un po' toccata, ora ne avrà la conferma. Il tutto mentre io lancio accidenti a stu strunz e tento - senza successo, ça va sans dire - di recuperare il mio account (ho già inviato due moduli non andati a buon fine e ora mi tocca aspettare 24 ore per poter tentare un'altra richiesta).
Grazie, babbo Natale. L'anno prossimo, però, statt a' cas*.
*resta a casa tua
Grazie, babbo Natale. L'anno prossimo, però, statt a' cas*.
*resta a casa tua
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mercoledì 19 dicembre 2012
dice
dice tu comincia a scrivere vedi che così poi i pensieri prendono forma. che sì sei già normalmente complicata mò è pure peggio ma provaci lo stesso. e chettedevodì, c'ho voglia di scrivere ma rischio di cadere nel trip intimista e di questo 'un c'ho voglia. dice il 21 finisce il mondo, perdonami su che ti costa non mi fa bene stare in questa situazione con te e non fa bene neanche a te. dico da quando ti preoccupi per me. da sempre dice. bof dico penso piango io per strada l'indomani mentre il freddo mi congela gli occhi giù per rue oberkampf. e la sera mi chiama lei e dice ti prego non fare cazzate ché il momento è delicato e le tue sensazioni sono amplificate al mille per mille per esempio sono sicura che se ti avessi detto sei ingrassata ti sarebbe venuta una crisi e ti sarebbe sembrato chissà che. e poi ragazzi ciao martedì parto sono venuta a salutarvi prima delle feste mi mancate mi mancano loro state bene sì siete belli oh sìsì siete belli e ve la cavate benissimo senza di me. mi mancate oh se mi mancate. Guigui se sapessi mi faresti una strigliata delle tue mi urleresti un bel non allungando la o all'infinito come sai fare solo tu Guigui ma chettedevodì Guigui c'ero dentro ci sono ancora forse o forse è solo bof. e poi torno in una casa vuota ceno mi fanno male gli occhi mi fa male il braccio mi riposo un po' poi riprendo a lavorare. la sveglia suona alle 22.30 ma non ce la faccio ad alzarmi no no lasciami dormire sono le 3.59 vuoi metterti a lavorare dai no no se ne parla domattina. e la bici e piove e il cake alle herbes de provence. e i bambini e la lotteria e prego per te e non si vive di sentimenti. e il foie gras e le pulizie e le ultime prove dell'ultima messa in quella chiesa. dice quante pagine hai scritto. 12 dico. da mercoledì a oggi solo 12. allora ça va pas tu devais finir pour demain. eh lo so ma come te lo spiego bella la mia greca il terremoto emotivo. e torno a casa l'aereo è pieno e c'è casino e io non li sopporto e non vedo l'ora di arrivare. ma quanto ci mettono per 'ste benedette valigie è quasi mezz'ora. l'unica cosa positiva dell'estero è che sono veloci dice la cretina un metro più in là. dice vedi che tra un po' passa la tua amica a casa a prendere la firma per un mio amico grillino. dico spero che s'incendino tutti i grillini. la bilancia dice hai preso due kg ragazza. allora la bilancia parigina è sfasata dico. il calendario dice tra due mesi sono 30 ragazza.
eh.
eh.
venerdì 14 dicembre 2012
Je me fais une réputation
- Coucou chef, je te dis au revoir, je dois partir...
- Déjà? Tu restes pas prendre un petit verre avec les autres?
- Non, désolée.. Je dois me remettre au boulot.
- Oui, c'est ça... On appelle ça du boulot, maintenant! Tu peux le dire si t'as quelqu'un qui t'attend à la maison, y a pas de mal, hein!
- Mais non, j'ai personne... je dois vraiment me remettre au boulot...
- Comment ça, t'as personne? Une fille comme toi n'a personne qui l'attende à la maison?
- Et ben non, à part ma coloc... Et puis si j'avais quelqu'un qui m'attende à la maison je serais contente de le dire... pourquoi je devrais le cacher?
- Ah-a, t'es chiante alors!!!
E' incredibile. Riesco a farmi sgamare con una facilità estrema anche da chi mi conosce appena. Signori, un applauso!
giovedì 13 dicembre 2012
Et pourtant...
"Sans un remords, sans un regret je partirai
Droit devant moi sans espoir de retour
Loin des yeux loin du cœur j'oublierai pour toujours
Et ton corps et tes bras
Et ta voix
Mon amour
Droit devant moi sans espoir de retour
Loin des yeux loin du cœur j'oublierai pour toujours
Et ton corps et tes bras
Et ta voix
Mon amour
....
J'arracherai sans une larme, sans un cri
Les liens secrets qui déchirent ma peau
Me libérant de toi pour trouver le repos
Et pourtant, et pourtant
Je marcherai vers d'autres cieux, d'autres pays
En oubliant ta cruelle froideur
Les mains pleines d'amour j'offrirai au bonheur
Et les jour et les nuits
Et la vie
De mon cœur"
Les liens secrets qui déchirent ma peau
Me libérant de toi pour trouver le repos
Et pourtant, et pourtant
Je marcherai vers d'autres cieux, d'autres pays
En oubliant ta cruelle froideur
Les mains pleines d'amour j'offrirai au bonheur
Et les jour et les nuits
Et la vie
De mon cœur"
Et pourtant, pourtant je n'aime que toi...
lunedì 10 dicembre 2012
Se due anni fa
Se due anni fa qualcuno mi avesse detto: "Questo coro di pellegrini un giorno potrà cantare una canzone nella cattedrale di Notre-Dame", minimo gli avrei riso in faccia.
E invece, incredibile ma vero, questo coro di pellegrini ha potuto cantare uno dei suoi cavalli di battaglia come canto finale alla messa di stasera a Notre-Dame. Inevitabilmente ho pensato a chi avrebbe meritato di essere là e che invece la vita ha portato in Africa, a Roma, in Brasile, a Oxford, a Napoli.
Grazie per tutte le domeniche sere* passate insieme a provare e a riprovare, a volte al limite dello sfinimento.
*(mo' pero' risolvetemi un dubbio: si dice in italiano tutte le domeniche sere?)
E invece, incredibile ma vero, questo coro di pellegrini ha potuto cantare uno dei suoi cavalli di battaglia come canto finale alla messa di stasera a Notre-Dame. Inevitabilmente ho pensato a chi avrebbe meritato di essere là e che invece la vita ha portato in Africa, a Roma, in Brasile, a Oxford, a Napoli.
Grazie per tutte le domeniche sere* passate insieme a provare e a riprovare, a volte al limite dello sfinimento.
*(mo' pero' risolvetemi un dubbio: si dice in italiano tutte le domeniche sere?)
giovedì 6 dicembre 2012
Je descends du singe (mais pas du bonobo)
Una delle hit che le radio francesi passano da qualche mese a questa parte è Je descends du singe, con cui Marc Lavoine (siete autorizzati a chiedervi: ecchiè?) ha segnato il suo ritorno sulle scene musicali dell'Hexagone, invadendo radio e talk-show. Vi confesso che ogni volta che vedevo il titolo sull'autoradio del furgoncino pensavo a una tizia che conosco, che se fosse nata ai tempi di zio Darwin quest'ultimo se la sarebbe portata dietro come prova inequivocabile che la sua teoria era fondata. Vi concedo di darmi della stronza, ma la tizia in questione dimostra davvero una continuità impressionante coi primati che se la conosceste mi dareste ragione (e so che i lettori che la conoscono lo faranno, magari mi daranno ragione e della stronza allo stesso tempo, mais bon).
E a proposito di zio Darwin e di scimmie, ieri sera se ne parlava con una racaille di mia conoscenza, che a un certo punto ha espresso il desiderio di regolare i conflitti fra umani alla maniera dei bonobos, specie di cui ignoravo completamente l'esistenza. Per me, consumatrice - per quanto più o meno responsabile - del mondo globalizzato bombardata dalla pubblicità, fino a ieri sera Bonobo era solo una marca di jeans.
Comunque, il sospetto che la risoluzione dei conflitti presso i bonobos avesse qualcosa di ammiccante mi ha portata stamattina a chiedere al mio amico Gùgol di illuminarmi al riguardo. E cosi' ho trovato una pagina, La vie rêvée des bonobos, che in qualche paragrafo mi ha fatto capire molte cose. E dal momento che la conoscenza è ancora più bella quando è condivisa, ve ne riassumo i punti salienti.
In pratica, i bonobos sono una categoria di primati della famiglia degli scimpanzé, vivono nelle foreste tropicali del Congo. Sono vegetariani e geneticamente molto più vicini a noi che gli scimpanzé. La grande peculiarità di questa specie è il suo rapporto con la sessualità: i bonobos, infatti, usano il sesso più a scopo sociale che a scopo riproduttivo (i 3/4 dei rapporti sessuali fra bonobos sono usati per placare o risolvere conflitti). Cosi', quando due tribù si incontrano, le femmine di una tribù si accoppiano coi maschi dell'altra. La parità dei sessi - a differenza di cio' che accade tra gli scimpanzé e fra gli umani - è favorita in questo tipo di società. Caratterialmente, questa simpatica scimmietta-hippie make-love-not-war è altruista, empatica, sensibile e paziente. Quasi tutti i bonobos sono bisessuali e l'unico loro tabù sembra essere l'incesto (per il resto, 'ndo cojo cojo). Ah, e sembrano essere gli unici, oltre agli umani, a fare sesso nella posizione ventro-ventrale. In 15 secondi si tolgono il pensiero e un'ora e mezza dopo sono pronti a ricominciare.
Il commento finale dell'articolista ve lo copio pari pari:
"Vista con gli occhi di un bonobo, la società umana dev'essere davvero curiosa, con la sua monogamia (!!!), la frequenza dei rapporti sessuali, le guerre incessanti e i rancori che niente sembra poter arrestare.
C'è da chiedersi quale sia la specie socialmente più evoluta..."
(Si', lo so, devo scrivere la tesi. ma quando scrivo un post poi mi viene la voglia di scrivere, pure se la tesi non è simpatica come i bonobo. prendetelo come un esercizio)
E a proposito di zio Darwin e di scimmie, ieri sera se ne parlava con una racaille di mia conoscenza, che a un certo punto ha espresso il desiderio di regolare i conflitti fra umani alla maniera dei bonobos, specie di cui ignoravo completamente l'esistenza. Per me, consumatrice - per quanto più o meno responsabile - del mondo globalizzato bombardata dalla pubblicità, fino a ieri sera Bonobo era solo una marca di jeans.
Comunque, il sospetto che la risoluzione dei conflitti presso i bonobos avesse qualcosa di ammiccante mi ha portata stamattina a chiedere al mio amico Gùgol di illuminarmi al riguardo. E cosi' ho trovato una pagina, La vie rêvée des bonobos, che in qualche paragrafo mi ha fatto capire molte cose. E dal momento che la conoscenza è ancora più bella quando è condivisa, ve ne riassumo i punti salienti.
In pratica, i bonobos sono una categoria di primati della famiglia degli scimpanzé, vivono nelle foreste tropicali del Congo. Sono vegetariani e geneticamente molto più vicini a noi che gli scimpanzé. La grande peculiarità di questa specie è il suo rapporto con la sessualità: i bonobos, infatti, usano il sesso più a scopo sociale che a scopo riproduttivo (i 3/4 dei rapporti sessuali fra bonobos sono usati per placare o risolvere conflitti). Cosi', quando due tribù si incontrano, le femmine di una tribù si accoppiano coi maschi dell'altra. La parità dei sessi - a differenza di cio' che accade tra gli scimpanzé e fra gli umani - è favorita in questo tipo di società. Caratterialmente, questa simpatica scimmietta-hippie make-love-not-war è altruista, empatica, sensibile e paziente. Quasi tutti i bonobos sono bisessuali e l'unico loro tabù sembra essere l'incesto (per il resto, 'ndo cojo cojo). Ah, e sembrano essere gli unici, oltre agli umani, a fare sesso nella posizione ventro-ventrale. In 15 secondi si tolgono il pensiero e un'ora e mezza dopo sono pronti a ricominciare.
Il commento finale dell'articolista ve lo copio pari pari:
"Vista con gli occhi di un bonobo, la società umana dev'essere davvero curiosa, con la sua monogamia (!!!), la frequenza dei rapporti sessuali, le guerre incessanti e i rancori che niente sembra poter arrestare.
C'è da chiedersi quale sia la specie socialmente più evoluta..."
(Si', lo so, devo scrivere la tesi. ma quando scrivo un post poi mi viene la voglia di scrivere, pure se la tesi non è simpatica come i bonobo. prendetelo come un esercizio)
sabato 1 dicembre 2012
Per dirla con un'immagine
In questi giorni mi sono spesso chiesta come comunicarvi la mia situazione attuale. Finalmente ho trovato un modo rapido ed efficace per non stare a fare troppi giri di parole. Per farla breve, sto tra il giallo e il verde.
"La tesi è un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore" (Formichina Schopenhauer)
mercoledì 28 novembre 2012
Il traducente perfetto, ovvero Appunti di didattica per il futuro
BnF, con un amico alla macchinetta del caffè:
- Ma pure tu sei in cotutela?
- No, la mia è più una codirezione.
- Ah, con quale università?
- Con l'ENS*.
- Quand même!
- Perché dici comunque?
- Eh? Non ho detto comunque...
- Ma sì, hai detto quand même...Non vuol dire comunque?
- Sì, quando lo usi all'interno della frase. Puoi usarlo però anche come esclamazione, del tipo: "però!"...
- Cioè, mi stai dicendo che posso usarlo anche per dire "mecojoni!"?
- Esatto, proprio così.
Se casomai un giorno dovessi trovarmi a insegnare francese in una scuola o un'università romana, avrò un problema in meno.
*ENS: École Normale Supérieure
- Ma pure tu sei in cotutela?
- No, la mia è più una codirezione.
- Ah, con quale università?
- Con l'ENS*.
- Quand même!
- Perché dici comunque?
- Eh? Non ho detto comunque...
- Ma sì, hai detto quand même...Non vuol dire comunque?
- Sì, quando lo usi all'interno della frase. Puoi usarlo però anche come esclamazione, del tipo: "però!"...
- Cioè, mi stai dicendo che posso usarlo anche per dire "mecojoni!"?
- Esatto, proprio così.
Se casomai un giorno dovessi trovarmi a insegnare francese in una scuola o un'università romana, avrò un problema in meno.
*ENS: École Normale Supérieure
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sabato 24 novembre 2012
Mancanze
"Ciao,
so che non sta bene dirtelo, ma mi manchi sempre...
spero che tu stia bene. Buon pomeriggio, baci. Bjs "
(segue firma, nell'eventualità che il numero non sia più in rubrica)
"Ah, la noia... da secoli motore di grandi storie d'amore" (cit.)
so che non sta bene dirtelo, ma mi manchi sempre...
spero che tu stia bene. Buon pomeriggio, baci. Bjs "
(segue firma, nell'eventualità che il numero non sia più in rubrica)
"Credo che l'unica cosa che ti manchi davvero sia
un cervello che funziona bene. Fatti vedere da uno bravo,
ti puo' fare solo bene.
Sono desolata all'apprendere che ti annoi, ma non
ci posso proprio fare niente. Lasciami in pace, vuoi?"
"Ah, la noia... da secoli motore di grandi storie d'amore" (cit.)
martedì 13 novembre 2012
Formichina sostiene The AirFood Project... fallo anche tu!
Oggi vi parlo di una cosa che mi sta molto a cuore, che credo ci tocchi un po' tutti da vicino, in quanto cittadini europei innanzitutto.
Non so se siete a conoscenza del Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti: è un programma che permette a numerose associazioni (tra cui i Restos du cœur, ma anche la Caritas e molte altre) di sfamare ogni anno circa 18 milioni di persone in Europa. E' un programma basato sulle eccedenze alimentari delle industrie, che vengono "stoccate" dall'Unione Europea e distribuite tra le varie associazioni. Bene, siccome il programma ha i suoi costi e i tempi non sono floridi, l'Europa sta vagliando l'ipotesi di non mantenere più la politica attuale e di mandare al macero le eccedenze alimentari, soluzione che per quanto terribile, risulta più economica. Il voto è previsto il 23 novembre prossimo, cioè tra 10 giorni.
E' nato perciò un progetto (The AirFoodProject), sostenuto da varie associazioni, che vorrebbe fare pressione sulla delicata decisione o quantomeno informare il più gran numero di persone possibile. Troverete sul sito www.theairfoodproject.com il video con la descrizione del progetto, una petizione da firmare (sezione 2) e i vari video che singoli o associazioni hanno preparato per perorare la causa di AirFood (tra cui c'è anche quello che abbiamo girato alla Péniche). Se non capite il francese, il sito è disponibile anche in inglese o in tedesco. Se volete, potete fare copia-incolla di questo post e metterlo sul vostro blog, su feisbuc, twitter o dove vi pare a voi.
E' un piccolo aiuto, ma che puo' fare tanto! Ricordate: tra un anno, 18 milioni di persone in Europa non faranno finta di mangiare da piatti vuoti... non ci sarà niente nei loro piatti.
Non so se siete a conoscenza del Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti: è un programma che permette a numerose associazioni (tra cui i Restos du cœur, ma anche la Caritas e molte altre) di sfamare ogni anno circa 18 milioni di persone in Europa. E' un programma basato sulle eccedenze alimentari delle industrie, che vengono "stoccate" dall'Unione Europea e distribuite tra le varie associazioni. Bene, siccome il programma ha i suoi costi e i tempi non sono floridi, l'Europa sta vagliando l'ipotesi di non mantenere più la politica attuale e di mandare al macero le eccedenze alimentari, soluzione che per quanto terribile, risulta più economica. Il voto è previsto il 23 novembre prossimo, cioè tra 10 giorni.
E' nato perciò un progetto (The AirFoodProject), sostenuto da varie associazioni, che vorrebbe fare pressione sulla delicata decisione o quantomeno informare il più gran numero di persone possibile. Troverete sul sito www.theairfoodproject.com il video con la descrizione del progetto, una petizione da firmare (sezione 2) e i vari video che singoli o associazioni hanno preparato per perorare la causa di AirFood (tra cui c'è anche quello che abbiamo girato alla Péniche). Se non capite il francese, il sito è disponibile anche in inglese o in tedesco. Se volete, potete fare copia-incolla di questo post e metterlo sul vostro blog, su feisbuc, twitter o dove vi pare a voi.
E' un piccolo aiuto, ma che puo' fare tanto! Ricordate: tra un anno, 18 milioni di persone in Europa non faranno finta di mangiare da piatti vuoti... non ci sarà niente nei loro piatti.
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venerdì 9 novembre 2012
Sport per poveri e pigri in quel del formicaio
La
vita a Parigi costicchia un bel po’, non è una novità. Una cosa che costa
davvero molto rispetto all’Italia (almeno, rispetto a quell’Italia a cui ero
abitutata io, col mio fantastico corso di yoga Dozen a Pisa, due lezioni a
settimana per soli 35 euri mensili) è fare sport. Andare in palestra è un lusso,
si riesce a risparmiare qualcosina solo prendendo un abbonamento annuale... il
pacco però è che devi versare la quota tutta d’un botto. Il prezzo medio di una
tessera di 10 ingressi varia tra i 130 e i 180 euro, per darvi un’idea. Quand’ero
una dottoranda ricca, ne avevo addirittura comprata una a 185 euri in un centro
di discipline olistiche non lontano da Opéra, andavo a farci pilates. Poi per
lungo tempo mi sono dedicata ai 100 metri nei corridoi del metro per arrivare
al lavoro, ai miei 4 piani di scale per forgiare la chiappa (con l’opzione
valigia o sacco della spesa per allenare pure i bicipiti) e al velib’, che
ormai ha assunto lo statuto di “mezzo di trasporto ufficiale della Formichina”
da quando non c’è più nessuno che le paga mezzo navigo.
Per
fortuna, a qualcuno è venuta la geniale idea di inventare siti come Groupon e
Kgbdeals, su cui, oltre agli inutili e costosi lissages brésiliens, coréens et japonais (che sono sempre in
offerta, sempre!) ogni tanto capita pure l’offerta fitness. Una mattina l’occhio
della Formichina è caduto su un abbonamento di 10 ingressi a 29 euri e la
grulla, credendo di fare l’affare del secolo, l’ha prontamente comprato,
tentando – invano – di convincere le sue sciagurate amiche a seguirla nella sua
follia. Piccola precisazione: la “palestra” è nel 15ème, la Formichina abita
nel 12ème, dall’altro lato della città. “Peu importe”, ha pensato, “tanto ci
vado diretta, è vicino sia alla 8 che alla 6.”
Ma
quale fu la delusione nel mettere piede la prima volta in “palestra”... “Altro
che palestra, questo è un tugurio!
Hanno fatto bene quelle 3 a non darmi retta, sigh!”. Ma, superato lo scoglio
della delusione, confortata all’idea di quei poveri grulli che hanno comprato l’abbonamento
a prezzo pieno (200 euri, sembrerebbe), la Formichina ha cominciato a
frequentare il tugurio con una certa regolarità (anche perché l’abbonamento
scade il 15 dicembre), sfidando la mezz’ora di trasporto, la pioggia... e quel
vecchio impertinente che dev’essere il proprietario e si burla di lei (la prima
volta s’è persa, la seconda è arrivata a una lezione di zumba con un’ora di
ritardo, perdendo così la suddetta lezione). L’audacia ha spinto la Formichina a
voler provare una delle due lezioni esclusive incluse nella super-offerta:
cioè, due allenamenti intensivi di mezz’ora, che equivalgono a un allenamento
tradizionale di un’ora e mezza ciascuno.
Eh, parliamone. Sedermi mi procura dolori
atroci, ho gli adduttori in fiamme... e quando soffri di incontinenza precoce e
fai pipì almeno una decina di volte al giorno, c’est pas cool. Stessa cosa scendere le scale, ridere, tossire,
rifare il letto, raccogliere le cose che ti cadono dalle mani.
“Tu
verras, la prochaine fois, ça ira mieux”, mi ha assicurato la
pseudo-istruttrice, mentre provavo a immaginarmi quando avrei potuto riprendere
il controllo totale dei miei poveri muscoli e fare così la seconda lezione.
Stamattina
su Kgbdeals hanno rinnovato l’offerta: non ne posso usufruire, avendo comprato
già una tessera. Ma credo che sopravviverò anche senza...E' proprio vero, "o' sparagno nun è mai guadagno".
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vivere di espedienti
domenica 4 novembre 2012
Una domenica notte
Tra i vari arretrati dei contributi a questo blog c'è questo video, girato il 13 settembre scorso alla libreria Marcovaldo, uno dei nuovi ritrovi degli expat' ritals del formicaio.
Il tizio con la chitarra e la camicia stile tenda si chiama Dario Brunori, è calabrese e se non lo conoscete ancora vi consiglio di ascoltare qualche suo pezzo (oltre al mio video artigianale di "Una domenica notte", mi piace molto Guardia '82).
La qualità del video è quella che è, dati i miei potenti mezzi... Ma ho voluto regalarvi un pezzo di una bella serata, in cui ho avuto anche modo di scambiare due parole con Dario, che è davvero simpatico e a cui auguro di tornare da queste parti... accompagnato dalla bravissima Simona Marrazzo, la sua vocalist.Intanto per voi, buona domenica notte...
domenica 28 ottobre 2012
A verbale
(Avviso ai naviganti: la conversazione riportata qui sotto è realmente avvenuta tra la Schwester, vittima di un furto in quel di Valencia, e il carabiniere di turno alla caserma del nostro paese)
- Dov'è accaduto il furto?
- In Spagna, a Valencia.
- Vabbuo', solo Spagna va bene... Ora e luogo?
- Erano le 2 di notte ed ero in spiaggia, precisamente alla playa Malvarosa!
- Tu vai a ffà 'a festa e lass' a borza sott'ombrellone!
- Ma non c'era l'ombrellone, erano le due di notte.
Dopo varie supposizioni di scenari di furto, il verbale è finalmente compilato. E recita testualmente: "Mi trovavo in spiaggia alla paia Malva rosa e mi accorgevo con mio stupore che ignoti mi asportavano la mia borsa".
Meno male che in questo mondo precario almeno l'ignoranza è nei secoli fedele...
- Dov'è accaduto il furto?
- In Spagna, a Valencia.
- Vabbuo', solo Spagna va bene... Ora e luogo?
- Erano le 2 di notte ed ero in spiaggia, precisamente alla playa Malvarosa!
- Tu vai a ffà 'a festa e lass' a borza sott'ombrellone!
- Ma non c'era l'ombrellone, erano le due di notte.
Dopo varie supposizioni di scenari di furto, il verbale è finalmente compilato. E recita testualmente: "Mi trovavo in spiaggia alla paia Malva rosa e mi accorgevo con mio stupore che ignoti mi asportavano la mia borsa".
Meno male che in questo mondo precario almeno l'ignoranza è nei secoli fedele...
mercoledì 24 ottobre 2012
Il bottino
- caffè per moka (2 confezioni)
- orecchiette (un pacco)
- pasta mista (un pacco)
- riso per risotto (3 kg... grazie, dott. Scotti!!!)
- pesto fresco (2 barattoli)
- sugo "napoletano" (un barattolo)
- snack di riso (due confezioni)
- strozzapreti di Altamura (un pacco)
- strozzapreti toscani artigianali (un pacco)
- ragù di chianina (2 barattoli)
- ragù di cinta senese (2 barattoli)
- crostino di peperoni aromatico (un barattolo)
- penne (un pacco)
- assaggini vari ed eventuali in loco (biscotti, mozzarella di bufala, prosciutto, lardo di Colonnata, crema di tartufo, cannoli, vino, formaggi ecc ecc ecc)
- un invito a cena da un senese a cui non avrei dato 5 lire ma che si è rivelato intelligente e tutto sommato piacevole. e dal momento che la parigina sono io, mi sono fatta portare al Comptoir de la Gastronomie (e quando mi ricapita???), che vi consiglio assolutamente.
Sorridete: c'è solo da guadagnare.
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giovedì 18 ottobre 2012
La fleuriste
L'Abruzzese oggi festeggia 10 anni a Parigi. Allora ho pensato che potevo comprarle un fiorellino in quel negozietto tanto carino che c'è in rue de Wattignies, dove non ho mai avuto il coraggio (e la necessità, a dirla tutta) di entrare... Perché Truffaut è cosi' vicino alla BnF, c'è tutta quella scelta... ed è cosi' tristemente impersonale, coi commessi che stanno là per la sola ragione che non hanno trovato di meglio e di piante e fiori ne capiscono poco e niente, chiedete a lui se non ci credete.
Dentro c'è una signora tra i 40 e i 50, che trova subito quello che fa al caso mio, un giglio magnifico e profumatissimo.
Mi viene l'istinto di guardarle le mani, alla ricerca di un segno che parli di una vita a due. Ma l'unico ornamento delle sue mani sono le striature verdastre ai polpastrelli.
Me la faccio amica dicendole che ho il nome di un fiore ("Quelle chance!") e andando a procurarmi dei biglietti di taglia più piccola dal ristorante cinese più in là, perché non ha da farmi il resto a un biglietto da 20.
Al mio ritorno mi fa trovare il giglio impacchettato come se fosse stato un bouquet serio, mi ha messo pure una coccinella per ringraziarmi.
E poi guarda di nuovo estasiata il giglio e si lascia scappare:
- Qu'est-ce que c'est beau les fleurs, il n'y a rien de plus parfait!
Dev'essere difficile riuscire a innamorarsi, immersi in tutta quella bellezza.
Dentro c'è una signora tra i 40 e i 50, che trova subito quello che fa al caso mio, un giglio magnifico e profumatissimo.
- Dites donc, quels sont vos horaires? Vous êtes ouverte jusqu'à quelle heure le soir?
- Je ferme à 20h30, sauf le dimanche, je ferme à 14h.
- (sbarro gli occhi ) Vous êtes ouverte tous les jours du lundi au dimanche???
- Et ben oui.
Mi viene l'istinto di guardarle le mani, alla ricerca di un segno che parli di una vita a due. Ma l'unico ornamento delle sue mani sono le striature verdastre ai polpastrelli.
Me la faccio amica dicendole che ho il nome di un fiore ("Quelle chance!") e andando a procurarmi dei biglietti di taglia più piccola dal ristorante cinese più in là, perché non ha da farmi il resto a un biglietto da 20.
Al mio ritorno mi fa trovare il giglio impacchettato come se fosse stato un bouquet serio, mi ha messo pure una coccinella per ringraziarmi.
E poi guarda di nuovo estasiata il giglio e si lascia scappare:
- Qu'est-ce que c'est beau les fleurs, il n'y a rien de plus parfait!
Dev'essere difficile riuscire a innamorarsi, immersi in tutta quella bellezza.
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martedì 9 ottobre 2012
Vince lei
E' un piovoso sabato sera di fine estate a Pirano. Rassegnata al fatto che uno dei miei pochi giorni di ferie di quest'anno non è come lo avrei voluto io, decido di consolarmi con un Aperol Spritz in un bar fighetto sul lungomare, dove poche ore prima ho avvistato un bel moretto coi ricci e gli occhi verdi.
Mi siedo e aspetto, non c'è molto da fare. La musica è altissima, quindi leggere no. Potrei scroccare una sigaretta, ma sono troppo pigra per farlo. E rimango li' a guardare il passeggio, il mare e le goccioline di pioggia che scendono imperterrite e cadenzate.
Il cameriere mi scuote dal mio torpore, portandomi un bicchiere identico a quello che già sto bevendo.
E dopo un po' arriva il signore laggiù, che avevo già avuto occasione di incrociare durante le mie poche ore a Pirano. Ovviamente brutto, sicuramente più di 40 anni (e se ne ha meno, se li porta molto male, io che di vecchi ormai un po' ne capisco). Scopro che è tetesko, me ne informa poco dopo avermi chiesto se puo' sedersi.
E con fare ammiccante mi fa:
La pietosa bugia sortisce l'effetto sperato e, dopo qualche battuta, il tipo si alza e se ne va. Informo la Schwester dell'accaduto, la quale mi risponde con un un "uhauahuahaahuahuahauahuahua nun cia faccio, sto murenn".
L'indomani, stazione di Trieste. Ricevo il seguente sms da Valencia:
"Senti questa: il taxista equadoregno che mi dice che sono bella e che sembro più giovane e che gli occhiali mi donano e non fa altro che chiamarmi linda, , niña, guapa. Che mi chiede se ci reincontreremo mai e mi canta le canzoni d'amore di un certo Federico Lovia, famoso cantautore argentino. E che, alla fine di tutto, mi fa anche sparagnare. Secondo me vinco io."
Non ho neanche bisogno di dirlo, vince lei...
Mi siedo e aspetto, non c'è molto da fare. La musica è altissima, quindi leggere no. Potrei scroccare una sigaretta, ma sono troppo pigra per farlo. E rimango li' a guardare il passeggio, il mare e le goccioline di pioggia che scendono imperterrite e cadenzate.
Il cameriere mi scuote dal mio torpore, portandomi un bicchiere identico a quello che già sto bevendo.
- Questo glielo offre il signore laggiù.
E dopo un po' arriva il signore laggiù, che avevo già avuto occasione di incrociare durante le mie poche ore a Pirano. Ovviamente brutto, sicuramente più di 40 anni (e se ne ha meno, se li porta molto male, io che di vecchi ormai un po' ne capisco). Scopro che è tetesko, me ne informa poco dopo avermi chiesto se puo' sedersi.
E con fare ammiccante mi fa:
- You are alone?Al che io rispondo che purtroppo si', perché il mio fidanzato lavora molto e non ha potuto accompagnarmi...
La pietosa bugia sortisce l'effetto sperato e, dopo qualche battuta, il tipo si alza e se ne va. Informo la Schwester dell'accaduto, la quale mi risponde con un un "uhauahuahaahuahuahauahuahua nun cia faccio, sto murenn".
L'indomani, stazione di Trieste. Ricevo il seguente sms da Valencia:
"Senti questa: il taxista equadoregno che mi dice che sono bella e che sembro più giovane e che gli occhiali mi donano e non fa altro che chiamarmi linda, , niña, guapa. Che mi chiede se ci reincontreremo mai e mi canta le canzoni d'amore di un certo Federico Lovia, famoso cantautore argentino. E che, alla fine di tutto, mi fa anche sparagnare. Secondo me vinco io."
Non ho neanche bisogno di dirlo, vince lei...
sabato 6 ottobre 2012
Et ça fait 3!
Era un martedi' sera, manco a farlo apposta ero vestita come oggi: jeans, top blu e maglioncino rosso, scarpe da ginnastica. Partivo dall'aeroporto Galilei per arrivare a Orly, due valigie e tanti punti interrogativi. L'idea era quella di stare qui un anno, ma ne sono passati già tre... Stamattina ho mandato una lista ai miei amici delle cose che ho imparato con loro in questi 3 anni, non la copio qua perché sono 4 pagine di word... e soprattutto perché, venendo a mancare i repères, ci capireste poco...
Ho ricominciato a scrivere e ho riscoperto che è il modo migliore per guarire da qualsiasi cosa. Mi sono sentita bella, bellissima pure a volte, una principessa solo per aver regalato un sorriso, mi sono innamorata, mi sono sentita ingannata, ho cucinato per un sacco di gente, ho perso le staffe, ho riempito il mio frigo di calamite e la mia stanza di cartoline...e il mio cuore e la mia testa di ricordi che un giorno potrò raccontare ai miei nipoti.
Un grazie grande quanto questi 3 anni a chi è stato al mio fianco, agli amici che sono venuti a trovarmi, a chi mi ha "sciroppato" pure quando non ero al top. Formichina loves you!
In questi 3 anni ho visto Parigi a piedi, in
macchina, in bicicletta, in scooter, in autobus, in moto, in furgoncino, da una
péniche. L’ho amata, l’ho odiata, mi sono riscoperta diverse volte a non poter
resistere al suo fascino, come un povero marito cornuto e vecchio che perdona
tutto alla mogliettina coquette e
molto più bella e giovane di lui.
Ho imparato cosa significa alzarsi al mattino senza
nessuno scopo, sentirsi persi, sentirsi stranieri, ho imparato cosa sono la povertà, la sofferenza negli occhi e
nei racconti di chi ha perso tutto e dalla vita non si aspetta più niente di bello.
Ho sperimentato quanto
possono essere lunghe due ore di aereo, se devi andare a salutare qualcuno che se n'è andato prima di vederti un'ultima volta.
Ho ricominciato a scrivere e ho riscoperto che è il modo migliore per guarire da qualsiasi cosa. Mi sono sentita bella, bellissima pure a volte, una principessa solo per aver regalato un sorriso, mi sono innamorata, mi sono sentita ingannata, ho cucinato per un sacco di gente, ho perso le staffe, ho riempito il mio frigo di calamite e la mia stanza di cartoline...e il mio cuore e la mia testa di ricordi che un giorno potrò raccontare ai miei nipoti.
Un grazie grande quanto questi 3 anni a chi è stato al mio fianco, agli amici che sono venuti a trovarmi, a chi mi ha "sciroppato" pure quando non ero al top. Formichina loves you!
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