mercoledì 4 maggio 2011

Again

E' davvero un peccato che mi abbiano chiuso il blog vecchio, sarei andata a ripescare un post di due anni fa dal titolo Epiphany.
Doveva essere il 30 aprile o giù di li', ero alla mensa centrale con Sarina e ricordo di essere scoppiata in un pianto disperato all'idea di dover lasciare Pisa in un tempo breve non meglio precisato.
In realtà non era tanto il dover lasciare Pisa in sé che mi faceva stare male, quanto la consapevolezza che non ero più una studentessa fuorisede senza troppi pensieri, e che qualcosa di non ancora ben definito ma chiamato "futuro" stava bussando alla mia porta mi chiedeva un minimo di considerazione.

Ecco, ci risiamo: sono in RER  e ho un nodo (un nodino, va') in gola, due lacrimucce affiorano timidamente, ma le stoppo deglutendo un attimo.
Lo sapevo che sarebbe successo di nuovo, era inevitabile. Devo mettermi nella prospettiva che tra 3 mesi potrei essere di nuovo alle prese con valigie e scatoloni, amici da abbracciare e promesse da fare, si' mi faccio viva, si' ritornero', e due anni di vita da impacchettare minuziosamente e stoccare con cura nelle foto, nella testa e nel cuore. Lo sapevo che sarebbe stato uno strazio al solo pensiero di andar via di nuovo da questa città stregata e ammaliante. Lo sapevo e forse è stato per questo che all'inizio ho fatto resistenza alla mia vita qui, cercando di autoconvincermi che altrove stavo meglio.
Io lo sapevo, ed era per questo che non ci volevo tornare. Ma tutto sommato, è stato un bene che la Vita sia stata più forte.

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