Stamattina ho un discreto sfavamento, condito da mal di testa e cielo grigio. Ho avuto una nottata un po' agitata e una volta uscita dalla doccia, mi sono trovata un piccione in stanza (cheschifocheschifocheschifocheschifo).
Quindi oggi, un po' per pigrizia, un po' perché ho imparato che è meglio non scrivere quando non si è in vena, vi rimando a un articolo scritto da mio cuggino Dario, a Parigi come me. Parla della discarica di Chiaiano, di come stanno le cose, quello che (non) è stato fatto e molto altro ancora. Credo che sia una lucida analisi per illustrare il problema a chi non è di Napoli e dintorni e dai giornali e telegiornali ci capisce poco.
Eccolo. Poi mi dite se corrisponde un pochino a quello che vi avevano detto della cosa.
Ibò i piccioni!
RispondiEliminaproporrei di aggiungere ai Millennium goals l'estinzione dei piccioni, maledetti luridi schifosi. ricordo ancora quando ne entro' uno nella cucina al secondo piano della maison d'Italie una mattina, volevo morire (e la donna delle pulizie si preoccupava che la bestia sarebbe morta di fame più che del fatto che aveva scagazzato a go-go sui fornelli).
RispondiEliminaInteressante, davvero, e inquietante. Non se ne vede l'uscita, dal problema dei rifiuti in Campania...
RispondiEliminaCara pens, purtroppo gli interessi della camorra sembrano più importanti di tutto... La monnezza è oro per chi la traffica, veleno per chi la inala. Ce vo' pacienza. Spero in Giggino de Magistris...
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