martedì 6 marzo 2012

Dai gelati ai filati

Mi ero ripromessa che non avrei più cercato né accettato lavori come hostess, promoter e simili. Lavori in cui sei in piedi tutto il giorno, con un frigorifero nelle spalle, magari, a sorridere come una beota e a importunare il malcapitato di turno con parole di encomio a raffica sul fantasmagorico prodotto del giorno (l'ultima volta era stato a Viareggio, promuovevo una linea di erboristeria, distribuendo campioni omaggio di tisane lassative). Ma l'amara verità è che siamo alle pezze (non specifichiamo quali e dove, sono pur sempre una signora!) e il mio bisogno di vile denaro è a dir poco impellente e quindi ho accettato di fare da hostess/interprete per un ricamificio italiano, passando cosi' dai gelati ai filati.
E vi diro', è andata benone, molto meglio di quanto mi aspettassi. La sera prima (vigilia di san Valentino) ero disperata, erano già le unidici e mezza ed io ero a letto col Boch 1995/96 (et oui, ça fait longtemps!) da un lato e il computerino dall'altro a cercarmi la terminologia dei tessuti in inglese e francese. L'indomani, smessi i panni della segretaria-gelataia e indossato il tailleur da hostess, mi avvio verso il Parc des Expositions, tempio massimo delle fiere. Ma sul quai dell'RER A a Nation arriva la prima atroce scoperta: ho un buco nei collant, a metà polpaccio!!! Che sarà mai, direte voi, ma per una che è stata assunta per "motivi di immagine", diciamo cosi', fa eccome! Dopo varie imprecazioni, diversi sms alla ricerca di solidarietà e 40 minuti da sardina nell'RER B, giungo a destinazione. Mi faccio venire a recuperare all'ingresso e comincio la mia brevissima carriera di interprete dei filati: accogliere i clienti, chiedere il biglietto da visita, preparare un caffè quando richiesto, mostrare il campionario quando tutti sono impegnati, fare il mastino se qualcuno si azzarda a fare foto.
I prodotti sono meravigliosi, di una raffinatezza squisita. E' bello vedere stilisti di tutto il mondo restare a bocca aperta per il made in Italy, che ormai fanno in pochi. E' piacevole sapere che le due stiliste di una nota casa italiana hanno deciso di tornare sul made in Italy perché la gente compra di più se un prodotto è migliore pure se il prezzo aumenta. E nonostante tutto questo, ti chiedi come facciamo ad essere un Paese alla deriva (piccola parentesi di amertume, la chiudiamo subito).

Vabbè. Me l'avevano detto che fare le fiere è bello. Confermo: fare le fiere è bello, stancante ma bello. E ancora meglio quando sei pagato cosi', sull'unghia e rigorosamente cash.
E ti chiedi se non è forse il caso di cercarsi altri eventi del genere, se quando torni a casa dopo due giorni cosi' sottoforma di mail la prima lezione del manuale "Comment motiver sa thésarde pour les nuls"*:

"Buongiorno formichina,
ho letto il tuo primo capitolo e sono colpito dall'eleganza dello stile, la coesione del testo e la correttezza del documento. E' fatto talmente bene che sono quasi sfiorato da un dubbio: non è che hai pescato da documenti preesistenti?"

E' doppiamente frustrante, se pensi che il tempo che hai impiegato a scrivere quelle benedette 12 pagine è a titolo gratuito.
Ma in questi casi bisogna ricordarsi che si ha a che fare con i mangiaranocchie, popolo incapace di qualsiasi apprezzamento gratuito. Ecco, un popolo cosi' merita di estinguersi. E qui lo dico e qui lo nego, io faro' il possibile affinché cio' accada.

* "Come motivare la tua dottoranda per negati"

11 commenti:

  1. Ma come hai fatto poi con le calze?? argh, succede sempre anche a me!
    Dai, lascia perdere i mangiaranocchie che fra un po' ci vediamo!

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  2. Siamo alla deriva perché ce lo meritiamo.
    Siamo sempre pronti a fregare il prossimo, anche se non ce ne viene alcun guadagno ma addirittura solo per il gusto di sentirsi "più furbi" (anche se poi questa furbizia po ce la ritroviamo... beh, nello stesso posto delle tue pezze!).

    Vivendo nella città che un tempo era la regina dei filati e dei tessuti in Italia, con gli stilisti che facevano la fila per vedere i campionari ti posso serenamente dire che il made in italy, il cachemere, etc. la maggior parte delle volte erano solo sulla carta!

    ---Alex

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  3. Cerca di concentrarti solo sulle cose positive: quelle maledette 12 pagine erano scritte superbamente.
    Tu sei in gamba e che i mangiaranocchie si fottano!...ehm ehm...scusa ma oggi mi sento un poco aggressiva...

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  4. Ma nè che gli hai risposto? Nè? Vuoi mettere la soddisfazione di dirgli "no, brutto$%ç¦#*!! mangiaranocchi#&/!!@#¢! è farina del mio sacco, tié!" ?
    Congratulazioni comunque eh, perché le 12 pagine allora erano scritte da dio!
    Ma poi con le calze?

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  5. allora, con le calze niente, ho tenuto quelle che avevo (una fiera enormes sui filati e manco un bugigattolo che vendesse collant, bah!). appena arrivata sono corsa in bagno e con un'acrobazia (visto che non potevo sedermi sul wc, no coperchio) le ho girate... mi sembrava che si vedessero un po' meno!
    quanto alla risposta, ho lasciato passare 3 giorni per sbollire un po' la rabbia e poi gli ho detto che so bene che il plagio è "un grave delitto contro la proprietà intellettuale e che me ne guardo bene" e che lavoro in compagnia di 3 fedeli moschettieri (i 3 dizionari che ormai vivono con me) che mi aiutano a fare attenzione allo stile! :)

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  6. Complimenti per:
    1) le dodici pagine,
    2) la classe e lo stile coi quali hai risposto
    Ciao e brava ancora! :-)

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  7. regola numero uno: portarsi SEMPRE un paio di collant di ricambio. SEMPRE!
    regola numero due: ignorare i mangiarane, da sempre invidiosi di noi

    p.s. bella la nuova immagine! e complimenti per il nuovo lavoro!

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    1. credo che d'ora in poi lo terro' presente, per i punti uno e due.
      il nuovo lavoro purtroppo era solo per due giorni, ma spero ci saranno altre occasioni!
      sono contenta che la foto ti piaccia, è una foto che ho fatto ad un negozio di fiori qui a Parigi qualche tempo fa! :)

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    2. adoro questo tipo di foto ( ma anche i negozi), voglia di comprare piante.....

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  8. Se vuoi far estinguere i mangiaranocchie dovrai passare sul mio cadavere... lol
    (sono di lontanissime origini mangiaranocchie, ho un compagno mangiareanocchie,la francia è il paese dove ho scelto di vivere)

    capisco la tua frustazione, peraltro giustificata, ma non generalizzare sui mangiaranocchie. Io ho tendenza a farlo sugli austriaci perchè ogni qual volta che incontro una persona che trovo sgradevole vengo a scoprire che è austriaca. Ed ogni volta cerco di trattenermi dal pensare cosi perchè non amo generalizzare

    Donna allo specchio

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