Si', lo so. E' passato più di un mese dalla prima parte dell'episodio. Ma siccome nessuno ha reclamato niente, ho rimandato la seconda parte a oltranza.
Dicevamo... Cosa? Ah si', se non sbaglio, eravamo arrivati al mio passaggio in banca del martedi' mattina, giusto? Si', ero passata in banca e mi avevano detto che la carta vecchia era ormai stata bloccata e sarebbe stato inutile andare a recuperarla, tanto più che la nuova era in arrivo.
Ormai rassegnata all'idea, mi avvio al lavoro. La giornata scorre tranquilla, evito accuratamente di aprire siti come Amazon o Isiget per non farmi venire desideri improvvisi che non potrei realizzare e finalmente la sera torno a casa.
L'atmosfera è un po' più distesa, io sono un attimo più rilassata della sera precedente e ceno con Carasau, che ormai ha preso la fissa per il boulgour con le zucchine e se lo cucina in doppia razione (per la cena e il pranzo del giorno dopo) almeno una volta a settimana.
La figliola, tra una cucchiaiata e l'altra di boulgour condita da vari "capito? capisci?" a ogni sua affermazione, che se non sei nervoso ce lo diventi, si informa sulla disavventura della mia carta di credito:
- Scusa, ma non ho capito, cos'è successo con la tua carta di credito?
- Niente, domenica ho provato a prelevare dei soldi ma non sono riuscita a ritirare la carta, quindi il distributore me l'ha mangiata. All'inizio non l'ho bloccata perché una mia amica che lavora in banca mi ha detto che è appunto una misura di sicurezza per evitare che mi freghino la carta. Solo che poi domenica sera mi è arrivato un sms sul cellulare in cui mi davano un codice da inserire per finalizzare un acquisto su internet...
- Davvero?! Caaaavoli!
- Si', qualcuno stava comprando la cena sul sito alloresto.fr e mi è arrivato questo sms per questo acquisto di 13,95 euro.
- Scusa, hai detto 13,95?
- Si', quello.
- No perché io domenica sera ho comprato due pizze e ho speso proprio la stessa cifra, tredici euro e novantacinque!
- ...
- Infatti poi aspettavo questo sms col codice sul cellulare, ma non mi è arrivato e a un certo punto ho scelto l'opzione "inserisci la tua data di nascita"!
Improvvisamente tutto prendeva un senso. Il quadro, tragicomico, in verità, si configurava nella mia testolina: né Carasau né quei geni della banca avevano cambiato il numero di cellulare (cioè il mio) dal conto di Carasau (eravamo andate insieme ad aprirlo perché lei non sapeva mettere insieme neanche due parole di francese e soprattutto perché non avevamo ancora il contratto), Carasau aveva provato a comprare le pizze proprio qualche ora dopo l'incidente del distributore, io bloccavo la carta perché pensavo che qualcuno avesse recuperato la mia carta dal distributore e volesse cominciare a spassarsela. Il primo pensiero che ho avuto è stato: che ladro scemo, invece di comprarsi un volo per la Polinesia con la carta di un altro si compra un take-away su internet? C'è pure da dire che col saldo del mio conto al massimo poteva andarsene a Catanzaro con la Ryanair e rigorosamente senza bagaglio da stiva. Dettagli.
- Cioè, mi stai dicendo che il tuo conto in banca è ancora legato al mio numero di cellulare? Non hai ancora cambiato le coordinate sul sito?!
- Ma io sono passata in banca a comunicare il numero nuovo!
- Si', ma dovevi cambiarlo anche nel tuo spazio cliente sul sito!!! Ti rendi conto che per la tua negligenza (la tua e di quei deficienti della banca) io mi a) sono presa un coccolone b) trovo senza carta di credito almeno per tutta la settimana. Ti rendi conto?
- Si', ma io il numero l'ho comunicato...
- Si' vabbè, ma ora lo devi cambiare anche sul sito e lo devi fare tu. Anzi, dopo cena FALLO SUBITO.
- Ok, va bene.
Non ci potevo credere: per la sua deficienza io avevo bloccato la mia carta, nuova di zecca, e ovviamente ero senza un cent, visto che in questo benedetto Paese si paga sempre tutto par carte che i contanti quasi ti scordi come sono fatti, avevo rischiato di prendermela con l'Abruzzese per le sue teorie sulle misure di sicurezza, avevo litigato con P.A.
Per la sua deficienza e per due pizze. Un casino immane per due pizze fetenti comprate su alloresto.fr.
Ma d'altra parte dovevo aspettarmelo, da una che dice LA gorgonzola.
Non vorrei sembrare violento ma secondo me l'unica è sopprimerla! Una così è un pericolo per l'umanità!
RispondiElimina---Alex
PS = non mi ricordo se te l'ho già detto ma pare che coloro che acquistano dai ladri le carte rubate, prima di rivenderle, di solito in grandi blocchi e di solito a bande di truffatori organizzati, le provano prelevando o spendendo una piccola somma che non sia nell'occhio, proprio per vedere se la carta è buona oppure già bloccata.
per ora l'ho invitata a cercarsi un'altra sistemazione e ho preso al suo posto una napoletana davvero ganza! :)
Eliminano, non mi avevi detto di questa cosa, ma avevo sentito dei distributori truccati e ho ipotizzato che facessero dei test con spese irrisorie...
la gorgonzola?
Eliminail moi capo diceva "la dischetta", ma poverino faceva un francesimo . Ed io rischiavo di scoppiargli a ridere in faccia ogni volta che sentivo quest'espressione.
Detto questo hai fatto bene a liberartene. nun se po
Das
ma qua stiamo parlando di una locutrice nativa dell'italiano!!! ne avrei di cose da raccontare, ma le riservo per altri post...
EliminaImmagino sia una fornitrice senza fondo di aneddoti! :)
Eliminaalloresto!
RispondiEliminacon sommo ritardo, alla fine ho letto! :D
RispondiElimina(però a milano a onor del vero ho sentito dire la gorgonzoela, oe come in cassoeula)
ma lei dice anche "un odore bellissimo", non ha scusanti...
EliminaChe tonta. Auguroni di liete festività, cara formichina! :-)
RispondiEliminatanti auguri anche a te, cara Pens!
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