Sono passati 8 giorni dal 7 gennaio e da ciò che è successo a Parigi. E siccome ho avuto modo di elaborare, di riflettere, di confrontarmi con tante persone su questa cosa, incazzandomi o meno, forse è arrivato il momento di mettere nero su bianco qualcosa, giusto per dare un senso a questo "travagghio" interiore.
Allora, dunque, quindi:
- in questi giorni mi sono sentita dire :"sì vabbè, sono stati uccisi, ma se la sono cercata. Perché scusa, se uno ti offende gratuitamente una persona a cui tieni, tu non reagisci?". E ho risposto: "Beh, innanzitutto, se reagisco, non lo prendo a colpi di kalashnikov."
- e allora poi: "sì, ma ci sono andati giù pesante. Perché si sono accaniti sapendo che poteva finire male? Avrebbero dovuto avere più rispetto." E di santa pazienza, ho spiegato che la satira è, per definizione, irrispettosa. E prende di mira il potere, sia esso temporale o religioso o di qualsiasi altra forma. E che quindi una satira "light", che non dia fastidio a nessuno, non può esistere. E se la satira non ci fosse, sarebbe un mondo grigio e tetro, senza Spinoza, senza Quink, senza Vauro, senza Il Vernacoliere, senza i fratelli Guzzanti and so on. Lo è anche con, figurati senza.
- poi ho letto un'assurda circolare dell'assessore all'istruzione della regione Veneto inviata ai presidi delle scuole. Circolare in cui si chiedeva di parlare dell'attentato di Parigi, siccome "questa cultura (quella musulmana, ndF) è irrispettosa della nostra cultura, come dimostrano i fatti di Parigi e anche la recente aggressione di un padre italiano da parte di un ragazzino tunisino di 14 anni". Forse neanche il FN ha strumentalizzato l'attentato come ha fatto la Lega, che ci ha vomitato addosso una serie di cazzate ancora più gravi del solito. Che hanno avuto molti likes, ça va sans dire.
- ho letto anche una lettera molto bella indirizzata al mondo musulmano scritta da un filosofo musulmano. Per chi capisce un po' il francese, è questa.
- ho visto un sacco di gente che prima era Charlie, poi ci ha ripensato e non lo era più, poi per non far dispiacere nessuno è arrivata al compromesso "non ho mai comprato Charlie, non sapevo manco che esistesse, ma mercoledì prossimo lo compro, ma non capisco comunque questo accanimento contro Maometto." (eh???)
- ho visto pure molti di quelli "avrebbero dovuto avere più rispetto" gioire alle dichiarazioni di papa Francesco, che mi sta tanto simpatico eh, ma avrebbe potuto cogliere l'occasione per riderci su, come hanno fatto i Gesuiti francesi. Non fosse altro per risparmiare a noi comuni mortali una sfilza di imbecilli tronfi che hanno diffuso via cavo messaggi come "papa Francesco la pensa come me!"
- e, ovviamente, ho toccato con mano l'incapacità di molti ad analizzare la realtà senza cadere nella tentazione del manicheismo, come se tutto dovesse essere differenziato in due bidoni, quello del bene e del male.
- ho parlato di ciò che è successo con i miei studenti, li ho invitati a informarsi leggendo i giornali francesi, ho fatto conoscere loro Internazionale. Mi sono sentita dire l'indomani: "professoressa, ho comprato quel giornale che ci ha fatto vedere lei… In effetti aveva ragione, le cose non stanno come vogliono farcele credere i giornalisti nostrani e credo proprio che lo prenderò di nuovo."
In questi giorni il confronto più costruttivo sulla laicità l'ho avuto con una mia amica, insegnante di religione cattolica. Abbiamo parlato dell'insegnamento della religione, della libertà di espressione, delle contraddizioni, delle campagne elettorali fatte sulla pelle di noi cattolici da gente che non ha capito niente del Cristianesimo, della longa manus di santa romana Chiesa che ci impedisce di crescere come Paese. Dopo la sua telefonata, mi sono commossa e le ho mandato un messaggio in cui la ringraziavo per avermi fatto sentire meno sola e le dicevo "ti voglio bene".
In questi giorni ho pensato alla mia Parigi e alla mia Francia, colpite al cuore, violentate, in un momento in cui io non c'ero. E le ho ringraziate, per ciò che hanno fatto di me in questi 10 anni: una persona più consapevole di tante cose, più attenta, che ha avuto modo di scambiare anche solo due chiacchiere con persone molto diverse per cultura, nazionalità e religione, ma senza che ciò mi facesse perdere la mia identità di napoletana, di italiana, di cattolica. Le ho pure un po' maledette, in verità. Perché in questi giorni mi sono mancate come non mai.
Già, già, che adesso sei in Italia, è da un po' che non ti leggevo e mi ero dimenticata che avessi lasciato Parigi. La laicità cristallina dei francesi è esemplare, non per niente hanno avuto Voltaire. Anch'io sono cattolica e sono rimasta profondamente delusa dalla dichiarazione del 'pugno' di papa Francesco, avrei preferito di gran lunga che si astenesse dal commentare. Forse ha tentato di tenersi buoni i capi religiosi musulmani, chissà. Comunque, non mi è affatto piaciuto, sono d'accordo con Gramellini (http://www.lastampa.it/2015/01/16/cultura/opinioni/buongiorno/porgi-laltra-nocca-0tWKY1wfnmRYIHyB4hKRFJ/pagina.html?wtrk=cpc.social.Facebook&utm_source=Twitter&utm_medium=&utm_campaign=)
RispondiEliminaUffa, ho visto che il link non si legge. E' il Buongiorno di Gramellini di oggi, 'Porgi l'altra nocca', proviamo questo: http://www.lastampa.it/2015/01/16/cultura/opinioni/buongiorno/porgi-laltra-nocca-0tWKY1wfnmRYIHyB4hKRFJ/pagina.html
EliminaNon lo so se è la Francia che ti ha resa così saggia oppure se è solo il fatto di uscire dal "paesello" (inteso come il nostro paese) e l'esposizione, dove capita, a culture e sentimenti diversi.
RispondiEliminaNon so se sono i tuoi studi, oppure se è giusto qualcosa di genetico.
Il fatto è che tanta gente ha le idee chiare come te ma poi arriva il Salvini di turno e fa talmente casino che sembra che tutti gli italiani la pensino come lui...
Bah
Un abbraccio! A presto
---Alex
a me, in questi giorni, hanno fatto specie molte cose:
RispondiElimina- non, ch'uis pas Charlie. ma questo non è che mi renda contento che ci siano attentati contro di loro (se guardiamo agli uomini) o che si prenda di mira la libertà di espressione (se guardiamo alle idee). Non c'è bisogno di ulteriore pensiero unico, grazie. (e no, la frase famosa 'non sono d'accordo con le tue idee, però blah blah' non l'ha detta Voltaire, probabilmente non l'ha mai manco pensata)
- dò un'altra interpretazione delle parole del papa. Sarà che ultimamente mi sono riconciliato col mio lato samba (non c'entra niente Copacabana, ma il quartiere di Roma nord), ma non ci trovo niente di scandaloso, ma proprio niente. Pure ai miei studenti mi è capitato di dire 've pijo a pizze' o 've faccio core' (mescolati a 'du musst es dreimal sagen', 'honi soit qui mal y pense' e 'faber suae quisque fortunae'). Semplicemente, mgr Bergoglio non è ossessionato con il politically correct isterico che abbiamo importato dagli americani e che piace tanto a giganti del pensiero come gramellini. Insomma, parla come magna. Poi dov'è che stava scritto 'chi non ha una spada, venda il suo mantello e ne compri una?' Lo censuriamo perché troppo violento?
- sempre per la serie 'giganti der penziero de sinistra', intervista di Zoro a Rokhaya Diallo, mostrando di non aver capito niente della questione di fondo (viz. ai musulmani non è richiesto giustificarsi davanti agli altri, ma a isolare culturalmente le frange estremiste - invece qui si reagisce con lacrime, isterismo e persone che con 'je suis Ahmed' vogliono sottolineare la loro distanza da un idem sentire francese. Dai, cazzarola, c'era arrivato persino il PCI nel '78...)
- finora, le uniche cose sensate le ha dette Sapir qui: http://russeurope.hypotheses.org/3253. Però queste cose non si possono dire perché lenazionihannoportatoalnazionalismoguerrafamecarestiadoppiepunte, poi non lamentiamoci se le uniche persone che le dicono prendono il 90% dei voti.
moi je suis charlie, come ero cuore prima di loro. E ho vissuto questi fatti di Francia andando a manifestare, in primalinea. E come te non condivido affatto le parole del papa. in francia esiste una cosa che si chiama libertà di espressione, se a uno non piace che non comprasse il giornale. punto. anche a me non piacciono tutte le vignette di Charlie? e allora? alcune mi fanno ridere, altre meno, ma non per questo devono smettere di essere quello che sono. E' inconcepile che dall'alto (o dal basso) dei loro paesi un immam lanci una fatwa e due pazzi assassini si permettano di uccidere o minacciare un intero paese. Che poi quella nuova copertina era pure blanda, nella mia ottica di laica. IO l'avrei fatta pure peggiore: un bel bras ou droigt d'honneur, che finisce con una matita con sotto la scritta "charlie est bien vivant et il vous emmerde!!". Loro sono stati grandiosi!! E chi l'ha detto che era maometto? poteva benissimo essere il mullah omar o qualcun altro?
RispondiEliminal'altro giorno passaggiavo con il canard enchainé appena comprato, e una stronzetta di musulmana voilée di banlieu si è permessa di guardarmi male!! ora io compravo il canard ben da prima di questi incresciosi fatti!! Non ho voluto reagire senno finiva a pugni e voglio cercare la pace, ne voglio essere accusata di "atti razzisti nei confronti dei musulmani" che non mi sembra neanche giusto. Io ho diritto di comprare il mio giornale senza sentire di provocare o offendere les cons, allora, sparita la collera iniziale, cerco di essere tollerante, perchè io gauchista e laica ,non voglio neanche essere associata a una lepenista, ma l'è dura.
donna allo specchio
Sono proprio rimbambita, non ho mai risposto ai vostri commenti. Scusatemi!
RispondiEliminaAllora, Pens: a me ha dato fastidio più che altro la manipolazione delle parole del Papa.
Alex: Devo molto alla Francia. Sul fatto che molta gente abbia le idee chiare e che poi arrivi il Salvini di turno non sono d'accordo. Chi ha ragionato a lungo su certe cose non si fa fregare.
M.: giganti del pensiero qui non ne abbiamo. ma a questo c'ero arrivata già da un po'.
DaS: c'è un'aggressività in giro che mi pare un fenomeno assolutamente nuovo, un'esasperazione nei rapporti con le persone e nell'esprimere le proprie idee mai percepita prima. Si salvi chi può.