martedì 14 febbraio 2012

Microracconto di san Valentino: Quei due

Si conoscevano da tempo, già diversi anni ormai.
Lui non si era mai accorto, prima di allora, di quante cose in lei contribuivano a renderla bella: i capelli morbidi, la pelle vellutata come un'albicocca, lo sguardo limpido.
Lei, dal canto suo, che lui era bello lo sapeva bene: adorava il suo stare al mondo, gli occhi e il cuore di bambino.

Quella sera, lei avrebbe voluto appoggiare la testa sulla sua solida spalla, ma non lo fece.
Quella stessa sera, lui avrebbe voluto che lei appoggiasse la testa morbida e profumata sulla sua spalla, ma non le chiese di farlo.

L'indomani si salutarono e se ne andarono, lei al suo treno, lui alla sua scrivania, ancora troppo fragili per sopportare il peso della felicità.

18 commenti:

  1. La cosa che più spaventa è essere consapevoli di aver legato indissolubilmente la felicità dell'altro.

    Brava, mi è piaciuto molto questo raccontino bonsai.

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  2. Bel racconto.
    Il problema è quando accade sul serio e magari lo scopri venti anni, due matrimoni e diversi figli dopo....

    Mi è quasi successo.

    ---Alex

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  3. è bellissimo questo racconto formichina!!!
    donna allo specchio

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  4. "L'indomani si salutarono e se ne andarono, lei al suo treno, lui alla sua scrivania, ancora troppo fragili per sopportare il peso della felicità."

    *_*

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  5. grazie per i complimenti! ogni tanto mi ricordo che una volta volevo fare la scrittrice...
    Alex, hai ragione. ma d'altra parte, chi non risica non rosica!

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  6. Anche questo è amore. Come sai, amore è tante cose, di tanti tipi e molte tonalità. Brava, capisco, ma non mi adeguo ;)

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  7. Oh no, dimmi che si rivedranno, snif, sob! odio le occasioni perse :-(

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  8. ha un lieto fine? ti prego dimmi di sì! non sono in grado di sopportare un finale ambiguo :(

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  9. beh, se si danno una mossa e una botta di coraggio, potrebbe anche finire bene...

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  10. Lui, le telefonò ... lei non rispose .
    Lei gli scrisse, lui non ricevette la sua lettera ...
    Allora lui, prese il suo treno, lei ritornò alla sua scrivania ... "vuota" ormai, da quando lui era partito per andarla a cercare !
    Chissà ... @Formy, non di rado la vita gioca !

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    1. caro cavaliere errante,
      quella di cui parli tu si chiama semplicemente sfiga...

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  11. Una dei due protagonisti sei forse tu??? Dimmi di no! O_O

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  12. Nò ... il bel film "Love Actually" ( in particolare, l' irresistibile episodio con @Colin Firth ... ) ci ricorda che, più che la sfiga, potrebbe essere un grande amore, che impedisce - all' una come all' altro - di resistere alla passione nemica della lontananza ! :-)))
    Non credi @Formy ?

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  13. Io comunque aspetto il lieto fine.
    Come Formi sa, io faccio il tifo.
    <3

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