domenica 12 febbraio 2012

Un sabato da ragazza normale

L'idea mi era venuta venerdi' sera, di ritorno dalla mia serata con l'Abruzzese. Ma si', quasi quasi annullo il posto in BnF e lavoro a casa. Domattina vado a cercarmi le scarpe e poi mi metto al lavoro. Il programma prevedeva sveglia alle 8, colazione, rapida doccia con shampoo e giro verso Bastille- St. Paul - Hôtel de Ville, per ritornare al nido massimo a mezzogiorno, pranzare e lavorare tutto il pomeriggio alla tesi. E invece la sveglia l'ho spenta e mi sono girata dall'altro lato, ché avevo ancora sonno, per poi alzarmi dal letto alle 9.44... Fare colazione con calma, spalmando con cura la mia marmellata di arance e cannella sui cracker di segale, sorseggiare il caffè e l'ottimo tè verde cinese, quello che diventa sempre più buono man mano che ne fai. Le scarpe le ho comprate su amazon, le avevo provate in negozio ma non erano nere e l'unico paio disponibile era a Thiais, vicino Orly, per localizzare un attimo. Ho deciso che la stanza meritava una sistemata, cosi' l'olio di Macassar avrebbe fatto il suo dovere prima dello shampoo.

Una chiacchierata in chat con la Schwester, che è tutta eccitata all'idea di fare domanda per l'Erasmus e chiedeva consiglio sulla meta. E poi lo shampoo, che per me ha sempre un valore quasi iniziatico. Ho pranzato a casa, seduta al tavolo e con un piatto davanti, non su una sedia  dell'atrio della biblioteca con un tristissimo tupperware in mano. E al posto del caffè del distributore, quello della mia moka. Nel frattempo avevo finito la mia parte di pulizie, gioiendo all'idea di avere la domenica libera. Un giro in posta per una commissione e una puntatina alla boulangerie verde sull'avenue Daumesnil, un tentativo a buon fine dall'estetista. E poi a casa, merenda e a lavorare finalmente, con un occhio costantemente alla finestra per vedere se arrivava il fattorino di amazon (avevo lasciato il vecchio codice e temevo che non mi consegnassero le scarpe). La mia tazza rosa con la principessa a dissetarmi di tè cinese, la telefonata di mummy, la consegna e poi a prepararmi per la festa della péniche: top di paillettes, mini di jeans (si', ho comprato una minigonna: il mondo sta davvero finendo), un bel trucco e via verso il 15esimo, dove sarei rimasta fino al mattino, se la soupe de champagne non mi avesse messa ko.

Ecco, io non so se anche voi lavorate 6 giorni su 7, ma io ieri, dopo un bel po' di tempo, mi sono sentita di nuovo una normalissima ragazza della mia età, senza dover correre di qua e di là come una formica impazzita. E sono andata a letto cosi', 'mbriaca e  felice.

11 commenti:

  1. Brava formica! :) Ci si DEVE occupare si se'...e divertire!

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  2. Ma brava Formichina!
    Così si fa ;-)

    ---Alex

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  3. ah che meraviglia, quando trovi pure il tempo per farti le sopracciglia.....

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  4. Un affettuoso saluto da un miscredente.

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  5. eh si', ogni tanto ci vuole! un abbraccio a voi tutti!

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  6. Happiness, more or less it's just a change in me, something in my liberty...

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