E' bello svegliarsi presto mentre la città dorme ancora, le mattine dei giorni festivi sono là per questo: per farti godere il silenzio dove di solito c'è una gran confusione. Come tutti i sabati, ho preso la metro alle 9 per andare al lavoro. Sapevo che dovevo andare a consegnare i gelati a due ristoranti, ma non avevo fatto i conti con la parata militare del 14 luglio: rue de Rivoli chiusa, tutta Parigi bloccata. Già alle 10.30 non si capiva più niente, e vari giri a vuoto e molte imprecazioni dopo, ritorno alla base per ripartire subito dopo e andare a fare la consegna grossa all'altra boutique, quella di St. Michel.
Recupero il mio collega e gli scatoloni coi gelati, ci dirigiamo a St. Michel col furgoncino di sostituzione, il nostro è guasto e spero che ce lo ridiano presto.
Les Halles-St. Michel: con tutto il traffico, di solito non ci si mette più di mezz'ora, a voler esagerare. Ci abbiamo messo un'ora e mezza, visto che siam dovuti scendere fino a Austerlitz per poter attraversare la Senna... Delirio puro, tutto per colpa di una pagliacciata.
Dopo il boulot, finalmente a casa. Pranzo con pizza Picard alle 4 del pomeriggio, con cena prevista alle 8. Un po' in vena sociopatica, io e l'Abruzzese abbiamo optato per un 14 luglio in solitudine, lontano dai soliti fuochi a Champ de Mars, dinamiche di gruppo incluse. E mangiata una crêpe con miss Forest, siamo salite sullo scooter in direzione Jaurès, per vedere che aria tirava alla caserma del 10ème. E che 14 luglio è senza fuochi? Direzione parc de Belleville, per vederli dall'alto. Esperienza fallimentare: oltre al fatto che molti altri avevano avuto la stessa idea, vari ostacoli impedivano la visuale e salivamo a turni in piedi sullo scooterino per cercare di vedere qualcosa... E quindi ritorno alla caserma di Jaurès, schivando i mortaretti che ogni tanto qualche imbecille faceva esplodere cosi' per strada. Festa molto molto carina, ambiance sympa e una coupe de champagne offerta da un pompiere a me e all'Abruzzese, che in dieci anni a Parigi non era mai stata al ballo.
Metro e vélib' e nanna, il programma della domenica era mercato, pappa e poi forgiatura della chiappa, ma... alle 7.30, dopo appena 4 ore di sonno, mi sono svegliata in preda a nausea e dolori. E non so se sia stato il freddo, la crêpe o l'alcool, ma ho vomitato pure l'anima, in due comode rate, prima di una terza al supermercato. Ero scesa a comprare i limoni (...) quando ho avuto un malore alla cassa, mi si è annebbiata la vista e ho avuto un mezzo svenimento, prima di restituire un altro pezzo di anima che doveva essere rimasto in fondo allo stomaco.
Mi sono decisa a chiamare il dottore, che è accorso prontamente. In realtà per un momento ho temuto di dover soccorrere io lui, dopo i miei 4 piani. Mi ha fatto la siringhina e dato le medicine per la bua, portatemi dalla Dido, ormai eletta a infermiera delle gastro. Forse il mio corpo si è ribellato e mi ha detto: "Figlio', ma che t'e mis 'ncap?" E non è da escludere che tra quello che ho rimesso ci fosse tutta la rabbia covata in queste settimane, che per quanto mi sforzassi di tenere a bada è uscita fuori in tutta la sua dirompenza.
E oggi sono a casa, niente lavoro, grazie all'arrêt maladie. Tra ieri e oggi ho dormito più di tutta la settimana scorsa, credo. E vi diro', forse mi ci voleva proprio.
La prossima volta prova a dormire PRIMA di rendere l'anima!!
RispondiElimina(e non è che è stata l'emozione per tutti quei figaccioni dei pompieri?)
beh, avevo dormito 4 ore! poi mi sono svegliata apposta per rendere l'anima. tornata a letto, due ore dopo ero li' per il secondo round...
Eliminaoddio, figaccioni... è una parola grossa!
Si direbbe che alla fine tu abbia trovato i tuoi 100 dollari.
RispondiEliminagià! :)
EliminaOh, adesso come stai? Meglio spero!
RispondiEliminaUn abbraccione
---Alex
un po' meglio, sono al lavoro! :)
EliminaHey, ciao.
RispondiEliminaTi seguo come al solito.
Volevo solo dirti che sei stata linkata nel mio blog.
A presto.
ehiiiii!
Eliminagrazie, sei carino come al solito!
a presto