mercoledì 11 luglio 2012

Oui, ses sa


Recentemente ho avuto uno scambio di opinioni con una  collega che sosteneva l'inutilità dell'insegnare la grammatica. Come forse potrete immaginare, non sono assolutamente d'accordo: la grammatica va insegnata, non si puo' lasciare che venga appresa per intuizione. Certo, non si puo' pensare di inculcarla in modo tradizionale (cioè, aprendo il manuale e dicendo: questa è la regola, imparatela) ma va fatto, in modo indiretto e simpatico, ma va fatto. E' studiando la grammatica che un bambino italiano capisce quando deve scrivere "ho" oppure "o", "ce ne" o "ce n'è". Cosi' come è solo studiando la grammatica che un bambino francese capisce la differenza tra "ces" (questi/queste), "ses" (suoi/sue) e "c'est" (è).
La signora della boulangerie verde sull'avenue Daumesnil ha scritto: "La vostra panetteria chiuderà è la porta dal 2 al 16 luglio incluso" e non potevo non immortalare questa perla e regalarla a voi, cari lettori. Poi lo sapete che la formichina ha la sindrome della maestrina dalla penna rossa e si diverte a bacchettare chi maltratta l'ortografia in una perenne gara di sputtanamento a premi.

E se la boulangerie verde non facesse i croissants au beurre più buoni di tutto il 12ème arrondissement, potrei pure decidere di boicottarla per sevizie sulla lingua francese.

13 commenti:

  1. Finché è M.me la Boulangère che mi scrive simili orrori, uno può pure comprendere. Ho il terrore di rileggere la tesi del mio ex-thésard. Sarei capace di fare questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=vsawP_Ew0r4&feature=fvst

    se solo non facessi io stesso errori peggiori!

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    1. vabbè, non è che perché uno fa il panettiere è giustificato all'ignoranza... certo, più di certi dottori di ricerca che ti apostrofano "un" al maschile... o_O
      tu fai errori peggiori? non saprei.

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  2. Dovevi leggere il cartello che avevano scritto nella portineria della sede francese della mia ditta per invitare gli ospiti a spegnere i cellulari...
    "Per favore estinguere il telefono di cella"

    La cosa più comica è stata che dopo che gli avevo fatto notare l'errore, sostenevano ancora di aver ragione!!!

    ---Alex

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  3. Lo confesso: pur credendo anch'io nell'importanza della grammatica, ho sempre avuto un atteggiamento più je m'en fouttiste, del tipo "Vuoi fare errori! hazzi tuoi.A me non va di correggerteli (be a meno che non sia prorpio obbligata, tipo per lavoro)". Fino a ieri. Mi è arrivato il curriculum di un ragazzo spagnolo la cui ambizione è d'insegnare lo spagnolo a degli italiani. Tale documento era scritto in un miscuglio delle 2 lingue, con errori madornali. Allora mi sono decisa a riscriverglielo.
    DaS

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    1. Alex, DaS: ma io non sto parlando di stranieri che scrivono in un'altra lingua... quello è comprensibile! sto parlando di nativi... è ben più grave!!!

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    2. Comprensibile fino ad un certo punto per chi pretende d'insegnarle le lingue! Deve avere una conoscenza buona di entrambe! non puoi farmi un curriculum in italiano maccheronico quando mi chiedi una raccomandazione (a me poi?) per insegnare l'italiano in spagna e lo spagnolo in italia
      DaS

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  4. Orrore! come quando qui scrivono "your" al posto di "you're" e viceversa. Prevedo molti segnacci rossi!!! :)

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  5. Ma tu riesci a resistere alla tentazione di andar li, nottetempo, con un pennarello rosso punta doppia...e correggere? Io lo farei :-)

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  6. argh.. io avrei corretto con un pennarello :D non sopporto gli errori di questo tipo. il peggiore? quando scambiano l'infinito e il participio ("oui, j'ai manger"... >.<)

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    1. benvenuta, innanzitutto!! :)
      si', anche a me urta parecchio il "j'ai manger"... ma ce ne sono anche molti altri...

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