Non so se avete avuto modo di vedere le 100 foto selezionate da Repubblica per raccontare il 2010: io ci ho dato un'occhiata ieri e di rimando ieri sera, mentre aspettavo il sonno, ho cercato di proiettare un mio personale album di quest'anno che sta finendo. Ci ho messo dentro un bel po' di scatti di vita mia, ma ne ho lasciati anche un po' di quelli "di tutti". Allora vediamo un po'.
Ricorderò anch'io il 2010 come l'anno del terremoto ad Haiti, dell'Italia subito fuori dai Mondiali, degli scioperi a Parigi per le pensioni, della manifestazione della FIOM il 16 ottobre, di Nichi Vendola a Pomigliano, dei 33 minatori cileni liberati, del suicidio di Monicelli, del Bunga bunga, dell'illusione che lo psiconano potesse durare poco pochissimo, dei crolli a Pompei, della riforma dell'Università, del modello Marchionne, di Vieni via con me.
Tra gli scatti solo miei, invece, ne metterò qualcuno in più. Ci metterò quelli dei giorni passati a piangere e a maledirmi per la tesi, non posso fare finta che quei momenti non siano mai esistiti. Ci metterò la mia festa di compleanno, il brindisi sul canal saint Martin la sera di san Patrizio, i concerti di Massimo Ranieri, di Sharon Jones e di Yann Tiersen. Ci metterò il mio viaggio in Andalusia, dove un fotogramma si chiama "formichina andalusa versione raggiante" e un altro "l'impossibile stretta di mano, eppure...". Ci metterò una chitarra e un bidoncino di Heineken sulla Senna, un pic-nic a Buttes-Chaumont e un giro in velib' in una fresca notte d'estate. Poi ci saranno le foto di tutti gli amici che sono venuti a trovarmi, i tortelli della mamma di Silvia, il campionato di cucina e i corsi sui mercati. Ci saranno le mie mattine di domenica al mercato con Silvia o da sola, le battute coi macellai, i Peanuts, il matrimonio di Elisa, i miei giovedì alla péniche, la scoperta del pilates. Un pomeriggio soleggiato a place des Vosges, tante feste e l'una di notte fatta in un pic-nic a due a Cité universitaire. Poi ci sarà Procida, due amiche ritrovate e l'illusione di potermi finalmente innamorare, un sacco di dolci sms trascritti sul mio Moleskine. Vedrete lo scatto di un cuore traboccante d'emozione in una città che odio, e un amico venuto a raccogliermi col cucchiaino a Denfert. Ci sarà la neve e sarà tanta, come tante sono le occhiate lanciate all'orologio del metro per scoprirmi sempre più in ritardo, ci saranno i 15 libri che ho letto quest'anno, col primo posto a Il maestro e Margherita, ci sarà Vie de merde, ci sarà un bagno d'affetto a Pisa, ci sarà Maria, la badante di mia nonna, ci sarà il volto luminoso di mia madre di ritorno dalle ferie sul Gargano, le lacrime di gioia di mia sorella che ha trovato l'Amore, ci sarà l'RER, ci saranno i miei 4 piani di scale. Ci sarà la voglia di mettermi in gonna e la presa di coscienza di avere una mia bellezza.
Soprattutto, ci sarà questo blog, la voglia di provare a raccontare ciò che vedo e sento, i vostri commenti, le vostre visite in punta di piedi. E ancora, la voglia di scattare tanti altri fotogrammi per quest'anno ormai alle porte. Auguri di cuore a voi tutti!
e allora ti continueremo a leggere con piacere!
RispondiEliminaBuon anno!
e io ne sarò felice! buon anno anche a te!
RispondiEliminaNoi ci siamo e ci saremo!
RispondiEliminaTanti auguri a te, Teso'!
grazie! ^_^ non potrei chiedere di meglio!
RispondiEliminaCiao Formichina, mi chiamo anna (al secolo donna allo specchio, nome da commentatrice di blog ). Sono anch'io un italiana che vive in Francia e precisamente a Strasburgo. Sono arrivata dal tuo blog tramite il blog di Lucia (di cui sono una vera e propria fan). Volevo farti i complimenti per come scrivi: chapeau (come si direbbe qui in Francia)!!! I tuoi scritti sono poeticissimi.
RispondiEliminaP.S. Complimenti anche a tua sorella Roberta: ho visto il video in cui leggeva la lettera alla enterogelmini e, grazie a lei, ho toccato con mano la situazione del precariato, di cui avevo letto e sentito parlare, ma mai con cotanta lucidità e chiarezza. Quando si vive in un isola felice, come è qui Strasburgo, si ha tendenza a sottovalutare certe situazioni. Per merito vostro le mie piccole difficoltà quotidiane sono sempre più piccole.
Cara Anna,
RispondiEliminacosa dirti? grazie mille per le tue belle parole, è stata una piacevolissima sorpresa trovare il tuo commento!
tanto più che ogni tanto sono stata sul punto di smettere di scrivere, per vari motivi... grazie anche da parte di Rob, che forse non ha ancora letto il tuo commento ma sono sicura che sarà d'accordo con me!
non sei riuscita a registrare il commento come "donna allo specchio"?
a presto!
no, non rinunciare a scrivere sul blog, è troppo bello, io me lo sto veramente godendo, accompagna tutte le mie pause in ufficio (peccato che per qualche arcano mistero dell'informatica non sempre il tuo blog mi dia l'accesso per commentare o che siano i cerberi del servizio informatico della boite?)
RispondiEliminaDonna allo specchio
P.S. Ho letto che sei dell'acquario anche tu, come me
Questo blog è un covo di Acquari... ce ne sono almeno altri due oltre a me, benvenuta nel club!
RispondiEliminache dire? grazie, sono commossa... la mia vanità ha pane per i suoi denti! ;) a presto!