Dopo qualche anno di latitanza, quest'anno mi sono impegnata per essere a casa il 18 dicembre, giorno del compleanno del mio papino, in arte orsacchiotto. E con la complicità di mummy e Zorrino, sono riuscita a fargli persino la sorpresa, andandolo a svegliare al mio arrivo.
Zorrino ci ha portati a pranzo fuori, da Arturo al Fusaro, dove quella sera d'estate c'era la tatangelo, ricordate?
E' stato un pranzo perfetto: parmigiana di mare, sformatini di verdura con gamberetti, insalata di mare, scialatielli cozze e zucchine, gnocchi vongole e pesto di rucola... il tutto annaffiato da un'ottima Falanghina dei Campi Flegrei. E siccome noi non usciamo mai di casa tutti insieme, il cielo ha ben pensato di festeggiare l'evento con grandine, tempesta e venti monsonici.
Al momento del conto, mummy - con la solita prontezza che la contraddistingue in certi casi - ci gaurda uno ad uno e fa: "Ma qualcuno ha preso le chiavi del portoncino?"
Ehm, nella fretta non le aveva prese nessuno. E le chiavi della Zorrino-mobile sono sprovviste di chiavi del portoncino.
E come facciamo adesso???
Il tragitto da Bacoli a casa è stato un susseguirsi di ipotesi e proposte improbabili, tra il Vesuvio spruzzato di neve e un arcobaleno qua e là. Io, in pieno abbiocco post-prandiale, aggravato dal non aver dormito ieri notte, mi sono accovacciata sul sedile posteriore della Zorrino-mobile, accanto a mummy. Più o meno questo quello che ho recepito:
1)
O: saliamo per il muretto di Tommaso - detto anche "Tom informazione gratuita" per la sua naturale predisposizione agli inciuci, ndF - e poi scavalchiamo. C'è la scala in cortile?
Z: Eh no, pà.
O: E vabbè, gli chiediamo se ce la presta.
Z: Pà, ma come facciamo? E poi sul muretto c'è il filo spinato, io non ci salgo. Qua bisogna solo chiamare i pompieri.
2)
O: Ma la porta del negozio è chiusa?
M: Eh si'.
O: E quella del portoncino laterale?
M: Pure.
O: Ma che la chiudi a fare?
M: E perché dovrei lasciarla aperta?
Z: Beh mà, potevamo entrare dalla porta delle scale.
M: Ma quella porta da fuori non si apre, impossibile. Mi sa che l'unica è chiamare i pompieri.
3)
O: Ma dico io, tu chiudi il lucchetto e non ti porti la chiave? Sei sicura che è chiuso?
M: Sì, è sicuramente chiuso perché ho dovuto provarci più volte, non voleva proprio chiudersi.
O: E perché hai insistito tanto allora? Non hai capito che era un segno e che non dovevi chiuderlo?!
4)
O: Ci facciamo dare il palo di ferro da Tommaso e forziamo il portoncino.
Z: Pà, ma hai idea di quanti soldi ci vogliano poi per il portoncino? Non è meglio se ci facciamo dare il martello, così rompiamo il lucchetto?
F: E perché non provate con una forcina?
Z: Purtroppo non si vedrà niente, sarà quasi impossibile farlo con la forcina.
F: Ah. E se chiamassimo i pompieri?
O: Ma quali pompieri! Entriamo dall'attico, piuttosto.
F: Pà, scordatelo. Dove ti arrampichi? E poi hai addosso il maglione che ti abbiamo appena regalato, già vuoi rovinartelo?
M: E poi soprattutto: hai pensato che se apri la porta dell'attico tutte le tue carte del ragioniere volano via, col vento che c'è oggi?
Z: Bisogna chiamare i pompieri, è l'unica soluzione.
F: Sì, penso anch'io.
O: Ma quali pompieri... vengono ad aprirci? E che gli diciamo, ci siamo chiusi fuori?
F: Beh sì. Li chiamano per far scendere i gatti dagli alberi, perché non dovrebbero chiamarli per far entrare le persone in casa propria?
M: Sì, chiamiamo i pompieri. Tanto mica dobbiamo per forza dirgli che abbiamo scordato la chiave...
E così orsacchiotto, dopo essersi visto smontare tutti i piani uomo-ragno, ha ceduto e ci ha concesso di chiamare i pompieri, che sono arrivati dopo poco. Erano 5 o 6, di cui quasi la metà anche abbastanza appetibile. Hanno sfoderato la mega tenaglia e spaccato il lucchetto, aprendoci la porta di casa nostra.
Nel frattempo la Schwester seguiva tutti i movimenti via telefono, e alla compagnia si era aggiunto anche Raffaele, detto "il leone" o anche "il polacco". Ma di lui parleremo un'altra volta, è un personaggio talmente surreale che, in un post già così ricco, potreste accusarmi di essermi inventata tutto. Ma vi assicuro, a casa mia la realtà supera spesso la fantasia: grazie a Dio, siamo gente allegra.
Compleanno indimenticabile. Auguri allora.
RispondiEliminaBentornata a casa Formichina!
RispondiEliminaNon è che per caso passi a trovare anche noi un po' più a nord? ;-)
---Alex
i pompieri sono SEMPRE grandiosi.
RispondiEliminaviva i pompieri!
@Alligatore: grazie!
RispondiElimina@Alex: eh, vorrei tanto, ma per ora proprio non posso...
@LdL: viva i pompieri sì, vivaaaaaa!
allora tanti auguri all'uomo ragno! compleanno che non dimenticherà.
RispondiEliminaanch'io ho chiamato i pompieri una volta, perché il Capitano stava fuori per lavoro e mi ha lasciato le sue chiavi nella toppa, dalla parte interna. io sono uscita e non me ne sono accorta e al rientro: sorpresa! le mie chiavi non entravano. comunque che figura! hanno aperto la porta con la lastra, hai presente il metodo lastra?
no, non ho presente. illuminami!
RispondiEliminapraticamente vengono con una specie di lastra, quella delle radiografie, la inseriscono tra la porta e lo stipite e iniziano a scuotere porta e lastra. aprono la porta, fanno un giro in casa per vedere se stai per fare qualche altra cavolata, ti guardano come se fossi completamente rinco,m scuotendo la testa, e vanno via. che bell'esperienza!
RispondiEliminaI pompieri a Napoli vengono a tirar giù i gatti dagli alberi? :-O
RispondiEliminanon so se anche a Napoli, ma del resto del mondo lo fanno... :) era per convincere mio padre, che si faceva il problema!
RispondiEliminai pompieri....ah i pompieri...
RispondiEliminatanta roba i pompieri... ed è una cosa transnazionale!
RispondiEliminaOvviamente il "metodo lastra" funziona solo se la porta è chiusa senza le mandate...
RispondiEliminaIn caso contrario un bel trapano, e via!
---Alex