Ieri ho scoperto che tra le millemila mansioni della segretaria-gelataia c'è pure quella di andare a riscuotere gli impagati di qualche ristorante. E cosi', fatture alla mano, sono stata sguinzagliata tra il Marais e Opéra. Il primo tentativo è stato un fallimento: il proprietario del posto in questione mi ha praticamente riso in faccia, promettendo di inviare un assegno domani. Peccato che suonasse un po' come: "Ma certo, bambina, se fai la brava ti compro la carrozza di Cenerentola con tutti i cavalli, i lacché, le scarpine di cristallo e il principe azzurro; ora pero' lasciami in pace e torna a magnà gelati". La seconda volta è andata meglio, con un omino simpatico che ha persino mollato la sua clope per non farmi aspettare troppo. E vi diro', il ristorante è pure carino: si chiama Sous-rire, al 22 di rue Saint Martin. Mi faro' portare a cena li' dal prossimo squilibrato con cui usciro', se prima non finisce il mondo o non chiude il ristorante.
L'avventura è ripresa nel pomeriggio, direzione Opéra. Non so se ve l'ho detto, ma in quanto segretaria-gelataia ho diritto a un gelato al giorno, di cui continuo ad usufruire anche se non è molto stagione. E prima di partire in missione, mi sono fatta preparare da Cardini ("almeno uno, fatemelo bocciare!") una bella coppetta pistacchio e Romeo e Giulietta (meraviglia di fiordilatte, fragoline di bosco e cialde ricoperte di cioccolato fondente) da mangiare in viaggio. Solo che un minuto dopo -tac... tac... tac- ha cominciato a piovere, e mi sono rifugiata nell'androne di una non meglio specificata mensa, affondando lentamente il cucchiaino nel pistacchio e guardando la pioggia cadere piano piano. Finito il gelato, ho aperto il mio bellissimo ombrellino frou-frou e dato un'occhiata alla cartina artigianale che la capa mi aveva disegnato. Mmm... rue des petits champs... poi gira in rue st. Anne... st. Augustin e finalmente rue de Monsigny. Solo che, invece di rue des petits champs, mi sono ritrovata su rue de la croix des petits champs e ho fatto un altro percorso, scoprendo una zona di Parigi a me nuova. Nel frattempo, la pioggerellina parigina si era trasformata in acquazzone di tipo pisano-tropicale, di quelli in cui l'ombrello non serve carrément à rien e tu ti ritrovi coi piedi in ammollo, come se stessi facendo un pedicure negli stivaletti, i jeans e buona parte di tutto il resto completamente fradici. A riscossione avvenuta (più di 1000 euri di gelati!), mi sono rimessa in cammino. Come da copione-Murphy, mentre chiedevo all'ex debitore una stufa per potermi asciugare, fuori aveva smesso di piovere. E dopo un'altra, fruttuosa riscossione nel Marais, sono rientrata alla base trionfante, per la gioia della capa. Capa che 5 minuti dopo mi ha comunicato che avevano sbagliato a calcolare la fattura del ristorante a Opéra e che domani dovro' tornarci. Sperando che non nevichi...
Un acquazzone tropicale? Uno di quelli che, non si sa bene come, riescono a bagnarti le mutande attraverso i jeans? Quanti ne potrei raccontare! :D
RispondiEliminapotremmo fare una gara, allora! :D
RispondiEliminaChe bello avere il gelato come bonus! Ma e' tassato?
RispondiEliminano no... niente tasse! :D
RispondiEliminaah se tutti i datori di lavoro dessero un bonus....
RispondiEliminaeggià!
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