martedì 7 settembre 2010

In valigia

Il profumo di pane di casa mia, la luce della mia terra, gli esilaranti pranzi a casa, i deliri di mia nonna, l'amore dei miei cari, i momenti con gli amici, i baci di mia madre. E le poesie d'amore di Hikmet e 75 poesie di Kavafis, perché nell'ultimo anno di poesia nella mia vita ce n'è stata ben poca. Questi libri: Il Maestro e Margherita, Opinioni di un clown, Le ali spezzate, Che tu sia per me il coltello; perché il mio amore per la letteratura non può stare relegato in uno scaffale lontano 2000 km a prendere polvere. Una striscia dei Peanuts, per tornare un po' bambina. E una sottoveste rossa, comprata qualche vita fa e ancora dotata di cartellino, perché forse è il momento di smetterla di fuggire gli sguardi. E la voglia, seppur tremando, di tendere una mano e chiudere gli occhi.

4 commenti:

  1. Hats off per Hikmet - adesso mi sento meno solo a conoscerlo - e per Opinioni di un Clown - pure se è un libro molto al maschile, ti piacerà.
    Quello che manca, vedo, è una striscia di Calvin&Hobbes, ma reperiscila in originale.

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  2. Conosco almeno altre 2 persone che amano Hikmet, una delle quali è mia sorella. Ignoro l'esistenza di Calvin&Hobbes, dici che da Gibert la trovo? Originale immagino sia inglese, no?

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  3. Tesorina, è americano!

    E hai qui una delle più grandi estimatrici di Calvin&Hobbes da quando aveva 6 anni!
    A disposizione per eventuali chiarimenti.
    Omaggi.
    Lale
    :)

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  4. Allora non ho più scuse, devo procurarmelo...

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