Non ho mai conosciuto i miei nonni maschi: vero che Nanninella vale per tutti e 4, ma almeno uno dei due avrei voluto conoscerlo.
Alla péniche ho vari nonni adottivi: c'è Michel, che ha sempre voglia di scherzare con quel vocione che si ritrova. Occhiali grossi, qualche tatuaggio, è uno Ch'ti. Stasera ho scoperto che ha 3 tumori, ma non l'avrei mai detto: non l'ho mai visto col muso. Poi c'è Alain, quello che non ci può fare niente "si chaque fois que je vois une femme je tombe amoureux". Una volta mi ha detto che sperava venisse la tempesta, così sarei andata a rifugiarmi da lui. C'è Jacques, 70 anni, il decano della péniche. E' sordo, e comunicare con lui è un po' un'impresa. Ma quando vede che ci si sforza, fa di tutto per collaborare. E così giovedì scorso ho scoperto che è stato un boulanger. Quando ha saputo che io di boulangers in casa ne ho ben 2, è andato in brodo di giuggiole. Eravamo tutti insieme a tavola, e a un certo punto ha estratto dalla tasca un foglio ingiallito e smangiucchiato ai lati, l'ha aperto e me l'ha mostrato, tutto fiero: la licenza per la panificazione, ottenuta nel 1958. A casa mia, in cucina, ce n'è una quasi uguale, ma in italiano e col nome di mio nonno, insieme al diploma con medaglia per l'anzianità artigiana. E poi c'è Guy, il mio preferito: occhioni azzurri e baffi bianchi, piccolo di statura, stretta di mano decisa. Faceva il cuoco, aveva una moglie creola e bella che aveva conosciuto in Guyana e gli aveva regalato una figlia. Poi è cominciato il domino: le ha perse entrambe, in un colpo solo, in un incidente. Poi una lunga depressione e un delicato intervento al cuore. Un giorno s'è aperto la camicia e mi ha mostrato la cicatrice. C'est fait, c'est lui mon papi: ho un debole per i panettieri, ma uno ancora più forte per gli occhi chiari. E i suoi sono parecchio lucenti, il dolore deve averli lavati spesso...
Misteriose le vie del Signore e il modo in cui assegna a ciascuno la sua croce.
RispondiEliminaMi faccia capire: la croce sarebbi io, in questo caso? :p
RispondiEliminaEffettivamente, la frase poteva equivocarsi, ma una volta tanto ero serio: intendevo tutte le prove che il papi ha dovuto passare.
RispondiEliminaMa ora che mi ci fai pensare...