domenica 22 gennaio 2012

Parentesi

Luci soffuse. La maggior parte di sedie e sgabelli sono a testa in giù sui tavoli, per oggi il loro lavoro l'hanno fatto. Restano ancora due clienti, un uomo e una donna, a chiacchierare. Il barista pulisce i bicchieri con una certa solerzia e li ripone sullo scaffale.
La ragazza passa, quasi lo chiama con lo sguardo per fargli un saluto. Un sorriso, un cenno della mano e poi va dritta a casa, Patti Smith a farle compagnia. E in quel momento si rafforza in lei l'idea che la vita a volte è questione di saper scegliere i momenti giusti, capire quando bisogna dire "basta", avere il coraggio di tirare sul foglio la seconda parentesi, quella che chiude.
Nessun messaggino a farle compagnia prima di dormire, nessun bacio rubato, nessuna attesa snervante. Nessuna nostalgia, soprattutto. Stavolta, ha colto il momento giusto: ha l'odore fresco del fiore della libertà.

4 commenti:

  1. applausi in piedi per il bellissimo post!
    (e non lo dico solo per farmi invitare a parigi)

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  2. :)
    diciamo che mi sono ispirata a una storia vera.
    troppo buono, Gipo. forse ti è piaciuto tanto perché come stile è un po' giragipesco... a prestissimo!

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