Di nuovo a Champs-sur-Marne, stamattina. C'è un briciolo di sole che scalda l'anima, pure se c'è di nuovo bisogno di cappellino di lana e guanti di pile. La settimana prossima ho appuntamento col proffe e devo passare le mie giornate a decidere quanti su 22622 candidati termini sono corretti o no, con somma infelicità del mio braccio destro, dall'indice all'attaccatura della spalla. In questo frangente, mi hanno di nuovo telefonato per una supplenza a Pisa, in teoria dovevo presentarmi stamattina alle 8, ma è stato impossibile, perché l'ho saputo mezz'ora fa. Continuo a chiedermi se ci sia un significato recondito dietro a tutto cio' che io continuo a snobbare (eh si', questa stramaledetta mania dei cattolici a voler trovare il senso nascosto dietro a ogni cosa che succede, come dice Hans Schnier, clown). Uff, non so.
Ah, martedi' sono stata in tv: ho partecipato alla registrazione di una puntata sui Restos du coeur (a cui dedichero' un post molto presto), se volete vederla sarà trasmessa su TF1 l'11 marzo alle 20.40, dopo il tiggi'. Non so se si vedrà, ma il personaggio chiave di quel pomeriggio è stato un ragazzo color cioccolato che si è presentato in completo nero, camicia bianca e papillon grande quanto un iPad. Occhiali da sole, brillante di quasi un cm all'orecchio e un LCD 14 pollici al polso sinistro. Giusto per far parte del pubblico. Forse aveva capito che intervistavano pure lui. C'è rimasto un po' male quando gli hanno detto di togliersi gli occhiali e cercare di nascondere un pochino il papillon. Povero caro, magari li aveva comprati apposta.
Sabato ci sarà la festa di Carnevale. A dire il vero non amo molto il Carnevale, era una delle mie feste preferite fino alla 5a elementare, quando andavo ogni anno da Giuseppina a farmi fare il vestito, dopo una lunga consultazione dei cataloghi sparsi sul tavolo, come se avessi dovuto scegliere l'abito da sposa o il principe azzurro.
L'abbiamo fatta anche l'anno scorso, ma io in quel momento ero troppo impegnata a disperarmi per pensare a vivere, e quindi avevo giusto comprato un cappello da chef, rimediato un grembiule e un paio di mestoli e mi ero improvvisata cuoca.
Quest'anno è diverso, la mia battaglia personale contro tutto cio' che non è vita mi ha fatto venire la voglia di confezionarmi un bel travestimento. Se trovero' tutto il necessario, "vi stupiremo con effetti speciali". Vi dico solo che non avro' bisogno della parrucca, sfruttero' i miei riccioli più o meno biondi. Poi vedrete.
I candidati termini mi chiamano, oggni ne devo valutare almeno 4000. Have a nice day you all!
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