venerdì 18 giugno 2010

Decollo

Ogni trasloco è l'inizio di una nuova avventura. Di una nuova vita, direi.
Ho perso il conto, devo rifletterci su un attimo prima di dire che sono alla vita N. Ma ogni mia vita non è mai completamente nuova. Come se la reincarnazione riuscisse solo a metà.

Penso, nell'ordine:
1) che altri più brillanti di me abbiano già scritto e descritto abbondantemente il mondo, e gli uomini e le donne che lo abitano;
2) che, di conseguenza, potrei fare a meno di farlo anch'io;
3) ma mi è tornata la voglia di farlo, e quindi lo farò.

Proverò a raccontare ciò che vedono gli occhi di una formica, strapazzata nel vorticoso formicaio che è la grande metropoli.

Proverò a non cedere alla tentazione dell'intertestualità, a usare parole e pensieri miei, solo miei.

Cercherò di non parlare di politica, mi faccio già abbastanza il sangue amaro.

Non potrò fare a meno, invece, di schegge delle mie vite precedenti e delle lingue in cui le ho vissute.

Se vi va, chiudete gli occhi, e riapriteli solo quando vi sentirete minuscoli come una formica...

1 commento: