martedì 13 luglio 2010

Granada

Non sono mai stata in Sicilia, ma per come me la immagino, deve somigliare da qualche parte a Granada, crocevia di Arabi e Cristiani, proprio come Otranto lo è tra Roma e l'Oriente bizantino.

Granada è chiese e piastrelle di mosaico, piazze ogni 50-100 metri con piante e fontane.

Granada è teli color sabbia tra un lato della strada e quell'altro, per proteggerti la testolina dal sole cocente.

Granada è leggere "benvenuto" sul viso di chi incroci, dei passanti a cui chiedi la strada e che ti accompagnano per farti vedere dov'è.

Questa gente porta impressa nei geni una lunga storia di tolleranza, di gomito a gomito con l'altro, il lontano, il diverso.

Sarà che ormai la mia quotidianeità è immancabilmente condita dalla scortesia dei Parigini, ma mi fa effetto. Mi viene in mente un manifesto che da un po' campeggia nelle stazioni RATP: "Tourism in France - The great welcome". Sottolinerei il great e il welcome. Se ne incontro il geniale ideatore, gli faccio una sonora risata in faccia...

2 commenti:

  1. Anche San Giorgio del Sannio è leggere benvenuto sul viso di chi incroci ma soprattutto sul viso dei cosiddetti chiazzieri... 90 anni di media di cui gli ultimi 30 passati sulle panchine della piazza e se chiedi un'indicazione prima di dirti che non hanno capito ti chiedono a chi si figlio e co chi fai ammmmmore... Sembra quasi Edimburgo se chiedi informazione speri 1) che rispondano 2) di capire quello che hanno detto nel loro fottuto dialetto...

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  2. Non sono stata a Edimburgo, ma verro' a san Giorgio a testare! :p

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