Non è bella come Granada, anzi non ha proprio niente a che vedere. Malaga non sa molto di storia, è una città bambina cresciuta troppo in fretta.
Il centro è dominato dalla cattedrale barocca, ovunque ti giri ne scorgi un pezzo. C'è qualche bel palazzo, ma l'incanto dura poco: spesso il suo vicino è un capolavoro dell'architettura anni '70, "cemento è bello". Un po' come il Centro direzionale.
Ma Malaga ha il mare e, malgrado il porto, si può fare il bagno, non come a Calambrone, meta di un epico smarrimento con la Fra (" ti dò questa notizia in conclusione / per sbaglio son finita a Calambrone"). Calette di fronte a un lungomare costellato di bar e ristoranti. Dietro il lungomare, una stradina con due file di casette bianche, una di fronte all'altra. La strada è lontana, i bambini possono giocare tranquilli. Una volta doveva essere un villaggio di pescatori, convertito in fretta in paradiso turistico alla moda.
Sarà la mia mania di voler ritrovare sempre qualcosa di un altro dove, ma a tratti mi sembra la Calabria senza i napoletani...
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