giovedì 22 luglio 2010

Lungomare di Malaga, 5 luglio 2010

Ceniamo da Miguel el carinoso, una trattoria che fa molto Policastro, mi ricorda "La rustica" o "Ippocampo" prima dei lavori. Piacerebbe al mio orsacchiotto, ne sono sicura.
Anche se sono le 22, c'è poca gente. Molti arriveranno più tardi.

Suonatori di fisarmonica si alternano a venditori di fiori. Ma non sono le solite rose inodori dei pakistani di tutto il resto del mondo: sono steli impilati in una scatola coi buchi. All'estremità di ognuno, un intreccio di fiori bianchi, dal profumo intenso e inebriante: gelsomino del Marocco.

Ma il re incontrastato dei profumi, stasera, è l'odore di salmastro, che mi entra su per le narici a intervalli regolari. Quanto mi sia mancato, lo realizzo solo ora.

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