"Quello di stasera è un concerto di solidarietà a solitari e male accompagnati. Percio' faremo solo canzoni d'amore."
Ha esordito cosi', parlando al microfono in un francese di salvataggio ma più che dignitoso. Una sciarpa rossa, un cappello a tesa larga, un fiore rosso appuntato sul petto. Ha estratto dalle tasche petali colorati e li ha lanciati davanti a lui, sulle teste dei fortunati in prima fila.
Bohémien, poeta, ironico. Con la parola "whisky" ad affacciarsi spesso nei suoi testi, forse più spesso ancora nelle sue serate in una casa lontana da tutto e tutti, il camino acceso, una lampada fioca, a guardare una foto e a scrivere musica. O all'ultimo tavolino di un bar di paese, a fissare il bicchiere con un sospiro e ad accarezzare la solitudine su un taccuino spiegazzato. Me lo immagino cosi'.
Un pezzo alla chitarra, uno al pianoforte. Ogni tanto si passava le mani sugli occhi, ad asciugare qualche lacrima di commozione. E io ero li' in mezzo, come su un'amaca tra due alberi, cullata dalla dolcezza e dalla profondità di quelle note e quei testi. Con il cuore e la mente completamente sgombri per una volta, senza un nome che risuona come un'ossessione o fotogrammi di un volto in particolare, che si affaccia davanti agli occhi a ripetizione. Innamorata solo della sublimità dell'Amore, desiderosa di proteggerla, preservarla da occhi distratti e mani indelicate. Forse col dubbio che il meglio sia già venuto e non abbia saputo tenerlo dentro me, ma fiduciosa in un rattrapage, se cosi' fosse stato.
"Che la grazia sia con voi": sono state le sue ultime parole prima di lasciare il palco, una benedizione. Forse prima a se stesso. E io glielo auguro di tutto cuore, di proteggere la grazia del suo cuore. Per continuare a regalarcene dei pezzetti in serate come quella di ieri.
Ho sassi nelle scarpe
RispondiEliminae polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.
Semplicemente sublime bisous :)
Sublime, appunto: lo stesso aggettivo che ho usato pure io. Quest'uomo mi ha fatto una tenerezza incredibile, sono rimasta colpita dalla sua fragilità... Pare davvero che la sua anima sia un calice di cristallo!
RispondiEliminabaci