domenica 21 novembre 2010

Quindici autori

Da qualche settimana gira su feisbuc una specie di giochino da condividere con gli amici: ognuno deve indicare 15 autori (poeti inclusi) che l'hanno segnato e taggare degli amici. Ecco i miei 15:

William Shakespeare
Dante Alighieri
Alessandro Baricco
Nazim Hikmet
Eugenio Montale
Charles Monroe Schulz
Guy de Maupassant
David Herbert Lawrence
Oscar Wilde
Albert Camus
Marguerite Yourcenar
Italo Calvino
Murakami Haruki
Lev’ Tolstoj
Raymond Queneau

Mi sono resa conto solo dopo che nella mia lista c'è solo una donna, Marguerite Yourcenar. Confesso di esserci rimasta male. Ho poi faccio un "giro" tra le note degli altri e ho visto che spesso non ce n'era manco una. Ma da donna mi sono sentita un po' a disagio. Si', ho letto la Mazzantini e l'ho adorata, cosi' come mi sono piaciute Amélie Nothomb,  Doris Lessing, Emily Dickinson, Arundhati Roy. Ma non le metterei nell'Olimpo dei 15, nei primi 25 si'. Poi ho realizzato che se mancano delle donne, non è perché non sappiano scrivere, ma perché per secoli non hanno potuto farlo. La letteratura non è altro che il riflesso di secoli di maschilismo, l'ennesimo riflesso di una società in cui gli uomini hanno sempre fatto tutto, dalla guerra alla politica alle poesie, passando per i film e i quadri.
Per protesta e solidarietà femminile, nel 2011 leggero' solo donne.

4 commenti:

  1. ... e così ti perderesti metà della produzione letteraria, come il mondo (stupido) si è costretto a fare per secoli... non sarebbe molto più femminista smettere di categorizzare gli scrittori in 'maschietti' e 'femminucce' e leggere ciò che vuoi? vive la différence!

    E in fondo hai scelto soprattutto autori da periodi in cui la letteratura al femminile si era già affermata.

    Poi, non c'è la Gordimer solo perchè non l'hai ancora letta :-P

    Segue dibattito. Buona giornata!

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  2. Per fortuna ci sono "maschietti" cosi' capaci da non farti accorgere che lo sono se parlano di donne... penso a un Enzo Striano che ho sacrificato molto a malincuore, o a un Lawrence che è nella lista.
    Quanto a "E in fondo hai scelto soprattutto autori da periodi in cui la letteratura al femminile si era già affermata. " permettimi di smentirti: più della metà è prima del '900...
    Avevo ordinato il libro della Gordimer che mi hai consigliato, ma a quanto pare in Feltrinelli non c'è... riprovero'! Per ora ho preso dei racconti, "Beethoven era per un sedicesimo nero", l'avevo regalato ed era piaciuto molto.
    Tanto lo so che non ce la faro' a leggere solo donne: se i miei migliori amici sono tutti uomini, un motivo ci sarà! ;) Attendo il dibattito. Buona giornata a te!

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  3. ...e infatti le donne hanno 'cominciato' a scrivere nell'800 (o meglio è diventato socialmente accettabile blah...), 'Mill on the Floss' 'n stuff :-P

    Piuttosto, mi spieghi perché ci sono ancora pochi fumetti "al femminile" in Occidente?

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  4. Eh appunto, pensavo proprio a lei! Non è che s'è scelta lo pseudonimo maschile per sport...

    Quanto alle fumettiste, leggiti la Brétecher, soprattutto la serie di Agrippine!

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